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21/08/2020

Bando periferie con tempi biblici commercianti sul piede di guerra

Il Gazzettino

Un mese fa il Comune aveva assicurato l'impegno degli uffici per accelerare i tempi dell'erogazione
IL CASO
PORDENONE Il bando per le imprese, conosciuto anche come bando periferie continua a far discutere e a scontentare i commercianti pordenonesi. Non tanto per la bontà dell'iniziativa stessa, confermata a più riprese dai rappresentanti della categoria economica, quanto per i tempi lunghi dell'erogazione dei contributi richiesti.
LE CRITICITÀ
La disponibilità del bando ammonta a 3,4 milioni di euro, ma l'accusa di Aldo Biscontin (Confcommercio - Ascom) è diretta: «Ad oggi sono arrivati zero euro, il bando purtroppo è nato male ed è stato gestito peggio». Un attacco frontale, mitigato solo dal plauso al Comune per aver almeno attinto ai fondi del bando stesso.
Quello che viene messo in discussione, infatti, è il procedimento successivo alla pubblicazione del concorso: «Ad alcune aziende - fa un esempio Biscontin - il 27 luglio è arrivata una comunicazione via pec, nella quale si chiedeva la rendicontazione dei lavori eseguiti da presentare entro il 27 agosto. Ma nel mezzo ci sono ad esempio le chiusure estive e le ferie. È solo uno dei tanti casi che rendono la burocrazia di questa operazione inaccettabile per un settore già in difficoltà».
LE GRADUATORIE
Il Comune poco prima di Ferragosto ha pubblicato due graduatorie. Contengono 60 domande presentate da altrettante attività del capoluogo (vince il commercio, segue l'artigianato), per un totale che supera i 3 milioni di euro. Ma sono ancora in corso le verifiche sulle rendicontazioni, e la protesta dei commercianti si è fatta più vibrante.
I primi malumori erano già stati manifestati all'inizio dell'estate, quando i rappresentanti di un settore piegato dal lockdown si aspettavano una decisa accelerazione.
L'assessore comunale Guglielmina Cucci allora aveva fornito la rassicurazione del Municipio. «Gli uffici - aveva detto - stanno lavorando alacremente per portare a conclusione tutta la parte amministrativa dell'operazione. Ora stiamo terminando la fase dei controlli». Poi proseguiva: «Sono state analizzate 76 istanze a domanda e 65 a sportello. Per quanto riguarda le istanze a domanda, siamo a 65 ammissioni. Sono partite anche 22 assegnazioni. La commissione ora è al lavoro sulle controdeduzioni».
Ma Biscontin rispondeva così: «Molti piccoli imprenditori locali - faceva notare - si sono già esposti: hanno investito per migliorare il proprio locale, anche investendo cifre importanti. Ora si aspetterebbero di poter contare sulla liquidità del contributo, e non di attendere ancora. C'è poi un'altra porzione di commercianti che è ancora ferma, in attesa di capire se può investire oppure no. Dipenderà dalle risposte che riceverà a proposito del bando. Per questo ci sentiamo di sollecitare ancora l'amministrazione, affinché si diano risposte a una categoria in difficoltà».
È passato più di un mese dallo scambio di battute tra la categoria e il Comune, e i commercianti sono tornati all'attacco.
M.A.
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