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04/03/2021

Bando per l’illuminazione pubblica Tre colossi in gara per 24 milioni

QN - La Nazione

MASSA Il mega bando per l'illuminazione pubblica e servizio smart city del Comune di Massa, appalto da 24 milioni e 300mila euro, diventa preda ambiziosa per i colossi del settore energetico. Sono tre le offerte arrivate a palazzo civico prima della scadenza del bando e tutte e tre hanno i requisiti per partecipare, come rilevato dalla commissione tecnica di valutazione che si è riunita il 25 febbraio, due mesi dopo la scadenza del bando. In gara, infatti, non c'è soltanto il raggruppamento temporaneo di impresa costituito da Enel Sole con la locale Gaina Ivano (Rti che peraltro aveva presentato il progetto nell'estate 2019 poi valutato di pubblica utilità dall'amministrazione e messo a gara nello scorso autunno). Ci sono altre due importanti offerte sul piatto da cui scegliere: quella di Hera Luce, società di illuminazione pubblica del Gruppo Hera (detenuta al 100% da AcegasApsAmga, multiutility controllata a sua volta da Hera Spa) e pure Citelum Sa, con sede principale a Parigi: si tratta di una società del Gruppo Edf, Électricité de France ossia la maggiore azienda produttrice e distributrice di energia in Francia, di cui Citelum rappresenta un ramo operativo come punto di riferimento sul mercato internazionale dell'illuminazione pubblica, dell'efficientamento energetico e dei servizi di smart city. D'altronde si tratta di un appalto che fa gola e non poteva essere altrimenti: un 18 anni di concessione del servizio di gestione degli impianti di pubblica illuminazione, semaforici, servizi smart city, comprensivo di fornitura di energia elettrica e interventi di adeguamento normativo ed efficienza energetica per il territorio di Massa. Il nuovo servizio, secondo il progetto presentato da Enel e Gaina Ivano, approvato dalla giunta, dovrebbe garantire come minimo un abbattimento della potenza totale assorbita di circa il 64% (portandola a circa 2 milioni e 200mila kilowattora); il Comune per parte sua pagherà 1.647.000 euro all'anno (Iva compresa) alla Rti come canone annuale (sempre a base d'asta). Il Comune si era anche impegnato ad acquistare gli impianti a oggi di proprietà di Enel Sole per 600mila euro. Previsti anche servizi 'smartcity' con videosorveglianza per il controllo di 15 varchi con lettura targhe, nuovi proiettori sul Castello Malaspina e altro ancora. Adesso c'è da vedere chi fra i colossi la spunterà. Francesco Scolaro © RIPRODUZIONE RISERVATA