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27/02/2021

Bando comunale «discriminatorio» Ricorso al giudice

Messaggero Veneto - m.mi.

l'esclusione degli immigrati Bando comunale «discriminatorio» Ricorso al giudice l'esclusione degli immigrati
Il ricorso dei primi venti è stato depositato al tribunale di Pordenone, ma ne seguirà un secondo. Sono circa una 50ina i cittadini extraeuropei, residenti a Pordenone, che si sono rivolti all'Asgi - avvocati Alberto Guariso (foro di Milano), Caterina Bove e Alessandra Fantin (entrambe del foro di Trieste) - per essere stati esclusi dal bando per gli affitti onerosi, in virtù della legge regionale che impone loro di produrre documenti che accertino il mancato possesso di abitazioni nei Paesi d'origine. I legali, che stanno seguendo casi analoghi a Udine e Trieste (nel capoluogo giuliano sono oltre 500 gli esclusi) hanno depositato al tribunale di Pordenone un ricorso contro il Comune e la Regione che ha per oggetto la discriminazione dei cittadini extra Ue nell'accesso al contributo per il sostegno alla locazione e l'illegittimità del requisito dell' "impossidenza" cioè il mancato possesso di altri immobili (anche solo della nuda proprietà). Requisito introdotto dalla legge regionale 24/2018.In pratica ai cittadini extracomunitari che presentano domanda di contributo per l'affitto - e che devono avere un Isee inferiore a 13 mila euro con un canone non inferiore al 14% dell'Isee stesso, o Isee entro i 20 mila con incidenza del 24% almeno - viene chiesta documentazione originale dello Stato estero o del Consolato/Ambasciata di riferimento, che attesti, per ciascun componente del nucleo familiare, la mancata proprietà di immobili. Va da sè che il percorso, oltre a essere oneroso, è impossibile, ma non è questo il solo problema: «Non parliamo di valorizzazione ai fini del reddito - sottolinea l'avvocato Guariso, ma del possesso di qualunque casa, è una barriera all'ingresso». I ricorrenti per altro hanno in media un Isee inferiore ai 13 mila euro, provengono da Ghana, Bangladesh, Costa D'Avorio e hanno permessi di lungo soggiorno (per cui vivono qui da molti anni).Il ricorso si fonda sul fatto che i bandi comunali - che derivano dalla legge regionale contestata - abbiano emanato dinieghi illegittimi in quanto la documentazione "aggiuntiva" sia discriminatoria nei confronti dei cittadini extra europei (rispetto a italiani e comunitari) e lo sia anche perché il requisito di "impossidenza" non è previsto dalla legge nazionale (431/98) da cui dipendono i contributi per la locazione. «Solo l'Abruzzo aveva una legge medesima - aggiunge Guariso - e la Consulta l'ha dichiarata incostituzionale».m.mi.© RIPRODUZIONE RISERVATA