scarica l'app
MENU
Chiudi
20/02/2021

Bando sbagliato L’ampliamento del Distretto resta al palo

Il Gazzettino

Panontin: dopo cinque anni di impegno la procedura è bloccata e non si sa nulla
AZZANO
Si allungano ancora i tempi per il progetto di ampliamento del Distretto sanitario. Dopo la notizia della pubblicazione dell'avviso inerente alla manifestazione d'interesse per la progettazione, avvenuta il 17 novembre del 2020, in pochi giorni è arrivata la doccia fredda della procedura annullata a causa, pare, di un errore nel bando di gara, sollevato da un gruppo di professionisti. Tanto che a oggi, la procedura è ancora bloccata e nessun nuovo bando è stato pubblicato.
CINQUE ANNI DI ATTESA
«Sono passati quasi cinque anni dal primo lotto di finanziamento - precisa Paolo Panontin, ex sindaco ed ex assessore regionale - e di quest'opera nulla ancora si sa. Spiace per l'impegno inutilmente profuso da me per reperire le risorse e creare le condizioni di contesto per realizzare l'opera, nonchè dal sindaco e dall'assessore Roberto Innocente, per aver in ogni modo cercato di far decollare l'intervento. E spiace per i cittadini e i potenziali utenti dei servizi sanitari territoriali. Così per i potenziali utenti della Casa di riposo, che potrebbero usufruire di ulteriori 27 posti letto e veder notevolmente ridurre (quasi azzerrare) le liste d'attesa. Parlo di quelle vere - afferma Panontin - quelle dei cittadini delle 4 Comunità fondatrici: Azzano, Fiume Veneto, Chions e Pravisdomini».
IL REPERIMENTO DEI FONDI
L'iter partì nel 2015, quando Panontin (allora assessore regionale) cercò di indurre l'Azienda sanitaria a realizzare l'ampliamento, ma l'Asfo comunicò l'assenza di disponibilità finanziarie, sia per realizzare l'ampliamento della parte del Distretto che il nuovo Nucleo Rsa. «Nel 2016 - ricorda Panonontin - con una delibera di giunta regionale, destinavo parte dell'avanzo di amministrazione (assestamento di bilancio) nei capitoli di spesa del mio assessorato per finanziare, tramite l'Azienda sanitaria Friuli Occidentale, tale intervento. Sono seguiti - spiega - incontri con l'Azienda per promuovere la realizzazione anche del nuovo Nucleo Rsa, con lo scopo di trasferire il servizio dall'ultimo piano della Casa di riposo al nuovo edificio, e restituire gli spazi all'Asp Solidareità, che li ha concessi in uso all'Azienda. Il fine - afferma - era ampliare l'offerta di posti letto per anziani non autosufficienti, già accreditati, ma ancora da convenzionare con la Regione (su questo servirebbe un'azione decisa e unanime del consiglio comunale), dagli attuali 84 a 111». Panontin conclude: «Nel 2017, dopo averci ragionato assieme, il sindaco Marco Putto, si è fatto promotore dei confronti di altri sindaci dei comuni dell'Uti (fondatori della Casa di riposo), di finanziare ulteriori risorse regionali (oltre 2milioni di euro) dell'ampliamento nell'ambito dell'Intesa per lo Sviluppo. Quindi, Uti e Asfo hanno riconfermato l'interesse per l'opera, e nel luglio 2020 il Nucleo di valutazione della Direzione centrale della sanità ha espresso parere favorevole all'intervento proposto. Fino alla pubblicazione dell'avviso della manifestazione d'interesse per la progettazione, seguita dal blocco della procedura per un errore nel bando».
Mirella Piccin
© RIPRODUZIONE RISERVATA