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10/11/2020

Bando imprese «Da riaprire»

Eco di Bergamo

Oltre al virus sanitario c'è quello economico, che porta in piazza commercianti e partite Iva, colpiti dal secondo lockdown. Dopo i Decreti ristori 1 e 2, varati dal governo, si chiedono anche interventi locali. Il consigliere comunale (e deputato) della Lega Alberto Ribolla, con un ordine del giorno urgente in Consiglio comunale, fa pressing per la riapertura del bando «Spese inderogabili» del Programma Rinascimento, promosso da Comune, Intesa Sanpaolo e Fondazione Cesvi per dare ossigeno ai soggetti economici della città che stanno affrontando le ricadute negative della pandemia. «Siamo d'accordo»

«È stato un aiuto concreto molto utile per i commercianti bergamaschi, che ora necessitano nuovamente di un impegno dell'amministrazione comunale», interviene Ribolla che sostiene «la disponibilità ancora di ingenti fondi, come emerso da diversi incontri tra consiglieri comunali e Cesvi, soggetto convenzionato col Comune.

Da Palafrizzoni fanno notare «che la Lega è d'accordo col sindaco», visto che proprio Giorgio Gori, in più occasioni recenti, ha ribadito «l'impegno a riaprire un'interlocuzione con Banca Intesa (il finanziatore dell'operazione, ndr), proprio per recuperare nuovi fondi da mettere a disposizione delle categorie più colpite dalla zona rossa. Una rassicurazione che il primo cittadino ha ribadito anche nel post dopo la protesta arrivata fin sotto le sue finestre. «Ho sostenuto la richiesta di ristori immediati da parte del governo e m'impegnerò, come già abbiamo fatto nei mesi scorsi con i contributi erogati dal Programma Rinascimento, perché l'amministrazione comunale sia al fianco dei lavoratori», si legge su Facebook.

I bandi

Il primo bando «Spese inderogabili» ha sostenuto oltre 2.700 imprese per un totale di 4 milioni di euro erogati. Sono stati concessi contributi fino 1.500 euro a fondo perduto, per coprire i costi fissi degli esercizi commerciali durante il primo lockdown (affitto, bollette, canoni di manutenzione, spese condominiali, assicurazioni, servizi e quote associative). Successivamente sono stati aperti i bandi «Michelangelo», «Raffaello» e «Artemisia», tutti e tre ancora in corso fino al 30 novembre con un budget complessivo a disposizione di oltre 6 milioni di euro. Michelangelo e Raffaello sono dedicati al finanziamento di progetti di sviluppo, adeguamento, rilancio e innovazione dell'attività economica delle microimprese della città. Artemisia, invece, è rivolto al terzo settore, per rafforzare e promuovere il capitale sociale e il welfare in città. Anche in base alle domande che arriveranno, Palafrizzoni conta di recuperare nuove disponibilità per poter riaprire il bando «Spese inderogabili». • Be. Ra.