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22/04/2021

Bando Bellezza, Casati scrive a Draghi «I Comuni aspettano ancora i fondi»

Eco di Bergamo - Benedetta Ravizza

La protesta Nel 2017 Scanzorosciate, Dossena, Canonica, Calcio, San Pellegrino e Osio Sotto beneficiari di quasi tre milioni per il recupero di luoghi culturali, ma a Roma tutto bloccato
Va bene che la bellezza va sospirata, ma così è troppo. Correva l'anno 2017, quando sei Comuni bergamaschi vengono ammessi al bando lanciato dall'allora governo Renzi, per valorizzare i luoghi culturali dimenticati. Il bando «Bellezz@», appunto. In tutto quasi 3 milioni di euro (sui 150 milioni per 273 enti a livello nazionale) di cui, a distanza di quasi quattro anni, sul territorio non si è ancora visto un euro, mentre i Comuni investivano risorse copiose nei progetti. Fa eccezione una prima tranche da 400 mila euro (sul milione e duecento vinto) arrivata a Dossena per il recupero delle miniere. Il sindaco Fabio Bonzi ha stalkerizzato quotidianamente Roma: «Un incubo lunghissimo», ammette. La richiesta

Ora è il primo cittadino di Scanzorosciate Davide Casati a prendere in mano la situazione, scrivendo direttamente al premier Mario Draghi per chiedere di sbloccare i fondi. Al suo paese spetta potenzialmente un milione di euro per la riqualificazione dell'ex cinema-oratorio. «Un progetto ambizioso di partenariato pubblico-privato - spiega Casati - dove, tramite un accordo Comune-Aeper, prevediamo la realizzazione di una comunità per minori, alloggi di housing sociale per persone con disabilità, spazi culturali aperti e il primo museo del vino bergamasco». Il Comune sarebbe pronto a fare l'appalto domani, visto che ha pronto anche il progetto esecutivo («Particolarmente oneroso per opere così importanti», fa notare il sindaco), ma a Roma tutto è fermo. «Dopo diversi decreti, nomine e regolamenti, oggi siamo ancora al punto di partenza - Casati denuncia lo stallo - in attesa che, col nuovo governo, l'ennesima commissione sia nominata e possa esprimersi sulla documentazione presentata e sull'ammissibilità dei progetti, permettendoci di passare alla fase operativa». La richiesta è quindi di accelerare: «Che ci diano una risposta in fretta, consentendo ai Comuni eventualmente di integrare la documentazione mancante in pochissime settimane, per poi dare loro la possibilità di investire usando risorse statali importanti, già stanziate a bilancio», sprona.

Gli altri Comuni

Un'iniziativa cui si unisce anche il sindaco di Canonica d'Adda Gianmaria Cerea, che a sua volta ha scritto al premier Draghi e ai parlamentari bergamaschi. «Contro questa burocrazia che è lì solo a girare le carte mentre i Comuni aspettano, sono pronto anche ad andare a Roma a piedi per protestare. Dopo la successione di ben cinque governi e altrettante commissioni ad hoc, quasi nulla è stato realizzato concretamente a causa della burocrazia», assicura. A Canonica all'appello mancano i 300 mila euro vinti per il completamento del centro culturale dell'ex chiesa di Sant'Anna. «Abbiamo inoltrato illo tempore tutti i documenti necessari, compreso il progetto esecutivo, ma qui non abbiamo ancora visto un euro da Roma», precisa. Stessa attesa a Calcio per i 107 mila euro destinati ai murales «Muri d'autore». «Il bando ha subito modifiche nel passaggio tra i vari governi, e tutto è fermo. I soldi non sono mai arrivati e il progetto è lì in fase di valutazione», conferma il sindaco Elena Comendulli. Tra i progetti beneficiari del bando anche la chiesetta della SS. Trinità della Torre a San Pellegrino Terme (180 mila euro) e la chiesina di Saore San Giorgio a Osio Sotto (65 mila euro).