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19/10/2018

Bando periferie, trovata l’intesa sui fondi no anticipo ma risorse in arrivo dal 2019

Il Mattino di Padova - Luca Preziusi

Compromesso con il governo raggiunto ieri in conferenza Stato-Regioni: nessun acconto, ma Padova avrà i 18 milioni
Luca PreziusiQuando tutti i progetti sembravano ormai destinati ad essere sepolti in cantina, ecco il colpo di scena. Durante la conferenza Stato-Regioni di ieri a Roma è arrivato l'accordo con il premier Giuseppe Conte per finanziare, tra il 2019 e il 2020, le opere inserite nel Bando periferie. Un compromesso che costringe i Comuni ad anticipare i fondi per avviare i cantieri, ma che consente comunque l'indizione delle gare. IL PATTOL'accordo è stato raggiunto ieri pomeriggio durante la conferenza unificata convocata nella capitale e a cui ha partecipato l'Anci. Prevede la revoca del versamento da parte del governo dell'anticipo del 20% dei finanziamenti, che i Comuni attendevano per metà settembre (per Padova si tratta di 3, 6 milioni), ma allo stesso tempo la garanzia del pagamento per stati di avanzamento nei prossimi 2 anni. In questo modo il governo consente l'avvio dei bandi già nel 2018.BRACCIO DI FERRONei giorni scorsi, però, l'amministrazione aveva spostato a settembre 2019 le gare d'appalto: stante la novità di ieri, assicurano da Palazzo Moroni, ora il Comune potrà nuovamente riavviare le gare entro la fine dell'anno. Per portare avanti i progetti la giunta potrà provvedere autonomamente, oppure accendere dei mutui con Cassa Depositi e Prestiti che poi saranno estinti direttamente dallo Stato. In totale parliamo di un miliardo e 600 milioni di euro distribuiti nei prossimi due anni, di cui 18 milioni spettano a Padova.GLI INTERVENTII I progetti con cui l'amministrazione ha partecipato al bando sono: la ristrutturazione del Castello Carrarese, la sistemazione del Parco delle Mura, l'ampliamento della scuola primaria Montegrappa a Montà, il completamento della pista ciclabile in via Bembo, la trasformazione in "Museo dell'agricoltura" del rustico di via Bainsizza al Basso Isonzo, e una tranche del progetto di videosorveglianza con 118 nuove telecamere. Già avviati invece quelli per il parco in piazzale Boschetti e per l'ampliamento del centro sportivo del Petrarca Rugby alla Guizza (per cui è previsto il co-finanziamento dei privati). Le gare d'appalto del Castello Carrarese, della scuola Montegrappa e del Parco delle Mura, i cui termini erano scaduti all'inizio della settimana, sono state spostate al settembre 2019, ma stando ai patti chiusi ieri potranno partire entro l'anno.il sindaco«Assolutamente, abbiamo studiato lo strumento sospensivo proprio perché fosse revocabile in caso di novità e se, come credo e spero, questo accordo diventerà presto concreto, siamo pronti a revocare la sospensione e procedere spediti con gare, affidamenti, cantieri» assicura Sergio Giordani. «Una cosa è chiara, questa non è una concessione generosa del governo ma il frutto di mesi di lavoro in cui tutti i sindaci coinvolti hanno battuto i pugni sul tavolo per veder riconosciuti i diritti dei loro territori e delle loro comunità». GUARDIA ALTANonostante l'accordo raggiunto, però, Giordani non depone certo "le armi": «Ora l'attenzione resta alta, e se ci saranno altre sorprese, anche io, con gli altri sindaci, sono pronto a proteste eclatanti alla prossima assemblea di Anci Nazionale». Assemblea che si terrà dal 23 al 25 ottobre a Rimini, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Se qualcosa dovesse andare storto, i sindaci si sono detti pronti a consegnare nelle mani della prima carica dello Stato le fasce tricolori. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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