scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
02/02/2021

BANDI E FONDI REGIONALI E STRUTTURATI

ItaliaOggi Sette

SETTORE MEDIOCREDITO REGIONE TOSCANA Contenuto: La Regione Toscana (rif. Decreto n. 20082 - 25 novembre 2020) nuova edizione del bando per il microcredito a sostegno delle nuove micro e piccole imprese giovanili, femminili e dei destinatari di ammortizzatori sociali. Il bando ha un budget totale di 9 milioni e 121.477 euro. Possono presentare domanda micro, piccole aziende, professionisti, persone fisiche che intendano avviare una nuova attività entro sei mesi. Si può ottenere un prestito a tasso zero che può arrivare a coprire massimo il 70% dell'investimento, con un importo elargibile a progetto di massimo 24.500 euro. Si possono presentare progetti di investimento di importo compreso tra 8 mila e 35 mila euro, che siano conclusi entro nove mesi dalla data di comunicazione della concessione dell'agevolazione, con una possibile proroga fino a due mesi aggiuntivi massimo. La selezione avviene in ordine cronologico all'inoltro della domanda. Le aziende e i professionisti devono avere sede o unità locale nella regione Toscana e i settori sono vari dalle attività manifatturiere, alla estrazione di minerali da cave e miniere, alla fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, fornitura di acqua; reti fognarie, alle attività di gestione dei rifiuti e risanamento, al settore delle costruzioni, al commercio all'ingrosso e al dettaglio. Possono essere riconosciute per esempio spese per investimenti in beni materiali quali impianti, macchinari, attrezzature e altri beni funzionali all'attività di impresa, opere murarie connesse all'investimento; beni immateriali quali diritti di brevetti, licenze, altre forme di proprietà intellettuale; spese per capitale circolante, nella misura del 30% del programma di investimento ammesso quali spese di costituzione, spese generali (utenze e affitto), scorte. L'agevolazione è in forma di microcredito a tasso zero, nella misura del 70% del costo totale ammissibile e la durata del finanziamento è di sette anni (84 mesi), di cui 18 di preammortamento. Il rimborso è previsto in rate trimestrali posticipate costanti, a titolo di anticipo, pari al 40% del finanziamento concesso; a stato di avanzamento pari al 40% dietro presentazione di dichiarazione attestante i pagamenti;a saldo dopo la approvazione della rendicontazione. Nella selezione viene data priorità a imprese ubicate in aree di crisi, aziende giovanili, imprese femminili, startup guidate da incubatori di imprese, progetti di aziende che aumenteranno l'occupazione, imprese che si trovano nelle aree interne, in territori marginali più distanti dai servizi essenziali. Riferimenti: http: //www.toscanamuove.it SETTORE SVILUPPO REGIONE LOMBARDIA Contenuto: sono aperti diversi bandi in Regione Lombardia per esempio un bando per favorire investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati all'innovazione delle pmi lombarde con scadenza al 31 marzo 2021. Un bando Dote Unica Lavoro per accompagnare le persone in un percorso di occupazione o in un percorso volto al miglioramento delle proprie competenze, garantendo la centralità della persona e la libertà di scelta con scadenza al 30 settembre 2021. Un bando per l'adozione di piani aziendali di Smart Working nelle imprese lombarde con scadenza al 15 dicembre 2021. Un bando per l'attuazione di misure di formazione continua con voucher formativi aziendali con scadenza al 30 dicembre 2021. Un bando di sostegno al credito per le imprese cooperative con scadenza al 31 dicembre 2021. Un bando per l'assegnazione di contributi per la partecipazione delle pmi alle fiere internazionali in Lombardia aperto sino a esaurimento risorse. Un bando per contributi per iniziative e manifestazioni di rilievo regionale aperto sino a esaurimento risorse. Riferimenti: www.regione.lombardia.it SETTORE SVILUPPO REGIONE EMILIA-ROMAGNA Contenuto: entro il 30 aprile 2021 possono richiedere contributi alla regione Emilia-Romagna le associazioni di categoria che abbiano intrapreso azioni volte a rafforzare il tessuto economico del territorio. Si fa riferimento al Regolamento per iniziative promozionali e possono beneficiare degli aiuti organismi privati portatori di interessi diffusi del sistema delle imprese o di componenti della società civile, come associazioni imprenditoriali, consorzi di imprese, società consortili, associazioni di consumatori e di rappresentanza dei lavoratori; associazioni finalizzate alla valorizzazione del territorio o di sue componenti caratteristiche, di particolari aree o zone; enti pubblici e organismi a prevalente capitale pubblico; società di capitali, società