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16/09/2020

Bando periferie, ritocchi sull’asse piazza-terminal

Il Mattino

IL SINDACO HA CHIESTO L'AUTORIZZAZIONE A RIMODULARE IL PROGETTO «SENZA STRAVOLGERLO E RISPETTANDO I TEMPI»
LA FRENATA
Gianni De Blasio
«Il progetto è valido, ma chiediamo se è possibile rimodularlo. Non stravolgerlo ma apportare lievi modifiche agli elaborati inerenti piazza Risorgimento e terminal bus». Questo il senso della comunicazione inviata alla Presidenza del Consiglio da parte del sindaco. Mastella parla di «campagna di disinformazione» messa in atto sul progetto. Rimarca che la scelta politica di dotare Benevento di un terminal di autobus extraurbani nei pressi della stazione ferroviaria, era presente prima nel programma di mandato e poi nel documento di orientamento strategico, esaminati e votati in consiglio comunale: «Nulla di improvvisato o di segreto quindi».
L'EXCURSUS
Nell'agosto 2016, appena insediata, la giunta aderì al «Bando delle periferie» e, pur in assenza di risorse economiche e di progetti, decise di concorrere. Le proposte furono giudicate valide e congruenti ma, senza la compartecipazione economica da parte dell'ente il programma rientrò nella graduatoria ma posizionandosi agli ultimi posti. Nel programma elaborato, si proponeva lo spostamento del terminal dall'ex campo del Collegio La Salle e di prevedere invece in quel luogo un parcheggio pubblico a servizio delle attività commerciali ubicate lungo Corso Garibaldi, che, in quanto isola pedonale, le vede fortemente penalizzate rispetto alla concorrenza operata dai due centri commerciali. Il parcheggio multipiano mirava anche a liberare la attigua piazza Risorgimento dalle auto restituendole la funzione di piazza pedonale così come progettata negli anni Trenta dall'architetto Piccinato.
LA DISINFORMAZIONE
«Si è parlato di un palazzone di 5 piani che il Comune permetterà di costruire ai casertani: a parte i toni razzisti, è questa una delle tante distorsioni della verità operate ad arte. La realtà - precisa Mastella - è un'altra: il palazzone è un edificio di ridotte dimensioni con due piani interrati destinati a parcheggio pubblico e i restanti tre, fuori terra, destinati in minima parte a residenze e in gran parte a servizi privati e pubblici (una scuola di primo grado). Tale realizzazione, in ragione delle minime risorse comunali, (ho ereditato un Comune in dissesto), avverrà mediante la finanza di progetto, ovvero con la compartecipazione del privato scelto attraverso un bando ad evidenza pubblica. Compartecipazione prevista dal Codice degli appalti e addirittura incentivata dal Bando delle periferie, con un punteggio di premialità». E ancora «come è possibile teorizzare che la migliore posizione di un terminal di autobus extraurbani è al centro della città, con più di 50 mezzi che lo raggiungono e ne ripartono più volte al giorno, dotati di motori fortemente inquinanti?». In ogni caso, il sindaco ha accettato e condiviso la proposta, «giunta da quella parte dell'opposizione più responsabile e dotata di esperienza di governo», volta a verificare la possibilità di operare una rimodulazione del progetto atta ad aumentarne le finalità pubbliche. «Per questo - ha scritto alla Presidenza del Consiglio -, chiedo la possibilità di verificare con il mio staff tecnico, la fattibilità di una rimodulazione dello stesso. Sempre che, tale rimodulazione non comprometta le finalità generali del progetto e siano garantiti i tempi di realizzazione».
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