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19/12/2018

Bando da 800 mila euro per pensare al volto futuro della città romana

La Stampa - alessandro mano

Aosta Est : procedura di gara internazionale per progettare lavori da 4,3 milioni finanziati da fondi europei Sarà valorizzata la Porta Praetoria, l'area esterna della Torre di Sant'Orso e la cinta muraria fino alla Torre dei Balivi
Prosegue a piccoli passi l'iter per riorganizzare la grande area archeologica dell'Aosta romana, nelle zone attorno alla torre dei Balivi, alla Porta Praetoria, al Teatro Romano. È stato pubblicato da pochi giorni il bando internazionale del concorso di progettazione battezzato «Aosta Est», disegnato dalla Sovrintendenza ai beni e alle attività culturali e bandito dalla Stazione unica appaltante dell'assessorato regionale alle Opere pubbliche. Il valore della gara è di 822 mila euro, e prevede lavori successivi da realizzare per 4 milioni 300 mila euro, finanziati con fondi europei.

È previsto il completamento della valorizzazione della Porta Praetoria, con un percorso di visita al piano inferiore rispetto alle passerelle, il restauro dei ritrovamenti archeologici nella piazza d'armi e degli spazi esterni della torre dei Signori di Porta Sant'Orso; il concorso dovrà pensare nuovi percorsi per la fruizione del Teatro Romano, con nuovi pannelli e installazione didattiche e un'illuminazione aggiornata, una biglietteria elettronica fissa al posto di quella attuale, la rimozione della vecchia struttura per gli spettacoli, il posizionamento di servizi igienici; è prevista anche la valorizzazione delle mura romane tra la Porta Praetoria e la torre dei Balivi. Nell'area degli spettacoli del Teatro Romano, quella usata per il Marché vert Noël, il progetto «dovrà prevedere una proposta di riqualificazione funzionale dell'area tenendo conto delle iniziative e manifestazioni attualmente organizzate e ormai facenti parte delle attività della comunità valdostana che vede l'area del Teatro come una location di prestigio della vita culturale e sociale».

L'iter è stato lungo. La Regione, nella primavera 2017, aveva pubblicato una normale gara d'appalto per l'intervento, che comprendeva i tre gradi di progettazione (preliminare, definitiva ed esecutiva) e la direzione dei lavori, per un totale di un milione 242 mila euro, sulla base di uno studio di fattibilità del 2008.

Gli Ordini degli architetti e degli ingegneri si erano opposti alla decisione; la Sovrintendenza ai beni e alle attività culturali chiese un parere all'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione, e quest'ultima ritenne la scelta dell'appalto «non adeguatamente motivata». Ad aprile, la giunta regionale ha scelto la strada del concorso di progettazione, pubblicato a inizio settimana.

La procedura attuale prevede due fasi: nel primo grado ai concorrenti è richiesto di proporre un disegno di massima che faccia comprendere la strategia e le relative capacità di legare tra loro le diverse aree. Al secondo gradino accederanno i cinque migliori progetti presentati e si svolgerà il concorso di progettazione, con lo sviluppo di quanto proposto nella prima fase. Il vincitore si porterà a casa 9 mila euro, come acconto sull'incarico successivo; gli altri quattro finalisti avranno un rimborso della stessa cifra.