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22/01/2021

Basta aste per il San Benedetto risorse europee per il recupero

Corriere Adriatico

Bando Rigenerazione urbana, Vimini: «Comune e Regione collaborino, occasione storica»
LA RINASCITA
PESARO Una superficie di 17.700 metri quadri, con un volume complessivo di oltre 62mila metri cubi. Parliamo dell'ex ospedale psichiatrico del San Benedetto, di proprietà Asur, che giace in rovina e inutilizzato in Corso XI Settembre. Dopo le aste deserte, l'idea è quella di utilizzare le risorse europee per un progetto di recupero.
Le opportunità
E' questa la linea dell'amministrazione comunale: passare attraverso le grandi opportunità che arrivano dal Recovery Plan, per dare nuova vita a spazi e luoghi della città. «Il nostro paese spiega l'assessore alla Bellezza e vice sindaco Daniele Vimini - è alla vigilia di una stagione di investimenti pubblici paragonabile solo alla ricostruzione post-bellica. Le opportunità offerte dal Recovery Plan e dal grande bando decreto interministeriale n. 395/20 Rigenerazione Urbana, ci mettono davanti a possibilità mai viste per partite fuori portata dei singoli enti e delle singole amministrazioni». È il caso del complesso del San Benedetto, di proprietà dell'Asur, «per la cui ristrutturazione sono necessarie decine di milioni di euro, viste le condizioni in cui versa, ma che rappresenterebbe, se riqualificato, la vera rivoluzione per una delle aree più significative del centro di Pesaro, con evidenti ricadute per un intero territorio».
Vimini spiega i passaggi. «Fino ad ora la Regione Marche è riuscita ad abbassarne a valori credibili il prezzo di vendita, ma questo non è sufficiente viste le ingenti risorse necessarie agli interventi e aggiunge Vimini - anche alla forte valenza pubblica oltreché di interesse privato, di un bene di questa natura».
A gennaio dello scorso anno fu messo all'asta grazie a una nuova perizia di stima, scesa da 18,5 milioni a 8 milioni di euro. Dopo la crisi economica e il crollo del settore immobiliare, il valore del complesso doveva essere nuovamente calcolato, considerando anche il fatto che al prezzo di acquisto sarà necessario aggiungere un investimento per i lavori di ristrutturazione di altri 25-30 milioni di euro.
Il precedente
Il bando si basava sui dati contenuti nel primo Piano di recupero del 2007 e prevedeva che l'ex lavanderia e il parco pubblico venissero ceduti al Comune. Aste andate tutte deserte. Si era anche parlato, tra le ipotesi, di un intervento della Cassa Depositi e Prestiti. Ora un nuovo capitolo, un progetto rilanciato dal vice sindaco anche durante il Future Day dello scorso 5 dicembre. «Occorre ora uno sforzo di tutti per il San Benedetto, perché se è vero che nessuno può farcela da solo, è anche vero che questa volta, con l'occasione unica del Recovery Fund e rara del bando Rigenerazione Urbana nessuno può stare alla finestra o con le mani in mano (Asur, Comune di Pesaro e Regione Marche ndr), anche per risultare immediatamente credibili e attrattivi verso gli investitori privati».
L'auspicio
Vimini quindi è determinato: «Auspico e mi adopererò conclude Vimini - perché dal Consiglio Comunale di Pesaro al neo insediato Consiglio Regionale prevalga più che mai l'interesse collettivo e si lavori unitariamente a questo risultato, in primo luogo attraverso i progetti pilota del bando Rigenerazione Urbana e parallelamente con le opportunità del Next Generation EU. Solo così otterremo un risultato storico che ci consegnerà una Pesaro migliore per i prossimi decenni».
Luigi Benelli
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