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19/05/2020

Bando randagismo annullato, ora una via condivisa

Gazzetta del Sud

Stop alla procedure con una determina del Dipartimento Servizi ambientali. Esultano le associazioni animaliste
I cani resteranno in città ma va programmato il riordino del settore
Emanuele Rigano Stop alla" deport azione" di cani lontano da Messina: la determinaè di giovedì, la firmaè del dirigente dei Servizi ambientali Francesco Aiello. Dopo una lunga battaglia che ha coinvolto associazioni animalistee gruppi politici,è stato annullato il bando di gara per l'affidamento biennale del servizio di canile comunale.L' Amministrazione, dunque, ha scelto per il momento di non andare avanti. Magari si rivedranno le strategie raccogliendol' invito giunto da più parti di avviare un tavolo tecnico con volontari ed esperti del settore per definire un piano comune che possa mettere amministrativamente ordine, limitando anche il delicato fenomeno del randagism o. Entusiasmo tra gli attuali gestori di alcune strutture, come il canile Millemusi di Portella: «Finalmente, su richiesta del direttore generale del Comune del4 maggio, con determina 4241è stato annullato il bando per l'affidamento dei cani di Messina. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno supportatie sopportati ed in particolare tutto il team dello studio legale dell'avvocato Carmelo Briguglio che ha ottenuto l'ennesimo eccezionale risultato. Per orai nostri cani restanoa Messina».A commentare la notizia anche gli" Amici del cane onlus": «Nel ringraziarei cittadini, singolio associati, per avere sollevatoe sostenuto le ragioni di fattoe di diritto contro il terzo bando di gara per la custodia dei nostri cani, porgiamoi complimenti al direttore generale del Comune di Messina per averle condivise dimostrando che solo insieme, nel giusto, cittadinie istituzioni vincono». Si perché si tratta del terzo bando di gara annullato, l'ultimo dei quali, presentato lo scorso marzo con identico contenuto degli altri due. Le procedure erano state subito contestate dalla sezione locale della Lega Nazione della Difesa del Cane, con il presidente Aldo Alibrandi che ne aveva richiesto l'immediato annullamento in autotutelae contestualmente segnalato all'Autorità Garante Anti Corruzione, annunciandoanche unricorso al Tar nel caso in cui si fosse riuscitia ottenere risultati. Secondo la Lndc, il bando sarebbe stato «inopportuno poiché pubblicato in periodo di sospensione straordinaria dei termini dei procedimenti amministrativie in totale mancanza sia delle ragioni di urgenza che dellaprevia concertazione con le associazioni animaliste», ma anche «illegittimo perché invertiva il rapporto dei criteri di scelta dell' aggiudicatario stabilito dal Codice degli Appalti che di fatto esige maggiore incidenza dell' offerta tecnico-qualitativa-servizi offertia tutela dei cani, rispetto all' offerta economica-criterio del minor prezzo-maggiore ribasso». Questo invece il commento del consigliere della Quarta Circoscrizione, Renato Coletta, che ha seguito da vicino la vicenda: «Il bando, come stabiliscono le disposizioni di leggi vigenti, sarebbe l'ultima strada che un'Amministrazione può intraprendere specie se da quattro mandati insolvente. Avevamoi soldi per realizzare il canile comunale ma nonè stato fatto. Mentre dall'attuale Amministrazione, dopo avere sbandierato in campagna elettorale oasi felina, canile comunalee canile sanitario, dopo due anni attendiamo ancora un progetto. Ora bisogna sedersi al tavolo con le associazionie con il consiglio comunale, individuando misure alternative. Con gli stessi soldi si può puntare sullo strumento degli affidi condivisi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: I cani resterannoa Messina Fermato il potenziale trasferimento fuori città