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25/08/2020

Bando annuale per la gestione del “Dordoni”

QN - Il Giorno

SESTO SAN GIOVANNI di Laura Lana Spunta anche la certificazione anti-incendio, insieme ad altri titoli abilitativi, nel bando che mette a gara il campo "Pino Dordoni", dal 2000 la casa dell'atletica leggera. Un bando pubblicato in pieno agosto, dopo un contratto di appena 6 mesi per prorogare fino al 31 ottobre la concessione al Geas Atletica, gestore da vent'anni di una struttura che accoglie ogni anno migliaia di agonisti, studenti, runner, società sportive, anziani e disabili. «Si segnala che il centro sportivo è in buone condizioni manutentive - si legge nel documento -. È tuttavia sprovvisto dei necessari titoli abilitativi, l'ottenimento dei quali è a presupposto dell'agibilità dello stesso al pubblico: certificato di prevenzione incendi, idoneità statica delle strutture delle tribune e delle torri faro». Un onere che spetterà al nuovo gestore. «Le proposte - continua l'avviso del Comune - debbono tenere conto dell'esigenza di conseguire l'ottenimento del certificato di prevenzione incendi, nonché di efficientare i costi di esercizio e manutenzione del centro sportivo, stante la necessità che i costi di gestione siano assunti dal concessionario». Un requisito che potrebbe scoraggiare a farsi avanti specialmente società legate al mondo dell'atletica, soprattutto perché la durata della gestione è prevista per appena un anno, dall'1 novembre al 31 dicembre 2021. Gli oneri non finiscono qui. L'amministrazione chiede, infatti, la realizzazione di attività sportive e agonistiche, ma anche sociali e aggregative. Senza contributo per le spese di gestione né per le utenze, che saranno a carico del concessionario. L'avviso contempla la possibilità da parte dei candidati di presentare una proposta che chieda anche risorse all'ente, ma la prerogativa per la Giunta è che il Dordoni non pesi sulle casse pubbliche: si parla di «assunzione da parte dell'operatore del cosiddetto rischio operativo» e di «autosufficienza economica». Ed è questo il nodo che rischia di far sparire da Sesto decenni di storia rossonera, oltre che la pratica dell'atletica che al campo di via Bixio era disciplina esclusiva. Caratteristica mai citata nel presente bando che, anzi, chiede tra gli obiettivi «l'integrazione funzionale del centro con le altre aree sportive del comparto: Stadio Breda, Tennis Club, nuovo complesso polifunzionale Carmen Longo». © RIPRODUZIONE RISERVATA