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23/02/2021

«Basta usare le mense per strumentalizzazioni politiche»

Messaggero Veneto - Elisa Asia Battaglia*

L'assessore: la ditta ha vinto un bando di gara con l'offerta qualitativamente migliore. C'è un codice degli appalti da rispettare, l'opposizione lo sa
il casoElisa Asia Battaglia*Credo sia arrivato il momento per chiarire alcuni aspetti relativi alla gestione delle mense scolastiche, che tanto spazio sta trovando sul Messaggero Veneto, al punto da restituire alla cittadinanza una visione in parte distorta non solo della gestione stessa ma anche dell'effettiva portata del dissenso che è, fortunatamente, solo di alcuni genitori, debitamente spalleggiati dai consiglieri di minoranza. Entrando nel merito, mi pare necessario far notare che la ditta Ep spa ha vinto il bando di gara perché ha presentato quella che tecnicamente viene chiamata offerta qualitativamente migliore, che è calcolata in maniera oggettiva attraverso l'incrocio di una serie di parametri stabiliti per legge. Questa amministrazione quindi, nel rispetto del codice degli appalti, non aveva la possibilità - e nemmeno motivo - di scegliere un'altra ditta. La cosa, anzi, avrebbe configurato un illecito gravissimo per il quale si sarebbe giustamente messa in moto una procedura non soltanto amministrativa, ma anche penale. Allo stesso modo oggi - e mi rivolgo soprattutto ai colleghi dell'opposizione, le cui richieste non possono che apparire o frutto di scarsa conoscenza delle procedure, cosa che non credo, vista l'esperienza amministrativa maturata negli anni da molti di loro, o strumenti di una lotta politica fatta attraverso i bambini e i loro genitori - non possiamo recedere dal contratto in assenza di comprovate e gravi inadempienze, che infatti non sono state rilevate né dai nostri tecnici, né dai Nas che periodicamente effettuano controlli mirati. Tutte le critiche mosse al servizio riguardano parametri soggettivi e non utilizzabili contro la ditta come il sapore, la quantità di sale, o parametri oggettivi che, però, fino ad oggi sono stati sempre rispettati. Ricordo, inoltre, che quando si è venuta a creare una soluzione passibile di sanzione, il Comune ha fatto valere i suoi diritti e la comminato alla Ep SpA una sanzione di 12.000 euro. Invito pertanto a riportare la discussione su una questione di merito, evitando di chiedere soluzioni al momento impraticabili e di usare la questione a fini politici perché a farne le spese sarebbero soltanto i bambini. *Assessore all'Istruzione del Comune di Udine