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09/04/2021

Bando veneto ristori Sono 13.493 le domande

L'Arena di Verona

CRISI. Stanziamento di 17,4 milioni della Regione e 1 di Unioncamere
Al via la valutazione e il 15 aprile inizio pagamenti
«Un bando che ha centrato il segno», lo ha definito così Roberto Marcato, assessore regionale allo Sviluppo economico. Sono state infatti 13.493 le domande, presentate da altrettante aziende, ammesse al finanziamento previsto dal bando ristori che la Regione ha pubblicato a inizio febbraio, destinando 17,4 milioni di euro ai settori più colpiti dalla crisi provocata dalla pandemia. A quel plafond si è aggiunto un ulteriore milione messo a disposizione da Unioncamere alla quale, grazie a un accordo di programma, è stata affidata la gestione operativa del bando.Ad aver presentato la domanda per accedere al finanziamento (il termine scadeva il 3 marzo) sono state le aziende delle filiere che, tra restrizioni e chiusure, hanno accusato le perdite maggiori in quest'ultimo anno: la filiera degli eventi e quindi congressi, matrimoni, cerimonie; gli ambulanti con posteggi nelle aree degli eventi o davanti agli stadi; la filiera sport; quella dell'intrattenimento, dei parchi divertimento e tematici; quella delle attività culturali e dello spettacolo; fino al commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, libri e articoli di cartoleria; ma anche i punti vendita che si trovano all'interno di centri o parchi commerciali.«Questa è la nostra ulteriore risposta concreta alla richiesta di aiuto dei settori più in difficoltà», ha commentato Marcato, che ha promosso il bando attraverso una specifica delibera della giunta regionale.Per quanto concerne le domande presentate e ammesse, da parte di Unioncamere è ora in corso di verifica la conformità del Durc, Documento unico di regolarità contributiva. Per le imprese che rispondono a tutti i requisiti fissati dal bando, le operazioni di liquidazione inizieranno il 15 aprile e si concluderanno indicativamente il 15 maggio.«Il bando», dichiara Mario Pozza, presidente dell'Unioncamere Veneto, «conferma l'importanza del ruolo del sistema camerale, che permette ai provvedimenti di arrivare in modo rapido alle imprese. Una sinergia che si è consolidata e rafforzata nel corso dell'emergenza sanitaria ed economica causate dal Covid-19, che ha portato alla costruzione di bandi, progetti, tavoli di lavoro, in grado di produrre risultati importanti e far sentire la vicinanza delle istituzioni al mondo delle imprese. Si tratta», sottolinea Pozza, «di un segnale positivo in un momento difficile per nostre aziende, che hanno bisogno di certezze».