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13/01/2021

Bar, taxi, sport e cultura Aiuti per quaranta milioni

La Nuova Ferrara

I ristori regionali e statali a sostegno delle imprese messe in ginocchio dal virus Si parte il 20 gennaio con la ristorazione, bandi in arrivo per gli altri settori
Via all'operazione ristori regionali per attività e imprese dell'Emilia-Romagna, che in tutti i comparti sono alle prese con sospensioni o chiusure dovute alle restrizioni anti-Covid. Si tratta di aiuti per un totale di circa 40 milioni di euro, fra fondi della Regione e fondi statali messi a disposizione dal Governo e destinati alle categorie soggette a restrizioni aggiuntive disposte con ordinanze regionali. Ristori che si aggiungono a quelli nazionali. Bar e ristorantiI primi a partire sono ristoranti e bar: il 20 gennaio in tutto il territorio regionale verranno emanati i bandi per gli esercizi che potranno così richiedere i contributi. La Regione ha stanziato 21,3 i milioni di euro, affidandone la gestione alle Camere di Commercio, che faranno i singoli bandi in ogni provincia, attraverso una convenzione già approvata con Unioncamere Emilia-Romagna.«Doppio impegno»«Con lo stanziamento delle risorse e il via ai bandi manteniamo il doppio impegno che come Regione avevamo preso: da un lato sostenere le attività colpite dalle restrizioni e dalle chiusure di questi mesi, dall'altro la promessa di farlo il più velocemente possibile - affermano il presidente Stefano Bonaccini e l'assessore regionale al Commercio, Andrea Corsini-. In questo momento la rapidità delle risposte che diamo è fondamentale, anche per essere nelle condizioni di agganciare la ripresa non appena possibile, e in Emilia-Romagna siamo convinti di avere i mezzi per poterlo fare».Gli amministratori regionali si dicono pronti a «fare la nostra parte e a stanziare nuove risorse. Parallelamente, confermiamo la richiesta al Governo di erogare il prima possibile i ristori nazionali: servono subito a persone che devono tenere chiuse o far funzionare a mezzo servizio attività spesso frutto dei sacrifici di una vita- chiudono Bonaccini e Corsini- e che rischiano di dover pagare due volte il prezzo di una crisi durissima, sotto il profilo economico oltre che sanitario».Piscine e taxiLa Regione gestirà invece direttamente due bandi. Uno, in preparazione, da 1,5 milioni di euro rivolto ai gestori delle piscine pubbliche date appunto in gestione tramite convenzione, per l'erogazione di un contributo diretto una tantum in un'unica soluzione. Il secondo, a febbraio, da 2 milioni di euro, a beneficio invece di Taxi e Noleggio con conducente (Ncc), bonus erogati anche in questo caso direttamente dall'amministrazione regionale sulla base delle licenze in essere: sono circa 3mila i soggetti interessati in tutta l'Emilia-Romagna.sport e culturaA fine gennaio, probabilmente attraverso una nuova convenzione con le Camere di Commercio, che faranno i relativi bandi, verranno messi a disposizione fondi per i ristori alle seguenti attività: imprese culturali e cinema (circa 2,5 milioni di euro); palestre (2 milioni di euro); spettacolo viaggiante (1 milione di euro); discoteche e locali da ballo assimilati (3 milioni).Cifre che verranno definite con esattezza in questi giorni, così come sono in corso di definizione le modalità di gestione dei ristori decisi per maestri di sci, di snowboard e addetti degli impianti sciistici (1 milione di euro) e per le guide turistiche (1 milione di euro).Rimangono poi circa 4 milioni di euro da destinare dalla Regione ai ristori per altre categorie, fra cui venditori ambulanti in fiere e sagre paesane. --© RIPRODUZIONE RISERVATA