cooperative. Possono essere coperte spese per la realizzazione di iniziative o progetti per lo sviluppo della competitività del territorio, spese del personale sino al 50%. Riferimenti: Camera di Commercio della Romagna Forlì- Cesena e Rimini - https: //www.romagna. camcom.it/progetti-e-iniziative-per-lo-sviluppo-del-territorio/contributi-per-iniziative-promozionali/ SETTORE SVILUPPO REGIONE PIEMONTE Contenuto: sono aperti diversi bandi in Piemonte tra cui un bando a favore di attività integrative di mobilità transnazionale e work experience 2021 con scadenza al 30 dicembre 2021. Un bando che favorisce contratti di insediamento e attrazione di investimenti in Piemonte con scadenza al 30 dicembre 2021. Un bando aperto che aiuta l'implementazione di servizi di sostegno alle startup innovative con scadenza al 30 aprile 2022. Un bando di sostegno all'attrazione e al radicamento di investimenti in Piemonte aperto sino a esaurimento risorse. Un bando che offre incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti delle imprese e all'installazione di impianti per l'energia rinnovabile per autoconsumo, aperto sino a esaurimento delle risorse. Riferimenti: www.regione.piemonte.it SETTORE SVILUPPO REGIONE VALLE D'AOSTA Contenuto: è aperto un bando per il finanziamento di iniziative formative e orientative per persone, in particolare giovani e più vulnerabili, in cerca di occupazione e un bando che incentiva accordi regionali per l'insediamento e lo sviluppo di imprese sino a esaurimento delle risorse. Il bando è finalizzato a promuovere gli accordi per l'insediamento e lo sviluppo che realizzino ricadute positive in termini di produzione, innovazione e occupazione nel territorio regionale, con particolare riguardo alla specializzazione intelligente del sistema produttivo. Le agevolazioni previste dal bando sono riconducibili alle diverse categorie di aiuto tra cui aiuti a favore della ricerca e sviluppo; aiuti agli investimenti; aiuti per la tutela dell'ambiente; aiuti per la tutela dell'ambiente per interventi finalizzati all'efficienza energetica, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e alla cogenerazione ad alto rendimento; aiuti alla formazione; aiuti all'assunzione e all'occupazione di lavoratori svantaggiati, molto svan taggiati o con disabilità. Il bando è finanziato per il triennio 2019/2021 per una spesa complessiva di 23,5 milioni di euro e le risorse saranno assegnate secondo l'ordine di presentazione delle domande di accesso agli accordi. Possono presentare domanda di accesso agli accordi medie e grandi imprese industriali che esercitano un'attività diretta alla produzione di beni e di servizi non ancora attive in Valle d'Aosta ma che intendono investire sul territorio regionale o già presenti in Valle d'Aosta con almeno una unità locale produttiva, che intendono realizzare investimenti coerenti con quanto previsto dall'articolo 2; aggregazioni di imprese costituite in forma consortile prima della presentazione della domanda. Gli Accordi per l'insediamento e lo sviluppo hanno come ambito territoriale la regione Valle d'Aosta e hanno per oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più medie o grandi imprese, di una tra le seguenti tipologie di Programma di investimento, di durata massima di 36 mesi, con i relativi requisiti ovvero programma di investimento per lo sviluppo industriale con un impatto occupazionale aggiuntivo, rispetto agli occupati dell'impresa e dell'eventuale gruppo industriale di appartenenza, in Valle d'Aosta, di almeno trenta dipendenti; programma di investimento per la creazione di Centri di ricerca e sviluppo con impatto occupazionale aggiuntivo, rispetto agli occupati dell'impresa e dell'eventuale gruppo industriale di appartenenza, in Valle d'Aosta, di almeno 20 dipendenti laureati. Riferimenti: https://www.regione.vda.it/Portale_imprese/Sostegno_alle_imprese SETTORE SVILUPPO REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA Contenuto: si possono presentare domande per ottenere contributi a fondo perduto inerenti alle recenti modifiche alle modalità operative della Sabatini in Friuli-Venezia Giulia (rif. Decreto del presidente della Regione n. 0163/Pres. 20 novembre 2020, B.U.R. n. 49 2 dicembre 2020). Si tratta di contributi a fondo perduto a fronte di finanziamenti bancari o di operazioni di locazione finanziaria con patto d'acquisto dirette all'acquisizione di macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali d'impresa. I finanziamenti bancari o le operazioni di leasing finanziario dovranno avere durata superiore a dodici mesi, coprire almeno il 25% dei costi dei beni ammissibili e degli eventuali servizi e interventi ammissibili ausiliari. È quindi aumentato il