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25/03/2021

Bando pubblico per rilanciare il fumetto italiano

La Nuova Sardegna - di FABIO CANESSA

Incentivi per mostre, festival e altri eventi Un'arte finora poco considerata dalle istituzioni L'INIZIATIVA DI FRANCESCHINI
di FABIO CANESSA«Il fumetto è un linguaggio molto interessante della produzione culturale italiana contemporanea sia per l'intensa vivacità artistica del settore sia per il suo essere senza dubbio un'eccellenza italiana apprezzata in tutto il mondo». Parole del ministro della Cultura Dario Franceschini che hanno accompagnato il recente lancio del bando "Promozione Fumetto 2021". Una novità salutata con soddisfazione dal mondo delle nuvole parlanti, per l'attenzione a un'arte per troppo tempo poco considerata dalle istituzioni. «Finalmente anche a livelli alti, governativi, il fumetto viene tenuto in considerazione» sottolinea Bepi Vigna, sceneggiatore originario di Baunei conosciuto soprattutto come uno dei creatori della serie di fantascienza Nathan Never ma anche direttore del Centro internazionale del fumetto con sede a Cagliari. «Non c'è solo questo come segnale - aggiunge Vigna - Qualche tempo fa è stato istituito anche un tavolo tecnico sul fumetto al quale sono stati chiamati anche alcuni autori insieme ad esperti, bibliotecari, funzionari. Si comincia a pensare al fumetto come qualcosa di integrante della cultura italiana. Meglio tardi che mai».Il bando è aperto a musei e istituti pubblici, anche gestiti da enti privati senza fine di lucro, e inoltre agli enti e agli organismi privati, alle istituzioni culturali, alle fondazioni e alle associazioni senza scopo di lucro che promuovono il fumetto e la cultura del fumetto italiano e internazionale, in Italia e all'estero, attraverso eventi, manifestazioni, mostre e festival di rilevante importanza culturale. Il finanziamento erogabile per la realizzazione di ciascuna proposta è fissato entro la misura massima dell'80 per cento dei costi ammissibili e comunque entro il limite massimo di 70mila euro. I soggetti proponenti beneficiari del finanziamento, sia in forma singola sia associata, dovranno assicurare la copertura della restante quota mediante un contributo del 20 per cento sull'importo complessivo della proposta. E sono proprio queste modalità a non convincere pienamente Bepi Vigna: «Si tiene poco conto - evidenzia lo sceneggiatore - che gli eventi culturali sono soprattutto organizzati da associazioni senza scopi di lucro. La copertura del 20 per cento va bene per chi fa impresa, ma non per chi lavora sostanzialmente nel volontariato. Come Centro internazionale del fumetto che opera senza scopo di lucro, per esempio abbiamo la necessità di appoggiarci a degli enti che possano anticipare quanto richiesto dal decreto. Pensare così a un grande evento per una piccola associazione diventa difficile. Resta comunque l'aspetto positivo dell'indirizzo generale che tiene conto dell'importanza del fumetto nella nostra cultura». Sulla sua valorizzazione lavora da anni il Centro diretto da Bepi Vigna, in particolare con l'obiettivo di far conoscere la tradizione della Sardegna. «Non soltanto nel fumetto - specifica l'autore che nei giorni scorsi è stato invitato dall'università dell'Indiana a tenere una videoconferenza sulle differenze del modo di raccontare a fumetti tra Italia e Stati Uniti - ma anche nel campo dell'illustrazione. Per esempio la nostra grande scuola di illustratori negli anni Dieci e Venti del secolo scorso è poco conosciuta. Ed è un rammarico vedere tanti giovani isolani che si dedicano al fumetto senza tenere conto delle proprie radici, della tradizione di questa terra. Conserviamo un importante patrimonio di riviste, pubblicazioni che partono dal 1848 e mettiamo a disposizione di chi studia. Ci finanziamo con dei corsi, fermi in questo periodo per la pandemia, e percependo pochissimi aiuti. Partecipiamo a dei bandi, ma molto spesso le questioni di carattere burocratico, i rendiconti, finiscono per prendere tanto tempo e possiamo dedicarci con meno energie all'attività culturale. Secondo me ci vorrebbero nuovi modi di controllo nell'utilizzo dei fondi. È difficile così andare avanti per chi può sostanzialmente contare soltanto sulla passione».