scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
16/09/2021

Bando da 23 milioni per micro e Pmi in partenza il 28 settembre

Il Sole 24 Ore Dossier - Alessia Tronchin

Brevetti
Contributi a fondo perduto in de minimis fino a 140mila euro per la valorizzazione economica della proprietà intellettuale
l bando Brevetti riaprirà con una nuova edizione a partire dal 28 settembre prossimo. Il Mise con proprio decreto direttoriale del 29 luglio 2021, ha approvato una nuova versione, che prevede la realizzazione di azioni finalizzate a supportare le imprese per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale. Il bando Brevetti+, gestito da Invitalia, mette in campo risorse per 23 milioni di euro che saranno distribuiti attraverso apposito sportello sulla piattaforma di Invitalia, operativa a parte dalle ore 12 del prossimo 28 settembre. Il bando è rivolto alle micro e Pmi operanti su tutto il territorio nazionale e consente di accedere a contributi a fondo perduto concessi sulla base del regime "de minimis". Una quota pari al 5% delle risorse finanziarie disponibili sarà destinata alla concessione delle agevolazioni ai soggetti proponenti che, al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, sono in possesso del rating di legalità. L'entità del contributo Le imprese possono accedere a un contributo a fondo perduto fino a 140mila euro che non può superare l'80% dei costi ammissibili. I costi ammissibili sono quelli che rientrano nelle macro-aree di progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, organizzazione e sviluppo e, infine, trasferimento tecnologico. Invitalia valuta le domande in ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento dei fondi. Gli incentivi sono rivolti alle imprese che operano nei diversi settori, ad eccezione di quelli esclusi dagli aiuti "de minimis", ai sensi del regolamento Ue 1407/13. Inoltre, le imprese interessate devono possedere uno dei requisiti richiesti, tra cui essere titolari o licenziatari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2017, titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1° gennaio 2017 con un rapporto di ricerca con esito "non negativo" o titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata dopo il 1° gennaio 2017, con un rapporto di ricerca con esito "non negativo" che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto. Il possibile cumulo L'agevolazione non è cumulabile con altre agevolazioni già concesse al soggetto beneficiario, anche a titolo di "de minimis", laddove riferite alle stesse spese e/o agli stessi costi ammissibili, fatta salva la garanzia rilasciata dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui alla legge 662/96 sull'eventuale finanziamento bancario ottenuto dall'impresa beneficiaria per la copertura finanziaria della parte del piano dei servizi non assistita dal contributo. Una richiesta per impresa Ciascun soggetto beneficiario può presentare un solo progetto di valorizzazione e relativo ad un unico brevetto che non sia già oggetto di un'altra domanda presentata nel medesimo sportello. Il progetto presentato deve evidenziare le modalità con cui l'impresa intende valorizzare economicamente il brevetto e come i servizi richiesti siano finalizzati al raggiungimento di risultati coerenti con la strategia descritta. Il contributo è finalizzato all'acquisto di servizi specialistici correlati e strettamente connessi alla valorizzazione economica del brevetto e funzionali alla sua introduzione nel processo produttivo ed organizzativo dell'impresa proponente, al fine di accrescere la capacità competitiva della stessa. Sono ammissibili, ad esempio, i costi per studi di fattibilità, progettazione produttiva, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo, realizzazione firmware per macchine a controllo numerico, progettazione e realizzazione di software, test di produzione, nonché rilascio di certificazioni di prodotto o di processo. Rientrano tra i servizi finanziabili anche quelli per la progettazione organizzativa, per l'organizzazione dei processi produttivi, per l'analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali, per la definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi e per l'It governance. Infine, sono finanziabili servizi per la predisposizione di accordi di segretezza e di concessione in licenza del brevetto, oltre che i costi dei contratti di collaborazione tra Pmi e istituti di ricerca/università. •