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12/08/2021

Bando sul tempio crematorio Sarà pronto entro due anni

Il Piccolo di Trieste - Francesco Fain

Avviata la procedura per la scelta dell'impresa che costruirà e gestirà la struttura Una partita da 18 milioni. Ziberna con Ceretta: «Servirà un'area transfrontaliera» i servizi funebri
Francesco FainÈ una partita milionaria quella del futuro tempio crematorio che sarà realizzato a Gorizia. Il valore della concessione, costituito dal fatturato totale del concessionario generato per tutta la durata del contratto, al netto dell'Iva, è stimato, quale corrispettivo dei lavori e dei servizi oggetto della concessione nonché per le forniture accessorie nell'importo di 18.386.787,33 euro.La struttura sarà pronta entro un paio d'anni e servirà un ampio territorio nell'arco di 100 chilometri. Il Comune ha appena pubblicato il bando per l'affidamento della concessione della progettazione, costruzione e gestione economico-funzionale della casa funeraria, con annesso l'impianto di cremazione. Si tratta di una procedura aperta con una base d'asta di 1.734.291,85 euro e il criterio di aggiudicazione sarà rappresentato dall'offerta economicamente più vantaggiosa.Si potranno presentare le offerte entro le 12 del 24 settembre e l'apertura delle stesse avverrà qualche giorno dopo, ovvero il 27 settembre. In considerazione del fatto che «i crematori devono essere costruiti entro i recinti dei cimiteri», dopo aver effettuato un'approfondita analisi, è stata scelta l'area adiacente al cimitero sulla tangenziale di accesso alla città nel lato Sud, nelle vicinanze della località dell'Eremita lungo la via Fratelli Rusjan. Si tratta di una zona di circa 3 mila metri quadrati non destinata alla sepoltura, ad oggi occupata da alcuni fabbricati che saranno demoliti per lasciare spazio alla struttura crematoria.«Oltre che a realizzare un servizio direi ormai indispensabile per Gorizia e il suo circondario sarà recuperata un'area fortemente degradata nelle vicinanze del cimitero - evidenzia il sindaco Rodolfo Ziberna -. Oggi le famiglie dei goriziani, che scelgono la cremazione per i loro cari defunti, devono uscire dalla città e la richiesta è ormai elevatissima per cui abbiamo accolto con favore la proposta che ci è stata avanzata in questo senso. Dopo i puntuali approfondimenti degli uffici, oggi parte ufficialmente l'iter per la sua realizzazione».Fa eco l'assessore Stefano Ceretta che sta seguendo la pratica. «Sono davvero soddisfatto della tappa raggiunta - esordisce -. E ringrazio gli uffici per aver cercato, da una parte, di effettuare con estremo puntiglio tutte le verifiche tecniche e, dall'altra, di aver accelerato il più possibile i tempi per arrivare alla pubblicazione del bando. Secondo quanto ci è stato riferito, fra l'aggiudicazione, l'affidamento e la realizzazione dei lavori l'impianto dovrebbe di cremazione dovrebbe essere pronto in un paio d'anni».Va ricordato che tutto è partito da un'iniziativa privata, le aziende proponenti sono la holding e l'impresa edile del gruppo Altair, leader nel settore della cremazione e cimiteriale che opera su tutto il territorio nazionale progettando, costruendo e gestendo impianti, servizi cimiteriali, di edilizia cimiteriale e di illuminazione votiva ed è presente in più di 40 Comuni italiani distribuiti in tutta Italia. Il progetto prevede la realizzazione di un intervento edilizio in cui coesisteranno diverse funzioni e attività fra cui il ricevimento dei feretri e l'accoglienza dei parenti, il servizio di cremazione salme e resti mortali e la consegna delle urne.Nella realizzazione delle opere si prevede, oltre alla costruzione dell'infrastruttura destinata al tempio crematorio, la realizzazione di recinzione a limitazione dell'area, la sistemazione a verde interna e la realizzazione di una area per la dispersione delle ceneri. --© RIPRODUZIONE RISERVATA