contributo, è stato ampliata la tipologia dei beni agevolabili e possono beneficiare del contributo regionale le micro, piccole, medie e grandi imprese iscritte nel Registro delle imprese, che effettuino investimenti nella sede o nell'unità operativa localizzata in FriuliVenezia Giulia che può essere o già operativa oppure attivata entro i termini della rendicontazione dell'incentivo. Possono fare domanda le aziende di tutti i settori eccetto quelle di produzione primaria di prodotti agricoli, pesca e acquacoltura che beneficiano di altri aiuti. Alcune limitazioni sono inoltre previste per i settori dell'industria carboniera, della siderurgia, delle costruzioni navali, fibre sintetiche, trasporto, produzione e distribuzione di energia e infrastrutture energetiche. Il contributo regionale viene concesso a fronte di operazioni finanziarie. incluso lo sconto di effetti e il leasing finanziario, di durata superiore a 12 mesi, relative all'acquisizione di macchinari di macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali di impresa, hardware, software e tecnologie digitali, destinati a uso produttivo in sedi situate nel territorio regionale. Possono essere riconosciute come ammissibili spese sino a un massimo di 5 milioni di euro. Viene concesso un contributo in conto capitale che varia a seconda dell'importo della spesa ammissibile; per esempio del 7,5% dell'importo della spesa ammissibile, nel caso in cui la spesa sia superiore a 500 mila euro e non superiore a due milioni e mezzo di euro. Il contributo viene erogato in un'unica soluzione una volta realizzata l'iniziativa di investimento ed è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese quali il Frie, Fondo per lo sviluppo, Sezioni anticrisi, e Nuova Sabatini Beni strumentali a condizione che tale cumulo non comporti il superamento delle intensità massime previste dall'art. 17 del Reg. Ue 651/2014. Le domande si possono inoltrare anche dopo l'avvio dell'iniziativa e gli incentivi possono avere a oggetto spese sostenute a decorrere dal primo gennaio dell'anno precedente a quello di presentazione della domanda. Riferimenti: https://www.regione.fvg.it SETTORE SVILUPPO REGIONE TUTTE Contenuto: le piccole e medie aziende possono fare riferimento a tre strumenti agevolativi integrati per ricapitalizzare (rif. art. 26, dl 19 maggio 2020, n. 34, legge 17 luglio 2020, n. 77) due di natura fiscale crediti di imposta e una finanziaria ovvero un fondo che sottoscrive obbligazioni emesse da piccole e medie imprese. Si intende dare un aiuto a imprese di piccola e media dimensione che abbiano subito una riduzione del capitale sociale per le perdite dovute alle conseguenze della pandemia di Covid-19 o che si siano comunque trovate in difficoltà subendo una consistente riduzione di fatturato. I due crediti di imposta sono finalizzati a incentivare i soci che sottoscrivono e versano un aumento di capitale sociale e ad aiutare le aziende che abbiano subito una riduzione del patrimonio netto. Il fondo patrimonio pmi sottoscrive obbligazioni emesse da aziende che sono rimborsate decorsi sei anni dalla sottoscrizione, che rappresentano capitale di debito e quindi non alterano l'assetto proprietario della società emittente. I due crediti di imposta possono essere utilizzati anche per sostenere lo sforzo dei soci conseguente agli obblighi di ricapitalizzazione della società. Le norme di attuazione di queste due misure agevolative sono dettate dal decreto del Mef del 10 agosto 2020. Possono beneficiare di queste tre misure integrate fra loro le società di capitali, le cooperative, le società per azioni, in accomandita per azioni, a responsabilità limitata anche semplificata, le società cooperative sia a mutualità prevalente che non, le cooperative sociali, le società europee disciplinate dal Reg. Ce 2157/2001 e le società cooperative europee disciplinate dal Reg. Ce 1435/2003, aventi sede legale in Italia. Il credito di imposta viene riconosciuto dall'Agenzia delle entrate previa verifica della correttezza formale dei dati indicati nell'istanza, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle istanze e fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Il decreto Rilancio, oltre a interve nire in via generalizzata con misure quali l'estensione della cassa integrazione, il rinvio dei versamenti e degli adempimenti, l'azzeramento degli oneri di sistema per le bollette, il pagamento dei crediti vantati con la p.a. e il credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro e per la sanificazione e l'acquisto dei dispositivi di protezione, prevede ulteriori misure differenziate sulla base del fatturato delle imprese. Si tratta, in particolare, di contributi a fondo perduto per le