MENU
Chiudi
20/10/2018

«Basta opere faraoniche» Arriva Toninelli al Saie ed è subito lite sul Passante

Corriere di Bologna

La prossima settimana si decide, Bonaccini: interventi necessari l ministro La tangenziale di Bologna? Noi siamo andati bene quest'oggi e siamo arrivati in tempo qui...
«Basta con le grandi opere faraoniche, frutto del passato e oggi non ancora concluse, ma tante piccole opere che daranno lavoro a tante piccole e medie imprese». Il ministro per le Infrastrutture, Danilo Toninelli, atterra al Saie di Bologna e seppellisce con poche parole le residue speranze di chi confida ancora di vedere i cantieri il Passante di mezzo di Bologna. A partire dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che mercoledì prossimo incontrerà Toninelli al ministero proprio per fare il punto sulle grandi opere attese dall'Emilia-Romagna: Passante di mezzo, bretella Campogalliano-Sassuolo e autostrada regionale Cispadana. «Le nostre non sono opere faraoniche - insiste Bonaccini - sono soltanto opere necessarie». Sul Passante di mezzo Toninelli farà il punto martedì, in una riunione con gli uffici tecnici del ministero e con Autostrade, a cui era stato affidato lo studio per valutare l'alternativa al Passante pensata dal governo gialloverde: banalizzazione dell'autostrada in alcuni tratti del tracciato e terza corsia dinamica in tangenziale. Lo studio sarebbe dovuto arrivare per metà settembre, ricorda Toninelli, ma i tempi si sono allungati e il ministero tirerà le fila solo la prossima settimana prima di incontrare il governatore emiliano-romagnolo. Ma l'obiettivo, sottolinea Toninelli, non cambia: «Evitare di sprecare tanti soldi pubblici e migliorare la qualità dei trasporti dando le soluzioni migliori, non così impattanti a livello ambientale». Il destino del Passante di mezzo, così come quello della bretella Campogalliano-Sassuolo, sembra insomma già segnato. Diverso il caso della Cispadana, che essendo di competenza regionale non dip e n d e d i re t t a m e n te d a l l e scelte del ministero. Per cui in Emilia-Romagna, come nel resto d'Italia, la priorità resta «mettere in sicurezza tutte le nostre strade, è questa - insiste Toninelli - la mia princ i p a l e p r e o c c u p a z i o n e . È inaccettabile che ancora troppo spesso, anche in EmiliaRomagna, ci siano utenti della strada che non si sentono sicuri». E il traffico nella tangenziale di Bologna? «Noi Stamattina noi siamo andati bene e sono arrivato in tempo...», risponde sornione il ministro, che alle imprese espositrici che se lo contendono per un selfie nel loro stand lancia messaggi di intesa: «Se c'è un settore la cui ripresa può portare un aiuto economico trasversale al Paese quello è l'edilizia. Farò di tutto perché ciò accada». A partire dalla modifica del codice degli appalti. «Così com'è - sostiene il ministro - è un f a l l i m e n to . C a n ce l l e re m o questa complessità giuridica nelle prossime settimane, ma non cancelleremo la legalità. Iniziamo a semplificare il codice degli appalti e vedrete che l'economia ripartirà». Il governatore Bonaccini, nonostante tutto, continua a sperare in vista del prossimo incontro romano. «Al ministro dirò che abbiamo opere che riteniamo strategiche, non mi pare che si possano definire faraoniche. Opere - insiste Bonaccini - che completerebbero la dotazione inf r a s t r u t t u r a l e d e l l a q u a l e l'Emilia-Romagna ha bisogno».Di fronte a risorse, progetti e valutazioni di impatto ambientale approvati, conclude, «avverte il governatore - sarebbe clamoroso che il governo del cambiamento pensasse di cambiare nel senso di tornare indietro». F. Ro.

Foto: In fiera Il ministro Danilo Toninelli ha visitato il Saie, salone dell'edilizia e ambiente in corso a Bologna

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore