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06/10/2018

Bando Periferie il Comune ferma le gare d’appalto in attesa del Tar

Il Mattino di Padova - Claudio Malfitano

Disposta la sospensione dell'iter dopo lo stop del governo Giordani: «Atto tecnico, lotteremo per non perdere i soldi»
Claudio MalfitanoStop alle gare d'appalto per i progetti del Bando Periferie. In attesa di risposte da Roma, all'amministrazione comunale non resta altro che "congelare" tutte le procedure. «Non è uno stop definitivo, solo una sospensione tecnica - spiega il sindaco Sergio Giordani - Stiamo preparando il ricorso al Tar per fare valere, a tutti i livelli, le ragioni dei padovani». Lo stop riguarda tutti i progetti finanziati dal Bando Periferie tranne quello del parco in piazzale Boschetti che il Comune finanzierà con fondi propri. L'interruzione delle gareL'avviso è stato pubblicato ieri, firmato direttamente dal caposettore agli appalti Paolo Castellani: «A causa della proroga all'anno 2020 del finanziamento statale sono in fase di predisposizione gli atti che disporranno l'interruzione o la sospensione delle procedure in corso», scrive il dirigente comunale. I progetti interessati dallo stop sono: la ristrutturazione del Castello Carrarese, la sistemazione del Parco delle Mura, l'ampliamento della scuola primaria Montegrappa a Montà, il completamento della pista ciclabile in via Bembo, la trasformazione in "Museo dell'agricoltura" del rustico di via Bainsizza al Basso Isonzo, e una tranche del progetto di videosorveglianza con 118 nuove telecamere. Per adesso restano ancora avviati i piani per il parco in piazzale Boschetti e per l'ampliamento del centro sportivo del Petrarca Rugby alla Guizza. Si tratta delle due iniziative in cui è previsto il co-finanziamento dei privati. Pronto il ricorso al TarPer Palazzo Moroni si tratta di «sospensioni tecniche» che servono a prendere tempo. Un modo per evitare di dover annullare le gare e poi rifarle se dovessero rispuntare fuori i finanziamenti. La speranza è che il premier Giuseppe Conte mantenga la parola data all'Anci (nell'incontro dell'11 settembre scorso a Palazzo Chigi) di emanare un decreto ad hoc con i soldi per i progetti già avviati. «Questo atto è la dimostrazione che Padova è un comune virtuoso perché aveva tutti gli esecutivi già approvati e in gara - chiarisce il primo cittadino - Non ci arrenderemo a questa mannaia. Vogliamo tentare tutte le vie praticabili per salvare i progetti in corso e lottare con tutti i mezzi possibili». Tutti i mezzi possibili vuol dire anche un ricorso al Tar che sarebbe già all'esame della giunta. «Stiamo usando questo tempo per tutti gli approfondimenti giuridici, tecnici e amministrativi che potrebbero portare all'avvio di un contenzioso - prosegue Giordani - Ci auguriamo di non dover passare alle vie legali ma siamo pronti a farlo. Siamo di fronte a un tradimento dei patti istituzionali e a un danno per i padovani».L'avanzo di bilancioA chi obietta che a fronte dello stop al Bando Periferie, il Comune si troverà con la possibilità di poter utilizzare l'avanzo di bilancio, il sindaco risponde con decisione: «Questi 18 milioni sono risorse aggiuntive, per progetti di riqualificazione di intere aree della città - spiega - Dall'avanzo di bilancio si potrà spendere al massimo 3,7 milioni di soldi che avevamo già in cassa». A confortare la giunta è un parere legale fatto realizzare nelle scorse settimane e anche il sostegno dell'Anci che sta promuovendo ricorsi al Tar per tutti i comuni coinvolti nel blocco dei finanziamenti. Si ipotizza la «violazione del principio di leale collaborazione tra Stato e amministrazioni locali» e di una sospensione del Bando Periferie «irragionevole e discriminatoria». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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