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11/11/2020

Bandi sui fondi rustici Respinti dal Tar anche gli altri ricorsi

Gazzetta del Sud

Mistretta, il contenzioso sui terreni comunali
I criterid' assegnazione fissati dalla Commissione confermati come validi La Commissione st rao rdinar ia che guida il Municipio ha fissato nuove regole
Giuseppe Romeo MISTRET TA Altre due sentenze di rigetto su ricorsi ancora pendenti al Tar di Catania, chiudono la battaglia giudiziaria amministrativa, in primo grado, sul tema dei bandi perl' affitto dei fondi rustici propostia fine 2019 dalla Commissione straordinaria che amministral' ente. Dopo il rigetto dell' impugnativa proposta da sei coltivatori ed una società, le pronunce di inammissibilità riguardano ora due ricorsi, presentati in tutto da7 imprenditori locali del settore agricolo, rappresentati in giudizio dall' avv. GianpieroD' Alia. Trai motivi di ricorso che differenziava dall' altro questi ultimi due, trasposti dopo un iniziale ricorso straordinario al presidente della Regionee discussi al Tar nella stessa seduta del primo, la parte in cui si contestava la violazione della disciplina degli usi civiciei diritti da questi derivanti. Secondoi ricorrenti, infatti,i fondi rustici del comune sono gravati da usiciviciperché nepresentanotutte le caratteristiche, sono stati ritenuti tali dal Commissario per la liquidazione degli usi civicie risultanti dalla tabella pubblicata dallo stesso commissario.I bandi di affitto pubblicati andrebbero quindia privarei cittadini di Mistretta del diritto al godimento dei domini collettivi consentendo la partecipazione alla gara per i fondi anchea soggetti che non sono residenti nel comune. La terza sezione del Tar ha ritenuto, invece, che la procedura prevista dai bandi non sia immediatamente lesiva, in quanto non pregiudica la possibilità per gli interessati di conseguirel' aggiudicazione peri lotti in relazione ai quali gli stessi riterrannodi formulare domanda. In ogni caso, sottolinea il Tar, è esclusa la possibilità di impugnare subito le prescrizioni del bando riguardanti il metodo di garao il criterio di aggiudicazione, salval'ip otesi che esse siano preclusive della partecipazione alla procedurao tali da impedire con certezza la stessa formulazione dell'offerta. Altre motivazioni analoghe al primo ricorso sono state rigettate con stessa formulazione di inammissibilità dal Tar che ha condannatoi ricorrenti alle spese di giudizio per 2.500 euro in favore del Comune, difeso dall' avv. Giovanni Lentini,e 500 euro pera Regione. Sullaquestione, infine, nuovamente rinviatal' udienza di fronte al magistrato per la liquidazione degli usi civici di Palermo cui il comitato" 24 maggio per gli usi civici amast rat ini", ha avanzato istanza di sequestro cautelativo sulle terre gravate da demanio civico. © RIPRODUZIONE RISERVATA