scarica l'app
MENU
Chiudi
07/04/2020

BANDI E FONDI COMUNITARI BANDI E FONDI COMUNITARI / 1

ItaliaOggi Sette

SETTORE COOPERAZIONE ANTICIPAZIONE HTITOLO GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 1 INFORMATION TECHNOLOGY Contenuto: sono aperti diversi bandi europei per progetti di ricerca e sviluppo tecnologico del programma europeo Horizon 2020. Se ne segnalano alcuni relativi al cosiddetto «Pilastro Leadership industriale - Information and Communication Technologies». Tra questi un bando (rif. ICT-36-2020- Disruptive photonics technologies) per progetti relativi alle tecnologie fotoniche dirompenti; un bando (rif. ICT-37-2020- Advancing photonics technologies and application driven photonics components and the innovation ecosystem) inerente progetti di ricerca e avanzamento delle tecnologie di fotonica e componenti della fotonica guidata dall'applicazione e dell'ecosistema dell'innovazione; un bando (rif. ICT-40-2020- Cloud Computing: towards a smart cloud computing continuum) per progetti di sviluppo tecnologico per un Cloud Computing continuum e intelligente; un bando (rif. ICT-41-2020- 5G PPP - 5G innovations for verticals with third party services) per progetti di ricerca inerenti lo sviluppo di innovazioni legate al 5G per verticali con servizi di terze parti; un bando (rif. ICT-46-2020- Robotics in Application Areas and Coordination & Support) per progetti di robotica nelle aree di applicazione e coordinamento e supporto; un bando (rif. ICT-47-2020- Research and Innovation boosting promising robotics applications) per progetti di ricerca e innovazione che promuovano applicazioni robotiche promettenti; un bando aperto (rif. ICT-49-2020- Artificial Intelligence on demand platform) per progetti di intelligenza artificiale su piattaforma on demand; un bando (rif. ICT-52-2020- 5G PPP - Smart Connectivity beyond 5G) per progetti di connettività intelligente oltre il 5G; un bando (rif. ICT57-2020- An empowering, inclusive Next Generation Internet) per progetti di sviluppo di Internet di prossima generazione potenziante ed inclusivo; un bando (rif. ICT-58-2020- International partnership building between European and African innovation hubs) per progetti di sviluppo di partenariati internazionali tra poli di innovazione europei e africani. Si ricorda che è strategico il nuovo quadro finanziario pluriennale europeo 2021-2027 e che sono previsti per il prossimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico Horizon Europe 97,6 miliardi di euro , fondi maggiorati rispetto ai 77 miliardi di euro stanziati per l'attuale programma Horizon 2020. Di importanza a favore delle imprese si segnala InvestEU con 15,2 miliardi di euro e il Digital Europe Programme, con un budget complessivo di 9,2 miliardi di euro che contribuisce alla trasformazione digitale delle imprese e delle amministrazioni pubbliche anche attraverso la creazione di un cloud federato e a investimenti di frontiera in tecnologie quali il calcolo ad alte prestazioni (high-performance computing, HPC), la cybersecurity e l'intelligenza artificiale. La Commissione europea ha evidenziato la necessità di una sovranità tecnologica europea mettendo a fattore comune le risorse e l'importanza di coordinare la politica digitale europea, avere norme comuni. Il programma promuoverà inoltre una maggiore professionalità tenendo conto dell'equilibrio di genere, in particolare per quanto riguarda il calcolo ad alte prestazioni e il cloud computing, l'analisi dei big data e la cybersicurezza. Uno dei limiti più gravi che l'Europa sta manifestando riguarda l'incapacità di darsi strategie economiche ed industriali comuni, stanziando risorse e competenze adeguate a portarle avanti. La terza emergenza adesso è la tecnologia, si segnalano pertanto tre giovani italiani che hanno vinto di andare a Buca Imsef, fiera internazionale di musica, scienze e ingegneria, Smirne (Turchia), dal 29 settembre al 4 ottobre 2020 con il loro progetto intitolato «Crypto-Coli». Sono stati premiati di recente dalla Commissione europea e dalla FAST-Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche al concorso europeo «I giovani e le scienze 2020»- Selezione italiana di recente a Milano. Sono Luca De Paola (2002), Andrea Orione (2002), Matteo Raiteri (2002) dell' L.S.S. Galileo Ferraris, Torino che propongono un metodo alternativo per l'immagazzinamento dei dati informatici, che utilizzi come materia prima il Dna, l'acido nucleico comune