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13/02/2021

Bando per i servizi turistici, i sindacati chiedono stabilità Comiti e Talamone (Filcams) sono preoccupati per l’aspetto economico: «Non sappiamo se verrà applicato il contratto nazionale, non c’è chiarezza» cinque terre

Il Secolo XIX - Patrizia Spora

Patrizia Spora / Cinque TerreGarantire il contratto del turismo per una maggiore stabilità economica dei lavoratori e contenere il rischio riduzione delle ore lavorative. È quanto chiedono i sindacati Filcams Cgil, con il segretario Luca Comiti e Fisascat Cisl con il segretario Mirko Talamone, al Parco nazionale delle Cinque Terre che ha recentemente pubblicato il nuovo bando per la gestione dei servizi turistici di accoglienza, informazione e vendita biglietti di accesso ai sentieri, la pulizia degli uffici informazione, dei servizi igienici e dei sentieri. A bando anche il Centro di educazione ambientale (Cea), che offre attività didattiche rivolte alle scuole e ai giovani. A gestire questi servizi, riassegnati con l'attuale bando che ha durata di un anno, sono oggi tre cooperative delle Cinque Terre che impiegano cento lavoratori, in parte attualmente in cassa integrazione. Il bando stanzia 908 mila euro, di cui 394 mila euro per la vendita delle carte di acceso al sentiero Azzurro, una somma che prevede la vendita di duecento mila biglietti per la stagione turistica 2021. Negli anni prima del Covid, i ticket di accesso venduti erano un milione e duecento circa. Le due sigle sindacali di Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno chiesto un nuovo incontro urgente con i vertici del Parco e i sindaci di Monterosso, Vernazza, Riomaggiore e La Spezia. «Abbiamo già incontrato i vertici del Parco - dice Comiti - gli aspetti positivi sono che è stata inserita la clausola sociale e formulato un bando unico, che consente di fare una sola gara senza spacchettare i servizi. L'aspetto negativo è quello economico, il bando è di 908 mila euro, una cifra bassa per la quale i lavoratori rischiano la riduzione delle ore. A preoccuparci è anche l'aspetto contrattuale perché nel bando non è specificato che chi si aggiudica la gara debba applicare il contratto del turismo, come è attualmente. Il contratto del turismo Confcommercio Fipe di base prevede una quota di circa 9 euro all'ora, con una contrattazione tipo quella applicata per la Multiservizi la paga è di 7,21 euro lordi all'ora». Al Cea lavorano quattro persone, di cui tre a part-time. «Avremmo voluto proporre un contratto di riferimento - aggiunge Talamone - Il contratto turistico di terzo livello offre 22 euro all'ora, con questa gara scende a 17,80 euro, la ditta che se lo aggiudicherà o pagherà meno o ridurrà le ore di lavoro. Anche sui criteri dei 70 punti assegnati per la qualità offerta e 30 per il ribasso economico, collaborando si sarebbe potuto fare 90 per la qualità del servizio e 10 per il ribasso, in modo da non avere problemi con ditte che non riescono poi a garantire il servizio. Avemmo voluto maggiore coinvolgimento nella stesura del bando, per offrire suggerimenti e proposte». --© RIPRODUZIONE RISERVATA