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06/02/2021

Bandi, proroga i termini la richiesta di chiarimenti

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Anac sul sopralluogo obbligatorio per formulare le offerte
In caso di sopralluogo obbligatorio, le informazioni acquisite in tale sede, in quanto necessarie ai fini della formulazione di un'offerta consapevole, sono da considerarsi alla stregua di informazioni complementari della lex specialis, sulle quali ciascun candidato deve essere posto nella condizione di formulare quesiti e richiedere informazioni supplementari entro il termine ultimo indicato dal bando. Lo ha affermato l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) nella delibera del 13 gennaio 2021, n. 22 precisando anche che non è conforme alla normativa di settore la calendarizzazione di sopralluoghi obbligatori in date successive alla scadenza del termine per la presentazione di chiarimenti stabilita dal bando che non sia accompagnata dalla contestuale fissazione di un nuovo congruo termine per la richiesta di chiarimenti. Era stato censurato il mancato differimento dei termini per la ricezione delle offerte a causa della fi ssazione per il sopralluogo di date successive al termine ultimo per la richiesta di chiarimenti, che aveva comportato l'impossibilità per l'operatore economico di ottenere chiarimenti sulle criticità emerse a seguito del sopralluogo sul territorio del comune, di particolare rilievo per la presentazione delle offerte. Sul punto il codice dei contratti prevede che (art. 79, comma 2) quando per formulare le offerte è ritenuto obbligatorio il sopralluogo, i termini per la ricezione delle offerte devono essere stabiliti per consentire di avere tutte le informazioni necessarie per presentare le offerte; il successivo comma 3 stabilisce l'obbligo di proroga quando le informazioni supplementari, seppure richieste in tempo utile dall'operatore economico, non sono fornite al più tardi sei giorni prima del termine stabilito per la ricezione delle offerte. Nel caso in esame, il sopralluogo sui territori comunali interessati dall'esecuzione dell'appalto era stato ritenuto «assolutamente obbligatorio» ai fi ni della formulazione delle offerte in modo che le informazioni acquisite in tale sede, in quanto necessarie ai fi ni della formulazione di una offerta consapevole, fossero da considerarsi alla stregua di informazioni complementari della lex specialis, in modo che ciascun candidato avrebbe dovuto essere posto nella condizione di formulare quesiti e richiedere informazioni supplementari entro il termine ultimo indicato dal bando. L'Anac ha quindi rilevato che la fi ssazione delle date del sopralluogo per l'istante non era stata coordinata con il termine per la richiesta dei chiarimenti stabilito dal bando, scaduto già prima dell'effettuazione del sopralluogo stesso. Nella delibera si evidenzia quindi che «la calendarizzazione dell'iter di gara, in quanto non accompagnata dalla contestuale fi ssazione di un nuovo congruo termine per la richiesta di chiarimenti, oltre ad essere illogica e contraddittoria, è censurabile in quanto contraria ai principi di correttezza e proporzionalità nonché al principio di parità di trattamento, se, come pare desumibile da quanto rappresentato dall'istante, gli altri concorrenti hanno potuto effettuare il sopralluogo prima del 15 novembre». La stazione appaltante avrebbe dovuto peraltro anche valutare l'eventuale differimento del termine di ricezione delle offerte, per consentire l'osservanza dei tempi di risposta previsti dall'art. 79, comma 3 del codice. Da qui l'illegittimità dell'esclusione. © Riproduzione riservata