a tutti gli esseri viventi. Sfruttando la ridondanza del codice genetico per quanto riguarda la sintesi proteica, hanno sviluppato un software che permette di codificare all'interno di una sequenza di Dna una determinata quantità di informazione (teoricamente qualsiasi file informatico), espressa in codice binario e protetta da un algoritmo di criptazione. Tale sequenza potrebbe essere inserita nel cromosoma di organismi batterici, i quali manterrebbero invariate le loro funzioni vitali in virtù del metodo di codifica adottato. Per riottenere l'informazione originale, basterebbe sequenziare il Dna di alcuni batteri tra i discendenti di quelli geneticamente modificati. Le simulazioni condotte, basate sui tassi di mutazione realmente riscontrati in esemplari di E. Coli, mostrano che gli errori che ne deriverebbero potrebbero essere minimizzati utilizzando un meccanismo di correzione sviluppato dai tre studenti. Essi sono convinti che questa tecnologia possa avere risvolti significativi nel campo della trasmissione e archiviazione ecosostenibile di dati sensibili. È aperto il nuovo bando 2021 del concorso europeo EUCYS- I giovani e le scienze, gestito dalla Federazione delle Associazioni scientifiche per la DG Ricerca della Commissione europea e la prossima scadenza è per l'invio dei progetti alla Fast è il 22 gennaio 2021. «I cinesi stanno usando la crisi del coronavirus per imboccare con ancora più velocità la strada di una forma di totalitarismo telematico. Dopo il successo del Gdpr, riferimento mondiale nella protezione dei diritti nel contesto digitale, è fondamentale che l'Unione europea giochi oggi un ruolo chiave nel necessario bilanciamento fra l'uso della tecnologia digitale per uscire della crisi e il mantenimento del nostro ordine democratico e sociale, il che rappresenta anche la ragion d'essere della nostra sopravvivenza», ha scritto di recente Jean-Pierre Darnis, IAI, consigliere scientifico. A chi rivolgersi: www.fast.mi.it - https://ec.europa. eu/info/funding-tenders/opportunities SETTORE COOPERAZIONE ANTICIPAZIONE HHH TITOLO SALUTE GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 3 Contenuto: è aperto un bando nel settore della salute che elargisce fondi a progetti di riforma nel campo della forza lavoro sanitaria. È all'interno del Terzo Programma europeo di Salute Pubblica. Possono essere cofinanziati progetti riguardanti la riforma della forza lavoro sanitaria le cui necessità erano già state individuate dalla Commissione europea ben prima dell'emergenza coronavirus ovvero si erano comprese le sfide aperte del sistema sanitario europeo dovute all'invecchiamento della popolazione, alle necessarie modifiche dei modelli di assistenza primaria, alle carenze di personale sanitario e vengono cofinanziati progetti per i cosiddetti 'deserti medici', ovvero zone con scarsa popolazione rimaste senza assistenza sanitaria nei diversi Stati europei. Il programma europeo Salute Pubblica (2014-2020) ha lo scopo di integrare, sostenere e aggiungere valore alle politiche degli Stati membri per migliorare la salute dei cittadini e ridurre le disuguaglianze fra gli stessi, promuove la salute, incoraggia l'innovazione in ambito sanitario, accresce la sostenibilità dei sistemi sanitari e protegge i cittadini dalle gravi minacce sanitarie transfrontaliere. Annualmente finanzia misure specifiche. Il bando aperto ha tre temi a favore di misure relative alla riforma della forza lavoro sanitaria. Il primo, Iniziative sulle politiche di conservazione (rif. Id PJ-01-2020-1), cofinanzia progetti di assistenza sanitaria e, in particolare, per assicurare la presenza di forza lavoro sanitaria sufficiente, adeguata e qualificata. Possono essere cofinanziate attività quali lavori pratici e analitici e di ricerca necessari alle autorità pubbliche a livello nazionale o regionale per sviluppare da un lato politiche di conservazione e dall'altro politiche volte ad affrontare la sfida dei deserti medici (aree isolate o spopolate e aree urbane e rurali con una bassa concentrazione di servizi sanitari) e le crescenti preoccupazioni legate all'accesso all'assistenza sanitaria per le persone che vivono in queste aree. «I medici specialisti ambulatoriali territoriali siano al fianco dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta per monitorare le condizioni delle persone che soffrono già di altre patologie, a prescindere dall'emergenza Covid-19»: è la proposta della Cisl Medici Lombardia