scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
17/02/2021

Bandi per ricerca e sviluppo? “Fuori taglia” per questo territorio

Il Tirreno - Marco Gasparri Esperto di marketing

Provincia di Grosseto ultima nella caccia ai finanziamenti regionali «Le nostre imprese faticano a cogliere il valore dell'innovazione»
l'opinioneLa Regione finanzia con 36 milioni di euro progetti di innovazione, ricerca e sviluppo delle aziende toscane e la provincia di Grosseto è ultimissima nella partecipazione al bando. Ieri il Tirreno ha dato questa notizia, oggi la commenta un imprenditore. Riceviamo e pubblichiamo.Colpisce ma non stupisce la notizia che Grosseto sia fanalino di coda in Toscana riguardo ai bandi per l'innovazione. Non stupisce perché quei bandi, pur interessanti, non sono della taglia giusta per le tante imprese del nostro territorio e perché ancora con fatica le nostre imprese vedono nell'innovazione tecnologica una risorsa. I bandi di cui si parla riguardano infatti aziende fortemente tecnologiche nel settore della chimica, della fotonica e più in generale nanotecnologia e della cosiddetta "fabbrica intelligente".Queste strutture si trovano nell'area tra Firenze e Pisa e giustamente sono da incentivare nella loro crescita. Altrettanto possiamo dire che il nostro tessuto imprenditoriale maremmano è diverso per natura, per tradizione, per vocazione e non abbiamo questa tipologia di azienda. Ciò però non significa che la Maremma non ha necessità di innovazione, anzi, ora più che mai: questa necessità va però calibrata con la misura delle imprese che devono essere incentivate - e prima ancora formate - all'innovazione. Da uomo di impresa a fianco delle aziende, mi rendo conto che nei nostri comuni il cosiddetto 4.0 è davvero ancora lontano. In Maremma abbiamo incontrato difficoltà nell'aggiornamento alla comunicazione digitale: molti non hanno ancora un sito web, una pagina social e sentono l'innovazione un percorso distante dalle loro abitudini. E comunque, grazie anche alle sollecitazioni della Regione e della Camera di Commercio, negli ultimi anni qualche passo in avanti è stato fatto ma sempre con una velocità minore rispetto agli altri territori. C'è molto lavoro da fare ancora: dobbiamo ripartire con misure ad hoc, tagliate per le microimprese, che favoriscano la loro digitalizzazione. Non solo imprese ipertecnologizzate, dunque, ma anche artigiani e piccole realtà potranno trarre grandi benefici dalla progettazione e applicazione di nuovi sistemi. Servono però coordinamento e formazione alle imprese, prima ancora degli incentivi e dei bandi, che facciano finalmente comprendere che senza innovazione nessun futuro è possibile. Da anni parliamo di rivoluzione tecnologica, ma questa spesso ha solo sfiorato le imprese maremmane. Eppure questo drammatico periodo che abbiamo vissuto ci ha insegnato che la tecnologia è l'unica strada per un mercato solido. --Marco GasparriEsperto di marketing