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09/07/2020

Bando da 20 milioni per le Reti innovative Marcato: ripartiamo

La Nuova Venezia - Riccardo Sandre

L'assessore regionale allo Sviluppo al lavoro in collaborazione con l'università di Padova
LA MISURARiccardo SandreHa aperto ieri il bando innovazione Covid da 20 milioni di euro previsto dalla Regione per le Reti innovative regionali e per i distretti industriali del Veneto. In concomitanza con l'apertura delle procedure telematiche per l'accesso ai fondi, ieri mattina l'assessore regionale allo Sviluppo economico Roberto Marcato ha scelto la cornice dell'Archivio Antico del Bo', a Padova, per presentare, assieme ai vertici dell'Ateneo, un progetto destinato allo sviluppo di prodotti e processi innovativi capaci di rendere più forte il sistema economico regionale. «Abbiamo fortemente voluto questo bando per l'innovazione» spiega l'assessore Marcato «per aiutare il sistema economico regionale a rafforzarsi ed essere più resiliente rispetto alle tante sfide, e difficili, che questi ultimi 12 anni ci hanno posto di fronte. Un plafond da 20 milioni di euro, 15 milioni dei quali derivati da fondi Europei e 5 regionali, che contiamo potrà permettere lo sviluppo di tecnologie e conoscenze capaci di rendere ancora più flessibile e intelligente il nostro sistema produttivo. Un sistema che ha affrontato con successo la crisi globale del 2008 e che, sono certo, saprà superare anche quella, drammatica dal punto di vista sanitario ma pure economico, che stiamo vivendo ora. Abbiamo scelto di puntare alle Reti innovative regionali perché sono un fiore all'occhiello, un sistema che coinvolge centinaia di imprese assieme ai migliori centri di ricerca delle nostre 4 Università venete».E 4 saranno anche gli ambiti di finanziamento di un bando che si chiuderà già con i primi giorni di settembre: la manifattura intelligente, la sostenibilità in ambito produttivo ma anche sanitario e tecnologico, la filiera agroalimentare e quella del turismo e dei servizi. Un percorso frutto un confronto serrato, stimolato dallo stesso assessore Marcato, tra i rappresentanti di 300 delle principali imprese attive nelle 20 Rir venete, oltre 100 ricercatori dei 4 Atenei regionali, le strutture operative della Regione Veneto e dell'assessorato allo Sviluppo Economico. è nato così un bando a cui tutte le Reti potranno accedere, singolarmente o in gruppi, per la presentazione di un solo progetto per capofila che prevede, secondo le regole tipiche della programmazione europea, una cofinanziamento del 50% per i centri di ricerca e le grandi imprese e del 70% per le Pmi. Ciascun progetto potrà ottenere fondi per un minimo di 1 ad un massimo di 3 milioni di euro. «In questa emergenza sanitaria abbiamo imparato alcune cose importanti» ha detto il rettore dell'Università di Padova Rosario Rizzuto, presente assieme al suo delegato per il progetto rapporti con gli enti finanziatori alla ricerca Luciano Gamberini.«Il Covid ci ha fatto capire che la competenza e l'impegno servono. Lo si è dimostrato in modo eclatante in ambito sanitario lo si sta già osservando anche in quello economico e produttivo. L'intero sistema deve potere riprendersi in fretta, reagendo attivamente e con velocità alla crisi e crediamo che la conoscenza possa essere un elemento strategico per garantire quella che gli economisti chiamano reazione a "V"». --© RIPRODUZIONE RISERVATA