indirizzata al Comitato paritetico regionale per la Medicina specialistica e altre professionalità, «A fronte dell'attuale emergenza sanitaria crediamo sia necessario ottimizzare l'organizzazione del lavoro nei poliambulatori specialistici territoriali in via telematica e telefonica in modo da limitare alle effettive urgenze gli spostamenti dei pazienti», ha detto il dott. Danilo Mazzacane, segretario generale Cisl Medici Lombardia, «Tale forma di consulto permetterebbe ai pazienti di essere presi in cura adeguatamente nel breve periodo e sarebbe di notevole giovamento per i pazienti bisognosi dell'urgenza, poiché potrebbero ottenere un effettivo ed indubbio benessere psico-fisico, in un momento di manifesta crisi emotiva». Relativamente al bando possono essere cofinanziati progetti sulla comprensione dei determinanti della forza lavoro quali studi sui livelli minimi di personale per l'erogazione ottimale dell'assistenza sanitaria, sul funzionamento del sistema sanitario, sulla sicurezza e sulla garanzia della qualità dell'assistenza e sulle modifiche necessarie da implementare; progetti di valutazione delle dimensioni e della natura di incentivi monetari atti alla conservazione della forza lavoro, studi di modelli di mobilità, sviluppo di banche dati sul riconoscimento delle qualifiche professionali e indagini con gli operatori sanitari; studi sugli incentivi non monetari con valutazione di dimensioni e natura degli incentivi richiesti per il mantenimento della forza lavoro, sviluppo di indagini con operatori sanitari, scambio di migliori pratiche tra Stati membri dell'Unione europea; studi su come mantenere in attività la forza lavoro in età pensionabile. Il secondo tema/azione del bando concerne le Iniziative sui deserti medici (rif. Id PJ-01-2020-2) finanzia progetti per la definizione e tassonomia del concetto di 'deserti medici' che tengano conto dei fattori distintivi rilevanti come il lato della domanda (invecchiamento demografico), il lato dell'offerta (attrarre e trattenere il personale sanitario), i progressi nell'adozione delle soluzioni di sanità elettronica, la mappatura, lo sviluppo di strumenti e parametri di un quadro di misurazione per identificare e monitorare i 'deserti medici' in contesti nazionali e subnazionali e analisi dei diversi modelli di erogazione dell'assistenza sanitaria; studi sulle cause profonde dei fattori alla base della 'desertificazione' per Stato membro, tenendo conto delle specificità subnazionali e delle modalità di ottimizzazione della copertura territoriale degli operatori sanitari; simulazione di attivazione di misure politiche e soluzioni da proporre che per esempio tengano conto di problemi pratici quali la qualità della cura e la distanza di viaggio del singolo paziente; possono essere cofinanziati anche progetti di ricerca su dati aggiornati e previsioni inerenti la carenza di personale sanitario e l'impatto sui sistemi sanitari; progetti di sviluppo di sistemi di sanità elettronica, tecnologie dell'informazione, progetti con team multidisciplinari. Inoltre il terzo tema del bando aperto concerne - Iniziative sul task-shifting (rif. Id PJ-01-2020-3) ovvero trasferimento di compiti svolte da ospedali e altri fornitori di assistenza sanitaria a livello di comunità; cofinanzia progetti e lavori pratici, analitici necessario agli ospedali e agli altri fornitori di assistenza sanitaria per l'ideazione, l'implementazione e la valutazione di progetti di task-shifting, teambuilding; cofinanzia gemellaggi, proposte di revisione dei curricula, progetti di apprendimento permanente per gli operatori sanitari al fine di aggiornare/migliorare/integrare le competenze. Possono essere cofinanziati quindi anche attività di aggiornamento relative agli strumenti di pianificazione della forza lavoro esistenti e studi per modifiche e interventi di task-shifting e soluzioni di automazione; trasferimento di buone pratiche di prestazioni del sistema sanitario e per la di sicurezza dei pazienti; attività di sviluppo di curricula per competenze digitali / interpersonali / gestionali per medici, infermieri, farmacisti, altri operatori sanitari, sociali e similari; sviluppo di strumenti digitali per prevenzione di malattie e individuazione di rischi; progetti di riqualificazione degli operatori sanitari e sviluppo di nuove professioni sanitarie per il futuro dell'assistenza sanitaria e della sua forza lavoro; ricerche inerenti gli effetti del cambiamento