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13/04/2021

«Bando sulla qualità dell’abitare L’ex manicomio non lo vincerà»

Corriere Adriatico

Biancani torna a chiedere l'inserimento della riqualificazione dell'edificio nel Piano Cultura Per Aguzzi cancellerebbe l'accordo tra Comune e Regione ma il consigliere insiste e rilancia
IL DIBATTITO
PESARO Dopo l'emendamento sul San Benedetto presentato e subito ritirato, perché non facesse la fine degli altri sei presentati dallo consigliere regionale Andrea Biancani, in Prima commissione, l'assessore regionale all'Edilizia Stefano Aguzzi aveva risposto ritenendo tecnicamente impossibile l'opzione proposta dal consigliere Pd e rivolto una domanda al sindaco Ricci: «Hai cambiato idea sull'accordo stipulato tra regione e Comune?».
Il protocollo non si tocca
Ricci tace ma Biancani si affretta a chiarire: «Mi preme sottolineare che riconosco e ritengo meritevole il lavoro che Comune e Regione hanno fatto per l'ex manicomio sul bando per la qualità dell'abitare, tuttavia non possiamo pensare di avere solo una strategia per recuperare il bene».
Se per Aguzzi il progetto San Benedetto è competitivo, in grado di concorrere realmente alla vittoria dell'unico che sarà finanziato in tutta la regione attraverso il bando sulla qualità dell'abitare, Biancani è scettico
Questione risorse
«Tra comune di Pesaro e Regione Marche ne sono stati presentanti sei, ai quali si aggiungono i progetti degli altri capoluoghi di provincia». Dunque più che un bando per Biancani è un terno al Lotto tanti più che: «Il protocollo tra Comune e Regione sul San Benedetto nasce soprattutto perché la Regione ha demandato al Comune la presentazione al bando. La Regione poteva infatti presentare il progetto autonomamente, essendo un bene di sua proprietà». Ma avrebbe riservato una corsia preferenziale che non intende riconoscere all'ex manicomio. «Lo scopo del mio emendamento, che prevede di inserire l'ex manicomio tra i progetti di recupero e rigenerazione urbana in chiave culturale, è quello di preparare la strada ad altre possibilità, qualora o non si vincesse il bando, o fossero necessarie delle risorse integrative. Per questo nell'emendamento parlo della possibilità di recuperare anche solo alcune parti dell'intera area e non necessariamente tutto il complesso».
Più ce n'è meglio è
Biancani non intende disconoscere il protocollo attuale, né rimetterlo in discussione, ma semplicemente tenere aperte ulteriori strade, qualora dal bando non arrivassero le risorse, o non fossero sufficienti per il recupero previsto. «Avendo studiato attentamente - aggiunge - il piano ho ritenuto opportuno inserire il San Benedetto in questo documento strategico sulla cultura, visto che è evidente che l'investimento necessario a recuperare tutta l'area dell'ex ospedale è tale da richiedere di provare a cogliere tutte le opportunità in arrivo, e visto che la Regione ha già inserito nel piano diversi edifici simili per cui prevedere la ricerca di fondi. Quindi l'emendamento non ostacola l'attuale protocollo e il percorso presente sul bando per la qualità dell'abitare, ma rappresenta semplicemente un'ulteriore opportunità, in prospettiva futura, per recuperare l'edificio.
Il confronto
Sono comunque disponibile ad un ulteriore confronto su un tema così importante che deve vedere Regione e Comune insieme con l'obiettivo condiviso di recuperare un patrimonio così importante per i marchigiani, e mi auguro che l'emendamento venga approvato in aula».
Silvia Sinibaldi
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