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12/01/2021

BANDI E FONDI REGIONALI E STRUTTURATI

ItaliaOggi Sette

SETTORE AGRICOLTURA REGIONE SICILIA Contenuto: è aperto un bando sottomisura 2.1 a sostegno delle imprese per potersi avvalere di servizi di consulenza nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Sicilia 2014/2020 e ha come obiettivo quello di fornire all'impresa, attraverso la consulenza, una soluzione tecnica concreta e puntuale volta a risolvere una specifica problematica aziendale. La dotazione finanziaria della Sottomisura 2.1 per l'intero periodo di programmazione è pari a tre milioni di euro di cui 1 milione e 815 mila di quota Feasr. Il budget di verrà ripartito al 50% tra enti pubblici ed enti privati. Per permettere agli agricoltori di conoscere meglio il nesso esistente tra le pratiche agricole e la gestione delle aziende, da un lato, e le norme riguardanti l'ambiente, il cambiamento climatico, le buone condizioni agronomiche dei terreni, la sicurezza alimentare, la salute pubblica, la salute animale, la salute delle piante e il benessere degli animali, la Regione Sicilia, con la Misura 2 del PSR Sicilia 2014/20, intende finanziare un Sistema di Consulenza Aziendale ai sensi del Reg. europeo n. 1306/2013. Questo sistema prevede a monte la selezione dei consulenti attraverso apposito avviso pubblico per il riconoscimento degli organismi di consulenza (rif. art. 5 del dm del 3 febbraio 2016 n. 1259). I destinatari finali del servizio di consulenza sono gli imprenditori agricoli e forestali, i giovani agricoltori (rif. art. 2, par. 1, lett. n del Reg. Ue n. 1305/2013), i gestori del territorio, le pmi insediate nelle zone rurali. Si segnala anche il bando della misura 1- Sottomisura 1.3 che prevede un supporto agli scambi internazionali di breve durata nel settore agricolo e forestale, nonché visite di aziende agricole e forestali. Gestito nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Sicilia 2014-2020, finanzia azioni progettuali finalizzate al potenziamento delle capacità e delle competenze possedute dalle imprese siciliane attraverso l'interazione con altre imprese, favorendo l'instaurarsi di nuove relazioni, il confronto con diverse soluzioni gestionali, organizzative e produttive, lo sviluppo di competenze sociali. La sottomisura 1.3 promuove in particolare scambi interaziendali nei settori agricolo e forestale degli Stati dell'Unione europea con lo scopo di favorire lo scambio di conoscenze e di buone pratiche e l'apprendimento personale e pratico da altri operatori economici del settore agricolo e forestale; visite brevi in azienda per approfondire un tema specifico con un approccio di insegnamento-apprendimento tra operatori economici del settore agricolo e forestale. La dotazione finanziaria pubblica della sottomisura 1.3 è pari a 400 mila euro di cui 242 mila di quota Feasr. Il sostegno è concesso per l'organizzazione e la realizzazione di scambi interaziendali, nei settori agricolo e forestale con lo scopo di favorire lo scambio di conoscenze e di buone pratiche e l'apprendimento personale e pratico da altri operatori economici del settore agricolo e forestale. Per tale attività è prevista una durata massima di 10 giorni; durata giornaliera minima di 4,5 ore e massima di 6,5 ore; coinvolgimento di almeno 5 partecipanti. L'attività di trasferimento di conoscenze si attua attraverso la permanenza degli agricoltori destinatari all'interno di una o più realtà imprenditoriali localizzate sul territorio dell'Unione europea che abbiano sviluppato particolari buone pratiche in relazione ai fabbisogni individuati delle stesse imprese destinatarie. Sono cofinanziate per esempio visite brevi in azienda per approfondire un tema specifico con un approccio di insegnamento-apprendimento tra operatori economici del settore agricolo e forestale. Le visite brevi possono essere realizzate in ambito regionale e nazionale. Per tale attività è prevista una durata massima di tre giorni; una durata giornaliera minima di 4,5 ore e massima di 6,5 ore; il coinvolgimento di minimo cinque partecipanti. Le visite di aziende agricole e forestali mirano ad accrescere le conoscenze delle imprese destinatarie degli aiuti rispetto a una serie di fabbisogni rilevati inerenti a un determinato comparto