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09/08/2019

Bando per il Bianchina, parte il ricorso

Corriere dell'Umbria

Le due associazioni che gestiscono il campo della Polymer da 13 anni, contestano l'assegnazione del Comune al Csi
di Giorgio Palenga TERNI • L'estate 2019 nella città dell'acciaio verrà probabilmente ricordata, tra le altre cose, per il vero e proprio caos scatenatosi intorno agli impianti sportivi cittadini. Con la Provincia che, ad oggi, ancora deve far capire come intenda risolvere i problemi legati alla concessione da settembre dei suoi impianti (o almeno della maggior parte di essi), ora c'è anche il Comune che dovrà fronteggiare un problema spinoso, quello legato al bando che ha visto aggiudicare al Csi campo sportivo e centro ricreativo intitolati a Diego Bianchina, in via Narni, alla Polymer. L'Asd Campomaggio e la Polisportiva Campomaggio Collescipoli, che li gestiscono, in pratica, dal 2006, stanno predisponendo un ricorso al Tar, contestando le modalità di aggiudicazione dell'avviso. "Questa struttura nasce come circolo ricreativo con annesso campo di gioco nel lontano 1996 - ricorda Federico Capitanucci, presidente dell'Asd Campomaggio - quando ci fu l'affiliazione all'Arci. Noi, come Asd, gestiamo il circolo dal 2006 e nel 2010, quando il Comune realizzò il campo in erba sintetica, spendendo circa 250 mila euro, fummo noi a farci carico della realizzazione degli spogliatoi, accollandocene altri 50 mila". Quella partita, comunque, è chiusa. La concessione ventennale, partita nel 1996, è scaduta nel 2016, quando poi è stata rinnovata di anno in anno. Nel frattempo il Bianchina è diventato anche quartier generale dell'attività del settore giovanile della Pol. Campomaggio Collescipoli, con un movimento di circa 140 tra bambini e ragazzi, dal 2008 al 2013. Il Comune quest'anno ha deciso di mettere a bando l'impianto, che è stato aggiudicato a fine luglio al Csi. "Contestiamo innanzitutto alcuni vizi di forma di tale assegnazione - prosegue Capitanucci - rispetto ai quali presenteremo il ricorso, ma anche i criteri di attribuzione dei punteggi. Non è stata tenuta in considerazione la storia di questa struttura né l'aspetto sociale. Il campo è punto di riferimento del quartiere, vi giocano i giovani calciatori del Campomaggio Collescipoli e i ragazzi del campionato Arci. In più come circolo ricreativo abbiamo circa 160 soci che lo frequentano abitualmente". "Per settembre saremo costretti a trovare un altro campo - fa eco Marco Pizzoferrato, diesse della Pol. Campomaggio Collescipoli - il che significa che la società di un quartiere popoloso come il nostro sarà costretta a trasferirsi da un'altra parte della città (sono in corso contatti con la Pol. Ternana, a San Valentino ndr). Non lo riteniamo giusto. Al di là degli aspetti economici, riteniamo che un bando di un bene pubblico debba tener conto anche delle ricadute da un punto di vista sociale".

Foto: Campo e spazio ricreativo Sopra una veduta del campo in erba sintetica A sinistra molti anziani e residenti frequentano abitualmente il circolo