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31/07/2020

Bando casa, solo undici stranieri «Favorite le famiglie residenti»

Corriere del Veneto - G. B.

Pubblicata la graduatoria definitiva: 875 nuclei in centro storico e 1.351 in terraferma
VENEZIA Le prime 220 case saranno assegnate a breve, in autunno, poi la speranza è di procedere a ritmi rapidi, anche nessuno, in Comune, si illude di riuscire a trovare una casa per tutte le 2.226 famiglie in graduatoria, di cui 875 in centro storico e 1.351 in terraferma. Il bando Erp (Edilizia residenziale pubblica) di Ca' Farsetti, il primo da oltre otto anni, è ufficialmente chiuso, le graduatorie definitive sono state pubblicate e ora si passa alla «fase 2»: assegnare gli appartamenti già disponibili. L'identikit dei nuovi abitanti delle case popolari non è ancora chiaro («Ha fatto domanda solo un componente del nucleo, sarebbe una fotografia poco esaustiva», sottolinea la vicesindaco Luciana Colle) ma quello che è certo è che gli alloggi andranno davvero ai veneziani, come promesso dall'amministrazione al lancio del bando: dei primi duecento futuri residenti di case popolari solo 11 sono stranieri (5 nella graduatoria per il centro storico, 6 in quella riservata in terraferma): «Un numero davvero limitato» dice Colle. Il bando, d'altronde, dava punti aggiuntivi a chi vive in città dalla nascita o da almeno venticinque anni, facendo scendere in basso alla graduatoria i neo-residenti. «Abbiamo scelto di privilegiare la continuità di residenza - spiega la vicesindaco - volevamo dare la possibilità di restare a chi è già qui» Ora lo smaltimento delle pratiche e la conseguente assegnazione dell'alloggio passa per un nuovo sistema regionale, mai usato prima in città e nato con la revisione della legge sulla casa del Veneto: «È una piattaforma dove sono inserite tutte le case disponibili di Comune e Ater - continua Colle - a ogni nucleo corrisponderanno alcune case sulla base delle necessità espresse al bando e da lì si procederà con l'assegnazione». In tutto, ci sono circa 220 case pronte per essere abitate di cui 160 di proprietà dell'Ater e 70/80 del Comune. «Stiamo solo valutando se inserire o meno altri 15 o 20 alloggi - dice il presidente di Ater Venezia Raffaele Speranzon - si tratta di case destinate a persone con mobilità ridotta, al piano terra, e potrebbero essere usate per le emergenze invece che per l'Erp». Nel caso cioè ci fosse un anziano disabile residente, già assegnatorio, che vive al terzo piano senza ascensore potrebbe essere spostato in un appartamento più adeguato. «Al di là di queste case, resta che già ci sono più di 200 alloggi da assegnare: un risultato davvero buono», commenta Speranzon. Dalla graduatoria provvisoria alla definitiva i numeri e i nomi in lizza per un alloggio si sono spostati di poco: ci sono stati 210 ricorsi, di cui 84 sono stati accolti, 83 rigettati, 33 parzialmente accolti, 7 rifiutati e in casi i ricorrenti hanno rinunciato. Da 2.354 domande del 2019 si è scesi a 2.226. «A breve ci sarà un altro bando anticipa Colle - dedicato solo all'isola di Murano e poi seguirà altro ancora». A settembre ci saranno le elezioni, ma, almeno per Murano, la pubblicazione dovrebbe arrivare prima della chiamata alle urne per il rinnovo di sindaco e amministrazione.