produttivo. L'attività deve essere svolta presso la sede delle aziende ospitanti. La differenza tra le visite e gli scambi si sostanzierà, oltre che per la durata, in quanto gli scambi consentiranno ai partecipanti di stare per un breve periodo in un'altra azienda all'interno della Ue per apprendere buone pratiche e nuove tecniche (ad es. su metodi e tecnologie produttive, diversificazione aziendale, partecipazione e costruzione di filiere, sviluppo di nuove opportunità lavorative e nuove tecnologie); la visita breve in azienda è finalizzata all'acquisizione di conoscenze rispetto a problematiche specifiche che riguardano le stesse tematiche previste per gli scambi aziendali (per esempio utilizzo di una macchina, o di un'attrezzatura, o di una tecnologia Ict). Gli interventi proposti devono contribuire al raggiungimento degli obiettivi/focus area indicati in premessa e, in particolare, dovranno riguardare pratiche e/o tecnologie agricole e silvicole sostenibili, diversificazione agricola, partecipazione alle filiere corte, sviluppo di nuove tecnologie e di nuove opportunità commerciali, miglioramento della resilienza delle foreste, buone pratiche adottate per fronteggiare l'emergenza Covid 19. I beneficiari della sottomisura 1.3 sono prestatori dei servizi di informazione e trasferimento di conoscenze, pubblici o privati, in grado di organizzare visite aziendali rivolte agli addetti del settore agricolo, agroalimentare e forestale, ai gestori del territorio e alle pmi in zone rurali, riconosciuti idonei in quanto dispongono delle capacità adeguate in termini di personale qualificato e regolarmente formato per esercitare tale funzione nonché di esperienza in organizzazione di scambi interaziendali e visite aziendali. Riferimenti: https://www.psrsicilia.it/bandi-aperti- www. sian.it - Regione Siciliana Dipartimento Regionale Agricoltura - Servizio 5 - Ricerca, assistenza tecnica, divulgazione agricola e altri servizi alle aziende SETTORE INNOVAZIONE REGIONE LOMBARDIA Contenuto: si può aderire a un bando aperto della camera di commercio di Como-Lecco denominato Smart 2 che cofinanzia per le imprese attività di formazione per sonalizzata, analisi del grado di sostenibilità` aziendale effettuata da ricercatori universitari, mediante l'utilizzo di strumenti dedicati (check up tool) e restituzione di un report personalizzato. Il bando ha un importo totale di 50 mila euro. Possono beneficiare dei fondi aziende con sede legale o unità operativa nelle Province di Como o Lecco. È previsto un contributo per ogni impresa di 5 mila euro. Riferimenti: www.comolecco.camcom.it SETTORE INTERNAZIONALIZZAZIONE REGIONE ABRUZZO Contenuto: si può aderire a un bando della camera di commercio di Chieti-Pescara che ha un budget totale di 120 mila euro e intende aiutare l'export delle imprese del territorio. Possono beneficiarne micro, piccole e medie imprese con sede legale oppure unità operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio Chieti-Pescara. Possono essere coperte spese eseguite nel periodo dal primo settembre 2020 sino al 30 giugno per consulenze esterne; servizi di temporary export manager; partecipazione a eventi fieristici anche virtuali all'estero o in Italia riconosciuti internazionali; costi per la partecipazione a eventi di B2B,matchmaking, anche virtuali; spese per azioni di promozione o comunicazione rivolte a mercati esteri; costi per attività di formazione specialistica. Si tratta di un contributo a fondo perduto per una percentuale del 50% sino a un massimo di 3 mila euro. La scadenza è il 30 giugno 2021. Riferimenti: WebTelemaco - sportello online Contributi alle imprese - www.chpe.camcom.it SETTORE SVILUPPO REGIONE TOSCANA Contenuto: è aperto un bando della camera di commercio di Lucca. Ha un importo totale di 500 mila euro a favore dello sviluppo industriale del territorio. Le aree di intervento sono tre ovvero innovazione digitale, green economy e internazionalizzazione. Sono interessate le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità operativa nella Provincia. I contributi possono essere di massimo 5 mila euro e a copertura del 50% delle spese ammissibili dal bando. Possono ricevere questi fondi le aziende che abbiano per esempio realizzato progetti di innovazione di processo o di prodotto