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02/10/2020

Bandi-tipo nella p.a.

ItaliaOggi - FRANCESCO CERISANO

La ministra Dadone alla camera. Pubblicazione sul sito di palazzo Vidoni
Per accelerare i concorsi nel 2020-2022
Arrivano i bandi tipo per i concorsi nella pubblica amministrazione. Tra oggi e domani al massimo il dipartimento della Funzione pubblica elaborerà i modelli per le nuove selezioni nel pubblico impiego. Selezioni che dovranno realizzare l'auspicato disegno di ricambio generazionale, valorizzando le competenze digitali e garantendo tempestività nei concorsi e omogeneità di contenuti. I bandi-tipo sono stati previsti a fine dicembre 2019 dall'ultimo decreto legge Milleproroghe (articolo 18 del dl n.162/2019) per accelerare le procedure di assunzione nel triennio 2020-2022. Ma poi il Covid ne ha rallentato l'elaborazione che sarebbe dovuta arrivare entro il 30 marzo. Ora, come annunciato dalla ministra della pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, durante il question time di ieri alla Camera, i bandi-tipo sono pronti per la pubblicazione sul sito di palazzo Vidoni. Oltre ai bandi-tipo, la Funzione pubblica gestirà le procedure concorsuali e le prove selettive delle amministrazioni che ne faranno richiesta. In risposta all'interrogazione del deputato Alessandro Fusacchia (gruppo Misto) sulle iniziative per potenziare le competenze digitali dei lavoratori della pubblica amministrazione locale e decentrata, la ministra ha ricordato come, da aprile 2020, con il decreto legge Cura Italia, i concorsi possano essere svolti in modalità telematica e digitale. Inoltre, con le risorse del Recovery fund (si veda ItaliaOggi del 23 settembre) sarà fi nanziato il «fascicolo digitale del dipendente pubblico», che conterrà tutte le informazioni sulla storia di servizio del dipendente pubblico, dalla formazione svolta alle certifi cazioni ottenute, alle competenze acquisite. Una sorta di banca dati, unica e condivisa tra tutte le pubbliche amministrazioni, che servirà agli enti per programmare i fabbisogni di personale e i percorsi formativi. Gli ultimi tre mesi del 2020 segneranno la ripresa dei concorsi pubblici, tra prove da concludere dopo lo svolgimento degli scritti e preselezioni per i nuovi concorsi. In ballo, ha ricordato Dadone, ci sono «decine di migliaia di nuove assunzioni». Tra i concorsi da svolgere con prove scritte dovrà esserci quello della scuola, perché, ha spiegato la ministra parlando a Radio 24, «bisogna essere molto rigidi nelle valutazioni». «Non si tratta solo di stabilizzare personale, stiamo selezionando gli insegnanti dei nostri fi gli». © Riproduzione riservata

Foto: Fabiana Dadone