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10/10/2018

Bando periferie, Lega e M5S confermano il taglio dei fondi

Il Mattino di Padova - Albino Salmaso

Bocciate le mozioni di Forza Italia, FdI e Pd sceso in campo con Andrea Ferrazzi I sindaci costretti a togliere la fascia tricolore, cacciati e poi riammessi in Senato il dibattito e il voto
Albino Salmaso Il governo tira dritto, conferma il taglio del "bando periferie" e congela quel miliardo e 600 milioni già stanziato per far decollare progetti con cui riqualificare 326 città e farle rinascere sotto il profilo urbanistico. Gli accordi firmati dai sindaci con il governo Gentiloni sono carta straccia e il viceministro Massimo Garavaglia con il sottosegretario Laura Castelli fanno capire, con due battute, che la musica è cambiata. Il reddito di cittadinanza impone scelte drastiche. Alle 19, il vicepresidente Ignazio la Russa mette fine al dibattito e si votano le mozioni: quelle del Pd, di Forza Italia e FdI sono inesorabilmente bocciate mentre viene approvata quella del senatore grillino Stefano Patuanelli, che raccoglie 150 voti favorevoli (Lega e M5S) mentre i contrari si fermano a 113. «E' una vendetta bella e buona», dice la senatrice Loredana De Petris (LeU) che si vede respinta la sua mozione «questo è pessimo governo, tagliate fondi già impegnati e calpestate i diritti dei sindaci, altro che cambiamento».Niente da fare. Lega e M5S alzano un muro di gomma. In aula i sindaci arrivano verso le 16 "avvolti" nel tricolore e occupano gli scranni sul loggione, ma sono costretti a togliere la fascia perché il regolamento non lo consente: scoppia la protesta, vengono fatti allontanare dalla vicepresidente Paola Taverna e poi riammessi. «Rappresentano gli italiani, sono stati eletti, è bene che siano qui», dice il questore-anziano Antonio De Poli che riporta la pace .Sono le 17. In aula ha appena finito di parlare Andrea Ferrazzi, senatore veneziano del Pd: «Il governo ha tagliato 1,6 miliardi alle città con un tratto di penna, avete fatto piazza pulita di accordi siglati con i sindaci e cancellato tutti i progetti sottoscritti con l'ex premier Gentiloni. La sottosegretaria Castelli dice di aver sbloccato gli avanzi di amministrazione: è una beffa, perché sono soldi già nelle casse dei Comuni. I fondi li ha liberati il Ragioniere dello Stato che ha preso atto di due sentenze della Corte costituzionale. Sono appena 15 i comuni che ne potranno beneficiare. Il "bando periferie" nel suo complesso impegna 2,1 mld ma per 800 mln era incostituzionale, dato che mancava l'intesa con le Regioni. Il governo ha cercato un pretesto per bloccare i fondi alle periferie e le spiegazioni ricevute in aula dal ministro Erika Stefani dimostrano che Palazzo Chigi naviga a vista. Anzi, invita addirittura i comuni a fare debito con la Cassa depositi e prestiti visto che bandi sono avviati per il 33% mentre il 9% dei sindaci ha già aperto i cantieri e un altro 20% anticipato le risorse. Ora Lega e M5S tarpano le ali a tutti». In aula partono gli applausi dei sindaci, scoppia la polemica fino alla clamorosa espulsione, e Andrea Ferrazzi rincara la dose: «La verità è molto semplice: avete tolto 1,6 miliardi ai sindaci per dirottarli al reddito di cittadinanza e così punite 326 comuni che rappresentano 20 milioni di cittadini». Il dibattito si snoda nell'arco di tre ore, per Forza Italia parla anche il senatore veneziano Andrea Causin: «Solo Milano sa crescere a ritmi europei e il M5S blocca progetti per risanare le periferie: penso a Scampia di Napoli, che attende di rinascere. Avete saccheggiato la posta di bilancio per spenderla altrove, vergognatevi».E il governo "gialloverde"?Incassa in silenzio sicuro di portare a casa il risultato. Maurizio Campari (Lega) ricorda che su 120 progetti, 24 sono già finanziati e 96 in stand-by. «Voi avete creato un problema che noi abbiamo risolto. Gentiloni non ha siglato l'accordo con le Regioni e quindi dobbiamo mettere ordine». Il colpo finale arriva con la mozione congiunta con il M5S, «che impegna il governo a prevedere specifiche misure nella legge di bilancio 2019». E tutto questo per tenere fede «agli impegni sottoscritti dal presidente del consiglio dei ministri nell'incontro con l'Anci dell'11 settembre scorso».E chi ha già avviato i progetti? Bisogna avere fiducia perché i comuni «che hanno già sottoscritto le convenzioni verranno rimborsati». Parola di Conte. Perché il viceministro Garavaglia ieri non ha aperto bocca. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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