attraverso l'adozione di sistemi digitali conformi alla transizione 4.0; attività per miglioramento o certificazione delle competenze strategiche e trasversali di propri dipendenti, comprese quelle linguistiche; progetti di sostenibilità ambientale delle attività economiche; realizzazione di percorsi di rafforzamento della presenza aziendale all'estero o sviluppo di canali e strumenti di promozione all'estero basati su tecnologie digitali. Possono essere coperte spese quali acquisto di beni strumentali materiali e immateriali; canoni, licenze d'uso, noleggio attrezzature; acquisto di servizi di consulenza o di formazione; spese di presentazione della pratica, acquisto di computer, tablet, smartphone, macchine fotografiche. Riferimenti: https://www.lu.camcom.it/content/contributi-alle-imprese SETTORE SVILUPPO REGIONE LOMBARDIA Contenuto: è possibile richiedere i finanziamenti dei prodotti dell'area Finlombarda Corporate Banking per gli investimenti e il capitale circolante. In particolare, i prodotti dell'area finanziano i programmi di sviluppo e crescita delle Pmi e Mid Cap lombarde tramite sottoscrizione di minibond, finanziamenti 'in pool', prestiti per le operazioni di M&A, la ristrutturazione e il rilancio aziendali, gli investimenti in opere e servizi pubblici. È inoltre attiva una linea di finanziamento per gli investimenti legati all'adeguamento ai nuovi protocolli sanitari e di sicurezza in seguito all'emergenza Covid-19. Si tratta della linea Investimenti aziendali FAST di Al Via che prevede la concessione di finanziamenti con importo compreso tra 85 e 760 mila euro, durata tra 3 e 6 anni di cui massimo 18 mesi di preammortamento e che si aggiunge alle linee Sviluppo Aziendale e Rilancio Aree Produttive. Riferimenti: https://www.finlombarda.it/chisiamo/finlombardacorporatebanking https://www.finlombarda.it/ finanziamentieservizi/alvia SETTORE SVILUPPO REGIONE TOSCANA Contenuto: si può aderire a un bando della Regione Toscana a favore di progetti di investimento di beni materiali e immateriali finalizzati alla ripresa dell'attività imprenditoriale con risorse del Por Fesr 2014-2020. Possono beneficiarne aziende artigiane, industriali, manifatturiere, del settore turistico, commerciale, cultura e terziario. Il bando ha un importo totale di 115 milioni di euro che andranno per il 70% al settore manifatturiero e per il 30% al settore del turismo, commercio, terziario e altro. Si tratta di contributi a fondo perduto e la procedura è automatica a sportello sino a esaurimento delle risorse. Riferimenti: www.regione.toscana.it SETTORE SVILUPPO REGIONE VENETO Contenuto: è aperto un bando della Regione Veneto con un budget totale di 2 milioni di euro a favore delle giovani imprese digitali per sviluppare servizi di Intelligenza Artificiale. Gli aiuti sono per sviluppare servizi/ applicazioni/soluzioni basate sull'intelligenza artificiale per il settore manifatturiero o turistico-culturale. Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese, start up del settore digitale costituite da persone fisiche che non abbiano ancora compiuto 35 anni alla data della domanda, con sede operativa in Veneto già attiva e funzionante. I servizi e le applicazioni basati su Intelligenza Artificiale potranno essere riferiti alle diverse tecnologie e ambiti di applicazione quali robotica, Planning, Speech, Vision, Expert Systems, Natural Language Processing (Nlp), Machine Learning. Possono essere coperte spese quali acquisto, noleggio e/o leasing di dispositivi tecnicospecialistici, attrezzature tecnologiche e strumentazione informatica funzionali alla realizzazione del progetto (hardware, storage, potenza di calcolo ecc.), canoni-costi per l'utilizzo di piattaforme cloud, tra cui le soluzioni di Intelligenza Artificiale, costi di copyright per l'acquisto di modelli e/o algoritmi sviluppati; spese per supporto specialistico, consulenze di alto livello dirette alla definizione del modello o della soluzione adottati, nel limite massimo di 30 mila euro; spese per acquisizione di brevetti, licenze e software specifici di stretta pertinenza con la progettualità proposta e con l'attività d'impresa; spese del personale impiegato nella realizzazione del progetto, nel limite massimo di 50 mila euro. I progetti finanziati dovranno essere realizzati