imprese con ricavi fino a 5 milioni di euro; rafforzamento patrimoniale per le imprese con ricavi compresi tra i 5 e i 50 milioni di euro; sostegno alla ricapitalizzazione attraverso il patrimonio destinato di Cassa Depositi e Prestiti per le imprese con fatturato superiore a 50 milioni di euro. Riferimenti: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/ id/2020/08/24/20A04603/sg - https://www.mef.gov.it/focus/Sostegno-alla-patrimonializzazione-delle-PMI/ SETTORE INVESTIMENTI REGIONE TUTTE Contenuto: le pmi possono grazie al cosiddetto Decreto Ristori (rif. dl 28 ottobre 2020, n. 137) beneficiare di un fondo per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato che è stato incrementato di 150 milioni di euro a favore delle imprese italiane che realizzino programmi di penetrazione commerciale in mercati esteri. È stato inoltre incrementato di euro 200 milioni il fondo per la promozione integrata verso i mercati esteri (art. 72, comma 1, dl n. 18/2020, Legge n. 27/2020). Il fondo per la promozione integrata verso i mercati esteri ha avuto una integrazione di 250 milioni (rif. dl n. 34/2020 art. 48) e di 63 milioni di euro (dl n. 104/2020 art. 91). Si segnala anche il finanziamento agevolato finalizzato a sostenere la crescita del livello di solidità patrimoniale delle pmi esportatrici per accrescerne la competitività sui mercati esteri. Possono beneficiarne piccole e medie imprese aventi sede legale in Italia, costituite in forma di società di capitali e che abbiano realizzato, nei tre esercizi precedenti la domanda di finanziamento, un fatturato estero pari, in media, ad almeno il 35% del fatturato totale. La solidità patrimoniale dell'impresa è misurata attraverso l'indice di copertura delle immobilizzazioni che è dato dal rapporto tra patrimonio netto e attività immobilizzate nette. Obiettivo dell'agevolazione è l'innalzamento di tale indice. Il finanziamento è concesso fino a un massimo di 400 mila euro, tenuto conto del limite del 25% del patrimonio netto dell'impresa e comunque nei limiti previsti dal Regolamento Ue n.1407/2013, relativo agli aiuti di importanza minore de minimis. Il tasso agevolato è pari al 10% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria vigente alla data della delibera di concessione del finanziamento. Il finanziamento agevolato deve essere garantito in tutto o in parte in funzione del livello di solidità patrimoniale dell'impresa. L'intervento del Fondo Crescita Sostenibile può ridurre la quota di finanziamento da garantire. Il finanziamento viene concesso in unica soluzione, entro tre mesi dalla data di stipula del contratto, del 100% del finanziamento, al tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria vigente alla data della delibera di concessione del finanziamento; come rimborso del finanziamento con tasso agevolato per le società che alla verifica, effettuata sui dati del primo o secondo bilancio successivo approvato, risultino aver incrementato il livello di solidità patrimoniale. L'esito della verifica determina, comunque, differenti modalità di rimborso. La domanda di finanziamento deve essere presentata alla Simest SpA. Riferimenti: https://www.mise.gov.it/index.php/it/ normativa/decreti-ministeriali - https://www.mise.gov. it/index.php/it/incentivi - www.simest.it - www.portalesimest.it SETTORE INVESTIMENTI REGIONE TUTTE Contenuto: le pmi possono beneficiare di un sostegno delle liquidità (rif. legge di Bilancio 2021) confermato fino al 30 giugno 2021. Le misure Garanzie Covid rilasciate da Sace e dal Fondo pmi (artt. 1 e 13, comma 1, del decreto Liquidità dl 8 aprile 2020, n. 23) e le moratorie bancarie (rif. art. 56 decreto Cura Italia, dl 17 marzo 2020, n. 18 ) sono state estese come validità alla luce del prolungamento dell'emergenza sanitaria. La garanzia Sace, a seguito della proroga, viene concessa sino al 30 giugno 2021 in favore di banche, di istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e degli altri soggetti abilitati all'esercizio del credito in Italia, per finanziamenti erogati a favore di qualsiasi tipologia di impresa con sede in Italia indipendentemente dalla dimensione, dal settore di attività e dalla forma giuridica, che al 31 dicembre 2019 non rientravano nella categoria delle imprese in difficoltà, e che al 29 febbraio 2020 non avevano nei confronti del settore bancario esposizioni deteriorate. Possono beneficiare delle garanzie anche le imprese che sono state ammesse alla procedura del concordato con continuità aziendale, che abbiano stipulato accordi di ristrutturazione dei debiti, in sede di procedura fallimentare, un piano idoneo a consentire il risanamento della esposizione debitoria dell'impresa e ad assicurare il riequilibrio