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02/09/2021

Bando affitti, contributi per 2 milioni Via il limite per gli extracomunitari

Il Secolo XIX - Mario De Fazio

Mario De FazioDa 500 a 2.400 euro l'anno di contributo per chi non riesce a pagare l'affitto in città, a patto che si possiedano requisiti specifici su reddito, residenza e caratteristiche dell'appartamento. Il Comune di Genova ha pubblicato il nuovo bando per sostenere i cittadini in difficoltà economica e che stentano a pagare il canone mensile per l'abitazione di cui sono affittuari. Un piano in cui le risorse - grazie al maggior riparto dal fondo nazionale arrivato da Roma - sono quintuplicate rispetto allo scorso anno, con 2 milioni e 56 mila euro a disposizione, a fronte dei 400 mila previsti nel 2020. Anche tra i criteri per accedere al bonus, non mancano le sorprese: l'obbligo di residenza nel Comune è sceso da cinque a due anni, e le domande potranno essere presentate - a differenza del recente passato - anche da cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno. i requisiti per chiedere il bonusIl bando è stato pubblicato lo scorso 25 agosto, e resterà aperto fino al prossimo 8 ottobre. Per presentare domanda, i cittadini dovranno avere un contratto di locazione per un appartamento non superiore ai 110 metri quadrati (estendibili a 120 in caso di nuclei familiari composti da 5 o più persone). In più, dovranno essere contratti per prima casa, e sono escluse alcune tipologie di immobili, come le abitazioni di tipo signorile, ville e villini, palazzi di pregio artistico e uffici e studi privati. Sono esclusi anche i contratti di locazione il cui canone annuo sia superiore a 7.800 euro. Chi presenterà domanda dovrà non avere alcun titolo di proprietà (e neanche gli altri componenti il nucleo familiare residenti con lui) su un alloggio situato all'interno del territorio della Città metropolitana. Nel caso di abitazioni in altre zone d'Italia, queste non dovranno avere un valore superiore a 103.878 euro. Ci sono poi i requisiti di reddito: il valore totale dell'Isee del richiedente e dei residenti con cui condivide l'alloggio in affitto non dovrà essere superiore a 16.700 euro. Ma, nel caso in cui l'Isee sia superiore a questa cifra - ma comunque inferiore ai 35.000 euro - si può comunque partecipare al bando, a patto di dimostrare di aver subito una riduzione del proprio reddito complessivo nei primi cinque mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019: una misura, quest'ultima, immaginata per aiutare chi si è trovato in difficoltà a causa della pandemia. la questione extracomunitariCi sono poi altre due peculiarità, che costituiscono altrettante novità rispetto al bando dello scorso anno. L'obbligo di residenza nel Comune di Genova, fissato a cinque anni nei precedenti bandi, è stato diminuito a due anni. E, questa volta, a far richiesta potranno essere anche i cittadini extracomunitari, a patto di disporre del permesso di soggiorno. Un cambiamento di rotta che ha valenza politica, anche se arrivato a valle di considerazioni giuridiche. Il bando comunale sul contributo affitti, su questo punto, era stato immaginato per essere omogeneo alle misure della Regione sull'accesso agli alloggi di edilizia popolare. Dopo una sentenza della Corte costituzionale, che nel marzo del 2020 ha dichiarato illegittimo il criterio, il Comune ha scelto prudenzialmente di eliminare la limitazione per gli extracomunitari, evitando il rischio di potenziali impugnative. Una novità cui plaude il Sunia Cgil: «I nostri uffici sono aperti a tutti coloro che vogliono partecipare al bando: verifichiamo i requisiti e aiutiamo i cittadini a compilare la domanda - sottolinea il segretario genovese del sindacato, Livio Di Tullio - Dopo le nostre pressioni, il Comune ha fatto venire meno gli ostacoli per la presentazione della domanda da parte dei cittadini stranieri: a parità di requisiti, sarebbe stata una discriminazione incomprensibile». «oltre 2 milioni di risorse»Gli uffici comunali non stileranno una graduatoria ma un elenco di idonei e l'obiettivo, è soddisfare molte più richieste rispetto al passato. «Si tratta di un'iniziativa molto importante, a maggior ragione quest'anno, considerato che abbiamo a disposizione più di due milioni - spiega l'assessore comunale al Bilancio, Pietro Piciocchi - Grazie alla forte richiesta avanzata dai Comuni, il fondo nazionale è stato finanziato in maniera importante, e per Genova il riparto è pari a 1.560.000 euro, a cui si aggiungerà un'integrazione di risorse comunali per altri 400 mila euro. L'emergenza casa è un tema molto importante, e con queste risorse contiamo di soddisfare una platea di cittadini molto più ampia». --© RIPRODUZIONE RISERVATA