entro 12 mesi decorrenti dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale Regionale del Decreto dirigenziale di concessione del contributo. Sarà possibile prorogare il termine di conclusione del progetto per un massimo di sessanta giorni ma con una riduzione percentuale del contributo pari al 0,2% per ogni giorno di ritardo rispetto al termine di conclusione fissato. L'impresa beneficiaria deve mantenere l'unità operativa nel territorio della Regione Veneto per almeno tre anni dalla data di pagamento del saldo del sostegno. Il contributo, in de minimis può coprire solo il 50% dei costi ammissibili, con un minimo di 40 mila euro e un massimo di 120 mila euro. Riferimenti: http: //www.regione.veneto.it/web/programmi-comunitari/siu SETTORE SVILUPPO REGIONE MARCHE Contenuto: si può aderire a un bando della camera di commercio delle Marche a favore di programmi di investimento delle imprese nell'area di crisi industriale complessa del distretto delle pelli-calzature FermanoMaceratese. Sono stanziati quindici milioni di euro. Il bando è gestito da Invitalia. Possono presentare domanda piccole, medie e grandi imprese, società consortili, cooperative, reti di imprese, aggregazioni di filiera con sede nei comuni beneficiari Civitanova Marche: Civitanova Marche, Montecosaro, Morrovalle, Potenza Picena; Altidona, Campofilone, Carassai, Fermo, Lapedona, Monte Urano, Monte Vidon Combatte, Monterubbiano, Moresco, Pedaso, Petritoli, Porto San Giorgio; Belmonte Piceno, Falerone, Francavilla d'Ete, Grottazzolina, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Monte Giberto, Monte San Martino, Monte San Pietrangeli, Monte Vidon Corrado, Montegiorgio, Monteleone di Fermo, Montottone, Penna San Giovanni, Ponzano di Fermo, Rapagnano, Servigliano, Torre San Patrizio; Monte San Giusto, Montegranaro; Porto Sant'Elpidio: Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a Mare; Corridonia e Tolentino. I fondi sono a favore di progetti per l'innovazione dell'organizzazione, nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, commercio di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati; progetti per la formazione del personale. Sono ammissibili agevolazioni per programmi di investimento produttivo diretti quali realizzazione di nuove unità produttive tramite l'adozione di soluzioni tecniche, organizzative e/o produttive innovative rispetto al mercato di riferimento; ampliamento e/o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo; acquisizione di attivi di uno stabilimento che sia stato chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione; programmi di investimento di tutela ambientale risultante dalle attività dell'impresa, interventi per esempio per una maggiore efficienza energetica; risanamento di siti contaminati; riciclo e riutilizzo di rifiuti. Le agevolazioni vengono elargite nella forma di contributo in conto impianti e contributo diretto alla spesa. Riferimenti: www.invitalia.it. SETTORE SVILUPPO REGIONE TUTTE Contenuto: si chiama Resto al Sud e sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria). L'incentivo è destinato a chi ha un'età compresa tra i 18 e i 45 anni. Finanzia attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura; fornitura di servizi alle imprese e alle persone; turismo; attività libero professionali sia in forma individuale che societaria. Sono escluse le attività agricole e il commercio che hanno altri supporti e agevolazioni mirate. Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50 mila euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200 mila euro nel caso di società composte da quattro soci. Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è stato elevato a 60 mila euro. A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto di 15 mila euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale e fino a un massimo di 40 mila euro per le società. Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro. Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie: le domande vengono valutate in base all'ordine cronologico di arrivo. Si ricorda anche Resto Qui che è una estensione di Resto al Sud alle zone dell'Italia centrale colpite dai terremoti del 2016 e 2017. Gli incentivi sono stati estesi a 116 Comuni del cratere sismico situati nelle regioni Lazio, Marche e Umbria. Inoltre, per 24 dei suddetti comuni, che hanno una percentuale di edifici inagibili superiore al 50% non c'è alcun limite di età per chiedere i finanziamenti. Si ricorda anche il Patent Box, regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, di marchi d'impresa, disegni e modelli, processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. Inoltre l'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro ha previsto per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal primo gennaio al 31 dicembre 2020, la nuova agevolazione Incentivo Lavoro-IO Lavoro gestita dall'Inps. Lo sgravio può essere richiesto da tutti i datori di lavoro privati, a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore, compresi i datori di lavoro del settore agricolo ed è rivolto all'assunzione di persone disoccupate. È valido su tutto il territorio nazionale nel limite di spesa di 329,4 milioni di euro, di cui- 234 milioni di euro destinati a finanziare le assunzioni/trasformazioni effettuate nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia); 12 milioni e 400 mila euro per Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Toscana, Umbria, Marche e Lazio); 83milioni per le regioni Abruzzo, Molise e Sardegna. Per quanto concerne l'Inps si segnala che Federspev e Unpit -Unione Nazionale Pensionati per l'Italia, in merito all'invio da parte dell'Inps a numerosi contribuenti, compresi pensionati, di una lettera contenente una nuova certificazione unica in sostituzione di quella a suo tempo inviata e in base alla quale gli interessati fecero la propria dichiarazione dei redditi, esprime il proprio sconcerto. «Nella lettera di accompagnamento», dicono il prof. Michele Poerio presidente di Federpev, segr. gen di Confedir e il prof. Marco Perelli Ercolini, presidente Unpit, «l'Inps invita i contribuenti destinatari a controllare le eventuali discordanze rispetto alla Cu inviata a marzo e, se necessario, a ripresentare la dichiarazione dei redditi per evitare accertamenti e più pesanti sanzioni. Anche coloro che si sono avvalsi della dichiarazione precompilata fornita dall'Agenzia delle entrate dovranno procedere alla rettifica in caso di discordanze. In sostanza in tal modo si accollerebbe ai contribuenti l'intero onere dal momento che i termini per la presentazione della dichiarazione dei redditi sono scaduti il 10 dicembre scorso, a seguito di un disguido di cui gli stessi non sono assolutamente responsabili». Attenzione perché secondo il nuovo regolamento europeo, i pagamenti del bilancio dell'Unione europea possono essere sospesi per gli Stati membri in cui sono state accertate violazioni dello Stato di diritto che compromettono la gestione dei fondi. La nuova legge non si applica solo quando i fondi europei vengono utilizzati direttamente in modo improprio, come nei casi di corruzione o frode, ma anche alle violazioni sistemiche dei valori fondamentali che tutti gli Stati membri devono rispettare, come la democrazia o l'indipendenza del potere giudiziario etc. Il nuovo regolamento approvato al parlamento europeo si applicherà a tutti i fondi comunitari in gestione concorrente da gennaio 2021. Il vero problema per l'Italia è il debito pubblico che dopo la pandemia si appresta a toccare un vertiginoso 160% del Pil, oltre alla mancanza di riforme strutturali e a una pubblica amministrazione che non sa lavorare a progetto e a lungo termine con una visione d'insieme per il presente e il futuro dell'Italia. Gli aiuti europei saranno erogati attraverso i Fondi strutturali. Sono stati stanziati 37,5 miliardi di euro per il 2021 e 10 miliardi di euro per il 2022. Le operazioni di React-Eu, con 47,5 miliardi di euro, sono ammissibili al finanziamento dal primo febbraio 2020, con effetto retroattivo. Le risorse possono essere spese fino alla fine del 2023. Gli Stati europei potranno destinare parte delle risorse al Fondo sociale europeo, al Fondo per gli aiuti europei agli indigenti (Fead), all'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile e ai programmi transfrontalieri (Interreg). Gli investimenti si concentreranno sui settori più colpiti dalle ripercussioni economiche della pandemia. Riferimenti: https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/resto-al-sud - https:// www.inps.it/nuovoportaleinps