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20/01/2019

Bando pilotato, il Comune si smarca

Il Gazzettino

Anche il presidente delle case popolari risponde alle accuse «Abbiamo sempre rispettato le legge senza alcun favoritismo»
CASTELFRANCO
«I concorsi e le selezioni del personale, direttore compreso, sono competenze dell'ente, su cui il Comune non interviene. Ma il Cda ha la mia massima fiducia e sono sicuro siano state sempre prese le decisioni corrette». Il sindaco di Castelfranco Stefano Marcon commenta così la notizia dell'esposto presentato in Procura sulle modalità di nomina del direttore dell'Aeep, l'azienda per l'edilizia economico popolare del Comune di Castelfranco. La municipalizzata, dopo aver navigato in cattive acque per diverso tempo, sfiorando il fallimento, ora si è rimessa in carreggiata e a breve verrà coinvolta in un processo di fusione con un'altra partecipata, la Cps (Castelfranco Patrimonio e Servizi). Ed è proprio questo il contesto il cui il Cda di Aeep ha rinnovato per 6 anni di fila la fiducia al suo direttore, l'ingegner Massimo Melato, nominandolo a più riprese con chiamata diretta alla guida dell'ente senza bandire un concorso pubblico (come previsto dallo statuto, se non in casi eccezionali e previa preselezione). Il concorso è stato pubblicato lo scorso 17 dicembre ma è subito finito al centro di un esposto presentato in Procura, in cui si chiede di accertare eventuali responsabilità penali da un lato sul presunto abuso della chiamata diretta, dall'altro sullo stesso concorso, che favorirebbe di nuovo Melato, già amministratore delegato di Cps (l'altra municipalizzata che si occupa di illuminazione, strade, sosta, cimiteri e piscina). Nei criteri di selezione del bando (scaduto lo scorso 7 gennaio e in pratica rimasto aperto solo durante le festività natalizie, dettaglio contestato nell'esposto), spicca un requisito, rileva la missiva inoltrata in Procura, che sembra aver poco a che fare con l'edilizia pubblica, ovvero la comprovata esperienza, almeno decennale, nella gestione di impianti sportivi.
I VERTICI DELLA PARTECIPATA
Il presidente dell'Aeep Leopoldo Passazi, tirato in ballo, ci tiene a chiarire subito alcuni aspetti sul bando, a partire dalle tempistiche legate all'ultimo contratto da 18 mesi, scaduto a fine dicembre, con l'ingegner Melato. «Il bando è stato pubblicato non appena è stato pronto - sottolinea Passazi - e non c'è stata alcuna situazione particolare legata alle tempistiche. Si voleva arrivare alla nomina del direttore in tempi brevi. In relazione ai requisiti minimi, se fosse, ne risponderemo alla Procura. Ma in questo momento non abbiamo ricevuto alcun avviso da parte delle autorità. Se nel bando sono stati previsti determinati requisiti un motivo c'è, ma sicuramente questo non è volto a favorire l'ingegnere Melato». «Dal 2012 noi del Cda - aggiunge Passazi - abbiamo sempre agito nel rispetto della legge e anche in questo caso abbiamo fatto le cose in maniera trasparente, senza fare nulla per favorire alcun candidato, compreso l'ex direttore».
IL SALVATAGGIO
Di certo il lavoro dell'ingegner Melato, sottolinea chi ha seguito la storia e le vicissitudini della municipalizzata, ha permesso di evitare il tracollo di Aeep. In un periodo in cui l'azienda faceva fatica a pagare fornitori e personale, Melato, assunto nel 2012 con chiamata diretta dopo le dimissioni di Agostino Battaglia, ha traghettato Aeep fuori da una vera e propria bufera. Per questo il Cda lo avrebbe confermato di volta in volta, tramite chiamata diretta e con contratti di 18 mesi, fino a dicembre 2018. Nell'esposto però si contesta proprio questo: il fatto di non aver bandito per quel ruolo un concorso pubblico, di fatto obbligatorio prima che lo statuto venisse modificato nel 2013 (con voto del consiglio comunale), allargando la possibilità di utilizzare lo strumento della nomina diretta per casi eccezionali. Che in questo caso sarebbero stati la necessità di continuità anche in vista della futura fusione con Cps. «Melato ha sempre lavorato bene - commenta Luciano Dussin, sindaco di Castelfranco quando venne modificato lo statuto -, ed è chiaro che, in vista della fusione, si cerchi di non gettare al vento competenze ed esperienze». Un'eventualità però, quella che il bando per il direttore sia stato immaginato e delineato in vista della fusione di Aeep e Cps, che il sindaco Stefano Marcon esclude categoricamente: «È chiaro che l'indirizzo è quello della fusione - afferma - e ci stiamo lavorando. Ma le normative vanno sempre applicate e, ribadisco, non ho dubbi sul lavoro svolto finora dal Cda di Aeep».
Alberto Beltrame
Lucia Russo
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