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27/10/2020

«Bando unico e regionale per le concessioni demaniali»

Il Secolo XIX - p.s.

La proposta sulla direttiva Bolkestein è del consigliere comunale Perrone: «Così i balneatori non sono svantaggiati rispetto a quelli di un altro comune» Levanto
Levanto Un bando unico, con gli stessi criteri e modalità per tutti i comuni liguri in caso le concessioni demaniali debbano andare a gara pubblica, come previsto dalla direttiva Bolkestein dell'Unione Europea. L'idea arriva da Levanto. A proporre un bando collettivo realizzato dalla Regione Liguria, titolare delle concessioni demaniali date in gestione ai comuni, è Lorenzo Perrone consigliere comunale con delega al Demanio. «Siamo in una fase di stallo, sulle proroghe delle concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari a gennaio scorso si è pronunciata la Procura di Genova, sollecitando le gare pubbliche, come previsto dalla legge europea e come richiesto dalla Commissione Europa - dice Perrone - Abbiamo incaricato un legale per verificare tutte le documentazioni, la strada molto probabilmente non sarà quella degli affidamenti diretti. La fase è delicata, per questa ragione sono in contatto con i sindaci liguri, l'idea se si dovrà andare a gara è quella di chiedere alla Regione di emettere un bando unico, per tutti, con gli stessi criteri e le stesse modalità. Così facendo i balneatori di un comune non rischiano di sentirsi svantaggiati rispetto a quelli di un'altra località, con conseguenti ricorsi e delibere impugnate». Il Comune di Levanto a fine gennaio 2019 aveva incaricato gli uffici amministrativi di verificare i documenti necessari a prorogare le concessioni demaniali fino al 2033, senza bisogno di gara pubblica prevista dalla direttiva Bolkestein dell'Unione Europea del 2006. Le concessioni avranno scadenza il 31 dicembre del 2020, ma la proroga votata in consiglio comunale a Levanto, alcuni mesi fa, faceva invece riferimento e affidamento alla Legge di Bilancio per il 2019 che aveva prorogato per altri 15 anni, vale a dire fino alla fine del 2033, la durata delle concessioni in essere al primo gennaio 2019. Una strada impercorribile a quanto pare, perché i comuni italiani che nei mesi scorsi hanno dato il via libera forti della norma italiana, hanno ricevuto le prime diffide. Monterosso dopo un avvio di bando per la proroga ha ritirato la procedura, proprio per non incorrere in infrazione, mentre in altri comuni italiani e liguri sono state emesse diffide e denunce. A contestare sono state associazioni e comitati che si sono mossi verso i comuni di Rimini e Roma (per il Lido di Ostia), ma anche della Versilia e della Sicilia. Proroghe demaniali contestate dalle associazioni, tra le più note Legambiente, che hanno presentato ricorso al Tar e alla Corte europea Giustizia. La Commissione Europea, che già nei mesi scorsi aveva chiesto all'Italia di ritirare la proroga automatica delle concessioni voluta dal Governo Conte, potrebbe fare scattare la procedura di infrazione. « La legge europea ha valenza superiore rispetto a quella nazionale - prosegue Perrone - La situazione è delicata e siamo in fase di stallo per capire cosa accadrà, nulla è ancora stato deciso. Nel caso si vada a gara, con gli altri comuni proporremo alla Regione la stesura di un bando che, tra i requisiti, possa attribuire maggiore punteggio ai balneatori che hanno investito, effettuando interventi strutturali sugli impianti». --p.s.© RIPRODUZIONE RISERVATA