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23/07/2021

«Basta questi subappalti» Oggi è sciopero generale

Il Tirreno - C.S.

LE REAZIONI Il cordoglio e la commozione dopo l'ennesima tragedia legata al lavoro
I sindacati: più assunzioni negli enti di controllo Nardi: fuori le aziende che non rispettano le norme
MASSA. C'è una consequenzialità diretta - e i sindacati ne sono certi - tra un territorio in ginocchio, che non riesce a sollevarsi da una crisi nera, e le morti sul lavoro. E quella consequenzialità si accentua - spiegano ancora Cgil, Cisl e Uil - con un sistema di appalti e subappalti. È quel sistema che va scardinato: «Il nostro territorio - scrivono i sindacati in una nota unitaria - conosce troppo bene la piaga degli incidenti sul lavoro che sono figli della fragilità economica e sociale. Il lavoro manca e bisogna che, con il codice degli appalti, si metta mano a frenare i subappalti al ribasso che sono frequenti. Le partite Iva poi - aggiungono - sono ancora più deboli perché hanno da sole il peso di stare nei tempi e nei costi del lavoro, in un sistema caratterizzato da una riduzione dei costi che porta a lavorare a ritmi frenetici. Occorre che le istituzioni e la politica passino dalle parole ai fatti, non si parla solo di lavoro povero, ma anche della vita o morte delle persone che lavorano». Per rafforzare la richiesta di intervento, anche legislativo, e per dire alla famiglia di Daniele Rebecchi, morto sul lavoro, che il sindacato c'è, sono state proclamate per oggi due ore di sciopero generale alla fine di ogni turno. Alle 12 si svolgerà inoltre una manifestazione, nella sala di Rappresentanza della Provincia: «Nelle scorse settimane abbiamo lanciato una campagna di mobilitazione perché riteniamo necessario ed urgente che governo, istituzioni, conferenza Stato-Regioni, parti sociali - scrivono i sindacati - stipulino un patto per la salute e per la sicurezza sul lavoro che deve inserirsi all'interno ed in coerenza di un quadro pluriennale determinato dalla strategia nazionale di prevenzione e protezione, assente da sempre nel nostro paese ma richiesta insistentemente dai sindacati. Strategia che deve definire in maniera chiara gli obiettivi, gli interventi, le misure di tutela, allineandosi al modello comunitario. È necessario inoltre - aggiungono i sindacati - rendere operativi gli organismi nazionali competenti in tema di sicurezza sul lavoro, puntando a concretizzare un coordinamento permanente tra l'ispettorato nazionale del lavoro e le Asl, migliorando le verifiche ispettive in qualità, quantità e frequenza, anche attraverso finanziamenti e assunzioni». Una strategia nazionale in linea con quella europea e assunzioni negli enti addetti al controllo. Richieste anche di Ugl: «Chiediamo di intensificare i controlli e implementare le misure volte a promuovere la formazione e la cultura della sicurezza». Aumentare i controlli e compiere un primo step con l'incremento degli organici negli ispettorati del lavoro è anche la richiesta del consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Vittorio Fantozzi e del coordinatore di Carrara Lorenzo Baruzzo . La politica che ci sia da fare di più lo riconosce. Sicuramente lo riconosce l'onorevole democratica Martina Nardi : «Quello che non è più rinviabile da parte della politica e delle istituzioni è la presa d'atto che i morti sul lavoro sono una vera emergenza toscana e nazionale che richiede quindi un intervento forte, puntuale e straordinario. Il ministro Orlando sta lavorando per una maggiore sicurezza con l'aumento degli organici degli ispettorati del lavoro. Ma non basta. Occorre che alla base di qualsiasi intervento pubblico verso il sistema produttivo sia posto, come conditio sine qua non, il rispetto della normativa per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Le aziende che non la rispettano siano espulse dal sistema produttivo». Riconosce che bisogna fare di più Martina Nardi e, come lei, Antonio Mazzeo , presidente del consiglio regionale: «La politica deve fare la propria parte affinché la sicurezza e la salute dei lavoratori non siano più considerate variabili trattabili, ma principi e obblighi ineludibili. In questi anni la Regione ha fatto molti passi avanti sul tema della sicurezza sul lavoro, con i dipartimenti per la sicurezza delle proprie Asl. Ma è evidente che oggi serve un nuovo e ulteriore scatto in avanti: la sicurezza sul lavoro deve essere condizione ineludibile di qualsiasi progetto di rilancio della Toscana post pandemia» Anche il presidente della Regione Eugenio Giani commenta la tragedia sul lavoro: «Un altro morto di lavoro e un'altra tragedia nell'edilizia, l'ennesima. La Toscana abbraccia i familiari dell'operaio morto e ancora una volta siamo a richiamare l'importanza del rispetto delle norme di sicurezza a tutela del lavoro». «È il momento di avviare una riflessione complessiva sulla sicurezza e sui controlli in edilizia - commenta il consigliere regionale per il lavoro, Valerio Fabiani - la fase post pandemia non deve abbassare il livello di guardia». - C.S. ©[ RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Paolo Gozzani sul luogo della tragedia