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15/09/2021

Basso profilo, le richieste della Dda: otto anni per l’ assessore Talarico

Gazzetta del Sud

Requisitoria dei pm Calcagnoe Sirleo nel processo con rito abbreviato
Invocatal' assoluzione per il manager siciliano Luciano Basile Il notaio Guglielmo rischia una condanna a sei anni di carcere. Si torna in aula il 23 settembre
Gaetano Mazzuca Ventiquattro condannee un' unica assoluzione, queste le richieste avanzate dai pm Veronica Calcagnoe Paolo Sirleo al termine della requisitoria nel processo con rito abbreviato scaturito dall' inchiesta" Basso profilo" coordinata dalla Dda di Catanzaro. Spicca la richiesta di condannaa8 anni nei confronti dell' assessore regionale al Bilancio Franco Talarico che deve rispondere di associazionea delinquere aggravata dall' aver contribuito «a salvaguardare gli interessi delle compagini associativa di tipo' ndranghetistico»e di scambio elettorale politico-mafioso (il Riesame aveva riqualificato in corruzione elettorale semplice). Il pm ha anche chiesto la condanna per Luigi Alecce,4 anni; Annarita Antonelli,3 anni; Giuseppe Bonofiglio, 14 anni; Rosario Bonofiglio,5 anni; Pierpaolo Caloiro,4 anni; Concetta Di Noia, 14 anni; Giulio Docimo,4 anni; Carmine Falcone, 16 anni; Matteo Femia,2 anni e 4000 euro di multa; Rocco Guglielmo,6 anni; Domenico Iaquinta,8 mesi; Rodolfo Labernarda,8 annie8 mesi; FrancescoLuzzi,4 anni;SantoMancuso,1 annoe4 mesi; Francesco Mantella,8 annie8 mesi; Antonino Pirrello,8 anni; Tommaso Rosa, 20 anni; Vittoria Rosa,5 anni; Francesco Talarico,8 anni; Giuseppe Truglia,9 annie4 mesi; Pino Volpe,3 annie4 mesi; Eugenia Curcio,5 annie4 mesi; Antonio Grillone,6 annie Giuseppe Mangone7 anni e 400 euro di multa.L' unica richiesta di assoluzione ha riguardatol' amministratore delegato di Sicurtransport spa Luciano Basile. La prossima udienzaè calendarizzata nell' aula bunker di Lamezia per il 23 settembre, giorno in cui inizieranno le discussioni dei legali degli imputati, nel cui collegio compaionoi nomi di Salvatore Staiano, Vincenzo Cicino, Francesco Gambardella, Enzo Ioppoli, Alice Piperissa, Valerio Murgano, Giovanni Merante. Il blitzè scattato il 21 gennaio scorso impegnando duecento tra donnee uomini della Diae centosettanta unità traPolizia, CarabinierieGuardia diFinanza con il supporto di quattro unità cinofilie un elicottero. Furono eseguite 48 misure cautelari, sequestrati società, immobilie conti correnti; vennero anche rinvenutie sequestrati contanti per oltre un milione di euro. Trai capid' imputazione figurano corruzione per atto contrario ai doveri d' ufficio, riciclaggio, associazionea delinquere di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori, rivelazionee utilizzazione del segretod' ufficio, accesso abusivo al sistema informatico. Secondo le ipotesi dell'a ccusa, l' assessore Talarico avrebbe fatto parte del sodalizio guidato dall' imprenditore Antonio Gallo, ritenuto dagli inquirenti contiguo ai clan del Crotonese. Il gruppo sarebbe riuscitoa mettere le mani su ingenti risorse pubbliche, infiltrandosi negli appalti delle amministrazioni non solo locali. In cambio Talarico avrebbe potuto contare sull' appoggio elettorale alle elezioni politiche del 2018, tornata in cui era candidato nel collegio di Reggio Calabria. In quell' occasione, Talarico si sarebbe incontrato con presunti referenti reggini di Gallo «in particolare Natale Errigo imparentato con esponenti della cosca De Stefano-Tegano di Archi». Un ruolo da protagonista lo avrebbero avuto anchel' ex consigliere comunale Bruttoe il figlio Saverio (entrambi rinviatia giudizio con altre 46 persone): la Procura ritiene che sarebbero stati loroa individuare la figura di Gallo, «quale imprenditore in grado di insinuarsi efficacemente nel settore degli appalti»ea costruire la rete di contatti. Tra gli indagati anche esponenti delle forze dell' ordine che avrebbero fornito notizie coperte dal segreto istruttorio. Nel mirino degli inquirenti anche il notaio Rocco Guglielmo accusato di falso ideologicoe trasferimento fraudolento di valori, secondo la Procura avrebbe avuto un ruolo nella creazione di società" cart iere", da intestarea soggetti prestanome, strumentali all' attività di fatturazione per operazioni inesistentie di autoriciclaggio. Era stato disposto il divieto di dimorael' interdizione per un anno, misure poi annullate dal Riesame. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Il blitz Le perquisizioni effettuate dagli agenti della Dia