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12/09/2020

Bando commercio, per i locali senza slot ecco 300mila euro

La Provincia Pavese - Alessio Molteni A

Le regole per poter accedere agli aiuti economici: niente gioco d'azzardo Il Comune: un aiuto concreto per aiutare i negozianti penalizzati dal lockdown finanziamento regionale
paviaTrecentomila euro in arrivo a Pavia per aiutare le attività del Distretto Urbano del Commercio, ad esclusione di quelle che hanno al proprio interno le slot machine. Il bando regionale "Distretti del commercio per la ricostruzione economica territoriale urbana" mira a fornire un aiuto concreto a fondo perduto a tutte le micro, piccole medie imprese del commercio, ristorazione, terziario e artigianato del Distretto di Pavia. le zoneNello specifico il perimetro del Duc comprende le zone del centro storico e Borgo estendendosi sino al Castello, Stazione e San Giovannino. 170mila euro saranno messi sul piatto da Palazzo Lombardia, 130mila dal Comune ad esaurimento dei fondi regionali. «In poche amministrazioni lombarde - hanno sottolineato dal Mezzabarba - si è preferito aggiungere un fondo extra a quello deciso dalla Regione». «Si tratta di aiuti concreti - prosegue il sindaco Fracassi - per venire incontro alle esigenze di tutti quei commercianti provati dagli ultimi mesi di lockdown». Attività che nonostante tutto stanno provando a riprendersi, conferma l'assessora al commercio, Roberta Marcone: «Sono in contatto costante con molti piccoli e medi imprenditori, il periodo è difficile ed era impossibile immaginarlo. Le prenotazioni però in molti locali ci sono e con pazienza ci si rimette in piedi». In ogni caso gli ultimi mesi hanno lasciato il segno e questi contributi a fondo perduto per qualcuno arriveranno come la manna dal cielo: si potrà richiedere una cifra minima di 250 euro fino ad un tetto massimo di 5mila euro. l'obiettivoL'obiettivo è favorire nuove attività e la ripresa di quelle interrotte, ad esempio con fondi rivolti ad adeguamenti strutturali per rispondere alle nuove esigenze di sicurezza e protezione della collettività e dei singoli consumatori, oppure l'organizzazione di servizi di logistica, trasporto e consegna a domicilio e di vendita online. Criterio indispensabile, mantenere inalterata (e non cedere) per almeno cinque anni la destinazione d'uso dei beni, opere ed immobili rispetto ai quali è stato concesso il contributo. Ci sarà tempo fino al 31 ottobre per fare domanda passando attraverso il sito del Comune di Pavia (www.comune.pv.it) dove sono disponibili sia il bando che i moduli da compilare ed inviare all'ufficio protocollo con posta certificata all'indirizzo protocollo@pec.comune.pavia.it, oppure da consegnare in forma cartacea previo appuntamento telefonico chiamando lo 0382.399277/279.Il contributo sarà erogato in un'unica soluzione, ma con due tipi di modalità differenti: entro due mesi dalla domanda per le imprese che avranno già documentato le proprie spese, oppure entro 60 giorni dalla data di presentazione della rendicontazione finale, per le imprese (o aspiranti) che sosterranno e documenteranno le spese entro il 31 marzo.In ogni caso, anche chi riceverà i fondi prima di partire con un adeguamento strutturale o altri tipi di progetti ammessi, dovrà rendicontare al Comune l'utilizzo del contributo entro la fine del prossimo aprile. --Alessio Molteni A