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21/07/2021

” Basso profilo”, in 48 vanno a processo

Gazzetta del Sud

L' inchiesta ha fatto luce sugli intrecci tra politica, affarie le cosche di' ndrangheta catanzaresie crotonesi
Tra gli imputatil' ex consigliere comunale Tommaso Bruttoe il figlio Saverio Rinviatia giudizio anche gli imprenditori Antonio Gallo, Umberto Gigliotta e Glenda Giglio L' assessore regionale Francesco Talarico ha invece chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato
Francesco Ranieri Tuttia processo il prossimo1 ottobre i 48 imputati del processo con rito ordinario scaturito dall' inchiesta" Basso profilo" della Dda. Ieri, nell' aula bunker di Lamezia Terme, la decisione del gup Simona Manna che ha accolto la richiesta di rinvioa giudizio avanzata dai sostituti procuratori della Dda Veronica Calcagnoe Paolo Sirleo per le persone coinvolte (in tutto 78) in un' indagine che ha colpito gli intrecci di alcuni esponenti dell' imprenditoriae della politica con personaggi della' ndrangheta catanzaresee crotonese. Trai politici coinvolti dall' inchiesta anchel' assessore regionale al Bilancio Francesco Talarico, che ha scelto il rito abbreviato, mentre tra le persone che affronteranno il giudizio con rito ordinario figuranol' ex consigliere comunale diCatanzaro TommasoBruttoe il figlio Saverio, ex assessore al Comune di Simeri Crichi; sul fronte imprenditoriale, invece, spiccanoi nomi degli imprenditori Antonio Gallo, Umberto Gigliottae Glenda Giglio. Il gup ha dunque disposto il processo nei confronti di: Enrik Baci, Antonio Santo Bagnato, Elena Banu, Tommaso Brutto, Saverio Brutto, Maria Rosaria Caliò, Eliodoro Carduccelli, Ilenia Cerenzia, Nicola Cirillo, Ercole D' Alessandro, Luciano D' Alessandro, Vincenzo De Luca, Antonella Drosi, Valerio Antonio Drosi, Mario Esposito, Santo Faldella, Antonello Formica, Antonio Gallo, Francesco Gallo, Glenda Giglio, Umberto Gigliotta, Odeta Hasaj, Giuseppe La Bernarda, Giuseppe Lamanna, Andrea Leone, Francesco Le Rose, Roberto Mari, Ieso Marinaro, Giovanni Mazzei, Antonio Melino, Liberato Giuseppe Paciullo, Daniela Paonessa, Rositsa Pazieva, Raffaele Posca, Andrea Rosa, Umberto Rotundo, Rolando Russo, Giovanni Lorenzo Servidio, Maurizio Silipo, Maria Teresa Sinopoli, Giorgia Sollecchia, Tommaso Stranges, Rosa Talarico, Matteo Tarantino, Luca Torcia, Rosa Torcia, Alberto Zavatta, Claudio Zavatta. Il blitz, come si ricorderà,è scattato il 21 gennaio scorso impegnando duecento tra donnee uomini della Direzione investigativa antimafiae centosettanta unità tra Polizia, Carabinierie Guardia di Finanza con il supporto di quattro unità cinofilie un elicottero. Furono eseguite 48 misure cautelari, sequestrati società, immobilie conti correnti; vennero anche rinvenutie sequestrati contanti per oltre un milione di euro. Tra i capid' imputazione figurano corruzione per atto contrario ai doveri d' ufficio, riciclaggio, associazionea delinquere di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori, rivelazionee utilizzazione del segretod' ufficio, accesso abusivo al sistema informat ico. Secondo le ipotesi dell' accusa, Talarico avrebbe fatto parte del sodalizio guidato dall' imprenditore Antonio Gallo, ritenuto dagli inquirenti contiguo ai clan del Crotonese. Il gruppo sarebbe riuscitoa mettere le mani su ingenti risorse pubbliche, infiltrandosi negli appalti delle amministrazioni non solo locali. In cambio Talarico avrebbe potuto contare sull' appoggio elettorale alle elezioni politiche del 2018, tornata in cui era candidato nel collegio di Reggio Calabria. In quell' occasione, Talarico si sarebbe incontrato con presunti referenti reggini di Gallo «in particolare Natale Errigo imparentato con esponenti della cosca De Stefano-Tegano di Archi». Un ruolo da protagonista lo avrebbero avuto anchel' ex consigliere comunale Bruttoe il figlio Saverio: la Procura ritiene che sarebbero stati loroa individuare la figura di Gallo, «quale imprenditore in grado di insinuarsi efficacemente nel settore degli appalti»ea costruire la rete di contatti. Tra gli indagati anche esponenti delle forze dell' ordine che avrebbero fornito notizie coperte dal segreto istruttorio. Diverse le parti civili ammesse: la Presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dell' Interno, la regione Calabria, l' amministrazione provinciale di Catanzaro,i Comuni di Catanzaro, Sellia Marina, Cutro, Rocca Bernarda, l' Agenzia delle Entratee Banca Intesa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Blitz Il 21 gennaio scorso furono sequestrati anche benie conti correnti