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09/07/2020

Bandi per Case di riposo Venerdì nuova udienza

La Stampa - A. ZA.

nessuno ha chiesto riti alternativi
Ieri si è aperta l'udienza preliminare legata all'inchiesta della Procura di Vercelli e condotta dalla guardia di finanza e dalla polizia tributaria su bandi e gare d'appalto nelle case di riposo e strutture che offrono servizi alla persona. L'impianto accusatorio si basa sulla tesi di bandi costruiti ad hoc, gare d'appalto pilotate e allestite su misura per la società individuata come quella vincitrice. In molti casi secondo le accuse la Punto Service di Massimo Secondo. L'Ipab Borsalino e l'Asl di Alessandria si sono costituiti parti civili. Il pubblico ministero Davide Pretti, titolare dell'indagine, ha chiesto 14 rinvii a giudizio. Diverse le eccezioni degli avvocati difensori, tra cui alcune per incompetenza territoriale, che sono state respinte dal gup Claudio Passerini. L'indagine è del 2015. Pretti ha chiesto il rinvio a giudizio per Massimo Secondo, Giovanni Maria Ghè, Gianpaolo Paravidino, Paolo Barbano, Franco Deambrogio, Elisa Pelizzari, Mikaela Caranazza. E' stato chiesto il rinvio a giudizio anche per la società Punto Service, in quanto persona giuridica per la responsabilità amministrativa. Chiesto il rinvio a giudizio per Laura Muscarà, Massimo D'Angelo, Claudia Mantovani, Davide Sandalo, Ubaldo Omodei Zorini ed Enrico Drutto. Gli ultimi tre patteggeranno in continuazione al primo filone dell'inchiesta. Tra le accuse, a vario titolo, ci sono turbativa d'asta, corruzione, istigazione alla corruzione, tentato traffico di influenze illecite. Venerdì parleranno gli avvocati difensori poi il giudice deciderà tra rinvio a giudizio e non luogo a procedere. Nessuno degli imputati, ad eccezione dei tre già all'interno del primo filone dell'inchiesta, ha chiesto riti alternativi. In caso di rinvio a giudizio affronteranno il dibattimento. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Il tribunale di Vercelli