della propria situazione finanziaria, a condizione che, alla data di presentazione della domanda, le loro esposizioni non siano classificabili come deteriorate, non presentino importi in arretrato e il finanziatore possa ragionevolmente presumere il rimborso integrale dell'esposizione alla scadenza. Sono in ogni caso escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come sofferenze ai sensi della disciplina bancaria vigente. I finanziamenti per essere ammissibili alla garanzia Sace devono avere una durata non superiore a sei anni; un periodo di preammortamento fino a 36 mesi (comprensivo del preammortamento tecnico necessario per allineare la scadenza delle rate al primo trimestre solare successivo alla data di erogazione del finanziamento). Sono ammesse a garanzia anche operazioni di factoring, operazioni di leasing destinate a sostenere investimenti per l'acquisto di qualsiasi tipo di beni immobili (es. capannoni, laboratori, uffici, negozi) e mobili.Il finanziamento coperto dalla garanzia Sace deve essere destinato a sostenere costi del personale, canoni di locazione o di affitto di ramo d'azienda, investimenti o capitale circolante impegnati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia e a condizione che l'impresa si impegni a non delocalizzare le produzioni. La garanzia Sace copre nel caso di imprese con non più di 5 mila dipendenti in Italia e valore del fatturato fino a 1,5 miliardi di euro sino al 90% dell'importo del finanziamento concesso; nel caso di imprese con valore del fatturato superiore a 1,5 miliardi e fino a 5 miliardi di euro o con più di 5 mila dipendenti in Italia sino all'80% dell'importo del finanziamento concesso; nel caso di imprese con valore del fatturato superiore a cinque miliardi di euro, sino al 70% dell'importo del finanziamento concesso. Il rilascio della garanzia comporta il pagamento di specifiche commissioni annuali sull'importo garantito. L'intervento della Legge di bilancio 2021 non rappresenta una semplice proroga della garanzia Sace, ma interviene anche sulla disciplina con una doppia novità ovvero vengono ampliati gli interventi con l'ammissione alla garanzia di operazioni di rinegoziazione/consolidamento di passività onerose esistenti a condizione che la banca eroghi liquidità aggiuntiva in misura pari ad almeno il 25% dell'importo del finanziamento oggetto di rinegoziazione; la garanzia determini un minor costo inclusivo del costo della garanzia e/o una maggior durata del finanziamento rispetto a quello oggetto di rinegoziazione/consolidamento; operazioni di cessioni di credito pro soluto. Inoltre dal primo marzo 2021 e fino al 30 giugno 2021, alle mid-cap la garanzia Sace viene concessa a titolo gratuito e fino alla copertura del 90% del finanziamento, per un importo massimo garantito fino a 5 milioni di euro, o inferiore, tenuto conto dell'ammontare in quota capitale non rimborsato di eventuali finanziamenti assistiti dalla garanzia del Fondo di garanzia pmi. Dal primo luglio 2021, al venire meno dell'operatività dello strumento di Garanzia Italia, tali imprese continueranno a beneficiare delle garanzie rilasciate da Sace a condizioni di mercato e con una percentuale di copertura dell'80%. È confermata anche la garanzia Sace per le assicurazioni su crediti commerciali sino al 30 giugno 2021. Si ricorda che in aiuto alle imprese ci sono i programmi europei Cosme, Pme e altri strumenti e servizi (6,09 Mld di euro) per il mercato unico europeo e il Fondo InvestEU. Per effetto della Legge di bilancio 2021, la garanzia del Fondo pmi verrà concessa fino al 28 febbraio 2021. Riferimenti: www.mef.gov.it SETTORE INVESTIMENTI REGIONE TUTTE Contenuto: si può beneficiare del Si bonus tramite la piattaforma SiBonus, che intende favorire la circolazione di liquidità nel mercato per stimolare e supportare la ripresa, promuovendo la diffusione della cessione del credito. SiBonus consente alle pmi e ai titolari di crediti fiscali di cederli per ricavare liquidità immediata e, ai soggetti interessati al loro acquisto, di valutare le diverse opportunità e completare la transazione in modo sicuro e affidabile. La piattaforma permette alle piccole imprese di usufruire anche del superbonus 110% e del sismabonus per ricavare liquidità immediata. È un servizio innovativo in tre fasi e si rivolge a due tipologie di soggetti imprese e cittadini. Qualsiasi bonus del mondo edile è cedibile su SiBonus, dove si possono trovare cessionari interessati ad acquistare il credito sulla base del prezzo definito e tramite una procedura semplice e veloce il tutto con la tutela nella gestione della cessione e della transazione del denaro da parte di InfoCamere. Riferimenti: https: //sibonus.infocamere.it/.