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08/01/2019

Bando Ex Amcm, Lega: «O si riformula la gara o andiamo in Procura»

Gazzetta di Modena - L.G.

la polemica
Rifiutare l'offerta, stralciare il bando e rifare tutto daccapo: in caso contrario, la strada sarà quella della Procura della Repubblica. Mentre la società bolognese che ha ricevuto l'incarico urgente dal Comune sta per concludere l'indagine sul sottosuolo, la Lega fa sul serio e chiede all'amministrazione di azzerare la gara per la riqualificazione del comparto Ex Amcm, vinta da un raggruppamento temporaneo di imprese guidato dalla Cmb di Carpi. Ma è la bonifica a rappresentare l'aspetto più problematico della vicenda, perché se da una parte diversi tecnici si aspettano una situazione molto complessa - l'unica relazione disponibile, risalente al 2013, rilevava la presenza di tre inquinanti - con una prospettiva di spesa di alcuni milioni a carico del Comune, dall'altra il Carroccio punta il dito contro la gestione della gara: nella lettera di invito alle aziende e nei verbali della commissione giudicatrice si prescriveva che fossero le imprese a farsene interamente carico, mentre nell'offerta Cmb e soci hanno fatto sapere di essere disponibili a coprire costi fino a 500mila euro (cosa che il Comune ha accettato nonostante le prescrizioni). Un tema sul quale oggi la Lega torna con decisione: «Il bando va rifatto - attacca il commissario cittadino Luca Bagnoli - siamo di fronte a due problemi che ruotano attorno all'interrogativo "chi paga per la bonifica"? Il bando, sotto questo profilo, lasciava intendere che gli oneri fossero a carico delle imprese. Pertanto non è accettabile che il raggruppamento temporaneo che si è aggiudicato la gara nella sua offerta vincolante fissi in 500mila euro l'importo massimo sostenibile, scaricando sul Comune le ulteriori spese connesse alla bonifica. E' parimenti inaccettabile - incalza il Carroccio - che il Comune, evidentemente desideroso di esibire l'inizio del progetto in campagna elettorale, abbia accettato quella offerta, perché la legge non consente di ignorare le prescrizioni del bando». Il commissario leghista fa quindi notare che «il bando va ritirato e riformulato nella parte relativa alle spese la bonifica. Lo ribadisce a chiare lettere la sentenza 1219, del 19 dicembre scorso del Tar della Lombardia: "Nemmeno l'istituto del soccorso istruttorio può modificare o completare l'offerta nelle sue parti essenziali, siano esse di tipo economico o tecnico, per non violare la par condicio dei concorrenti". E in questa vicenda - aggiunge Bagnoli - sono state entrambe violate. Pertanto - chiude la Lega - o il Comune ritira il bando, oppure l'ultima parola spetterà alla Procura». --L.G. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI