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03/11/2018

Bando periferie: partono i lavori per telecamere e parco Tito Livio

Il Gazzettino

DA GENNAIO, INVECE, CON I 18 MILIONI PROMESSI DAL GOVERNO ANCHE GLI ALTRI CANTIERI: CASTELLO, SCUOLE E MURA
I LAVORI
PADOVA La giunta Giordani preme sull'acceleratore del bando Periferie: partiranno subito i lavori di piazzale Boschetti e l'installazione delle nuove telecamere, 477. A gennaio, invece, tutti gli altri interventi verranno messi in gara.
A palazzo Moroni la parola d'ordine è solo una: non perdere tempo. Martedì scorso, così, il sindaco Sergio Giordani ha fatto approvare un dispositivo che, di fatto, fa ripartire tutta l'operazione. Nell'argomento di giunta si spiega che, da parte del governo, c'è la volontà di mantenere gli impegni finanziari rispetto al Bando periferie. Allo stesso tempo, però, si specifica che i fondi in questione saranno disponibili solamente l'anno prossimo e, in tutti i casi, non prima dell'approvazione della legge di Bilancio che decorre dal primo gennaio 2019.
LA PARTENZA
Preso atto di questo, il Comune ha deciso di far partire già da subito e di finanziare con proprie risorse - il progetto per l'installazione delle nuove telecamere (costo 1 milione di euro) e la riqualificazione dell'area di piazzale Boschetti che è destinata a diventare un parco pubblico (costo 2,3 milioni di euro). Gli altri progetti, finanziati dal bando, verranno mesi, invece, in gara a partire da gennaio.
Non solo. Nel caso in cui, da Roma dovesse arrivare un altro stop ai finanziamenti, il Comune è disponibile a sostenere questi interventi anche con proprie risorse. A dare il là a questa accelerazione sono state, la settimana scorsa, la parole del premier Giuseppe Conte. «Abbiamo provveduto a garantire un adeguato stanziamento per finanziare, con un miliardo e 600 mila euro, il Bando periferie ha spiegato Conte intervenendo all'assemblea nazionale dell'Anci al centro congressi di Rimini Lo stesso presidente Mattarella ha sottolineato la necessità di garantire la qualità della vita nelle periferie».
LO SCONTRO
Parole che sono state prese dunque al balzo da Giordani che ha deciso di scongelare le gare che, subito dopo l'estate, il Comune era stato costretto a sospendere a causa dello stop ai finanziamenti arrivato da Roma. La mediazione che prevede che gli stanziamenti vengano diluiti negli anni e che vadano a premiare, prima di tutto, quelle amministrazioni che, nel frattempo, sono riuscite a produrre i progetti esecutivi delle opere finanziate.
I FONDI
Il Bando periferie per il Comune vale la bellezza di 18 milioni di euro. Soldi a cui vanno aggiunti altri 10 milioni di investimenti privati. Otto gli interventi principali. Sul parco delle mura, l'investimento complessivo supera i 5 milioni e mezzo di euro. Il bando prevede poi il finanziamento della viabilità lenta padovana quindi nuove piste ciclabili e percorsi pedonali, in modo particolare tra via Canestrini e via Bembo. Interventi che richiedevano un investimento da 1,2 milioni di euro. Della partita fa parte anche il restauro della scuola Monte Grappa.
Stesso discorso vale per il recupero del castello dei Carraresi il cui progetto è stato messo in gara un paio di mesi fa. I fondi statali dovevano servire anche per installare nuove telecamere. In questo caso, l'amministrazione Giordani è intenzionata, appunto, a finanziarle con fondi propri. L'intervento prevede la predisposizione in città di 477 nuovi occhi elettronici. Anche in questo caso, il progetto è già stato messo in gara. Il bando andrà a finanziare anche l'ultimazione del parco del Basso Isonzo. Della partita fa parte, infine, il centro sportivo Petrarca, un'operazione che vale più di 3 milioni di euro.
Alberto Rodighiero

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