delle competenze e delle combinazioni di competenze trasversali ai settori ai gruppi professionali; studi relativi alle competenze di alto livello di infermieri, competenze digitali di operatori sanitari, nuovi tipi di specialisti IT nell'area medica. Possono presentare progetti entro il 10 giugno associazioni di operatori sanitari, organizzazioni professionali, autorità pubbliche, fornitori di assistenza sanitaria, enti pubblici, istituti di ricerca e sanità, università, istituti di istruzione superiore. Ogni progetto deve durare non oltre i trentasei mesi e può ottenere sino a 400 mila euro a copertura di massimo il 60% dei costi ammissibili e deve essere realizzato in almeno tre diversi Stati o dell'Unione Europea e di altri Stati che hanno sottoscritto accordi con l'agenzia europea Chafea quali Islanda, Norvegia, Serbia, Bosnia-Erzegovina e Moldova. Le proposte progettuali devono essere inoltrate in formato elettronico. Il budget totale del bando ammonta a due milioni e 400 mila euro suddiviso in 800 mila euro per ognuna delle tre azioni previste e sopraindicate. Almeno il 30% sarà assegnato a minimo cinque Stati membri il cui reddito nazionale lordo per abitante sia inferiore al 90% della media europea. Si segnala inoltre che la Commissione europea è stata molto veloce nel lanciare una call straordinaria nel quadro del programma Horizon 2020 e nel coinvolgere le parti interessate al partenariato pubblico-privato nell'ambito dell'Iniziativa sui medicinali innovativi (IMI). L'Innovative Medicines Initiative consiste in un partenariato pubblico-privato tra la Commissione europea e l'industria farmaceutica, con proposte di ricerca per sviluppare trattamenti e diagnosi in risposta all'epidemia di COVID-19. Fino a 45 milioni di euro di finanziamenti verranno da Horizon 2020, il programma di ricerca e innovazione dell'Unione Europea. Il bando rientra nella risposta coordinata dell'Ue alla minaccia del COVID-19 e integra i finanziamenti d'emergenza, circa 140 milioni di eur, per la ricerca già mobilitati di recente nell'ambito di Horizon 2020. L'Unione europea mette a disposizione degli Stati membri inoltre 37 miliardi di euro dei fondi di coesione per affrontare le conseguenze della crisi oltre al Fondo di solidarietà europeo per le emergenze sanitarie. Il prof. Bernardo Misaggi, Univ. Magna Grecia di Catanzaro e Direttore Patologia Vertebrale ortopedica in qualità di medico chirurgo aveva di recente scritto sull'emergenza e ha avuto questa risposta dalla Commissaria Ursula Von der Leyen che ha risposto: «Dobbiamo agire in modo coordinato. Rispetto al tema del coordinamento scientifico, ho istituito un gruppo di esperti tra eminenti epidemiologi e virologi europei per fornire raccomandazioni a livello europeo. Ho il piacere di avere in questo gruppo la dott.ssa Maria Rosaria Capobianchi, dell'Istituto Spallanzani di Roma. Il gruppo ha già elaborato raccomandazioni in tema di social distancing e di test. L'Unione Europea sta anche finanziando la ricerca per produrre un vaccino al più presto. La Commissione Europea sta coordinando una risposta al virus a tutti i livelli. Stiamo mobilitando tutti i mezzi a nostra disposizione per aiutare gli Stati Membri a coordinarsi». La Commissione europea ha istituito un programma per raccogliere attrezzature mediche attraverso rescEU e garantire cosi che le forniture necessarie per combattere il COVID-19 arrivino rapidamente agli Stati membri che devono affrontare una carenza di attrezzature. Queste attrezzature sono necessarie per curare i pazienti, proteggere gli operatori sanitari e contribuire a rallentare la diffusione del virus A chi rivolgersi: https://ec.europa.eu/info/fundingtenders/opportunities SETTORE COOPERAZIONE ANTICIPAZIONE HH TITOLO EUROPAID GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 4 C ontenuto: ci sono diversi bandi aperti che cofinanziano progetti di cooperazione a favore di Stati extraeuropei. È aperto per esempio un bando a favore di progetti cofinanziati dal programma europeo DCI II in Kirgizistan (Rif. Civil Society Organisations as actors of Governance and Development -ID- EuropeAid/167975/DD/ACT/ KG) con un importo di quattro milioni di euro; un bando a favore di progetti in Uruguay (rif. Organizaciones de la Sociedad Civil y Autoridades Locales - ID- EuropeAid/168002/DD/ACT/UY) con un importo di un milione di euro; un bando per progetti in Papua Nuova Guinea (rif. Support to Local Civil Society Action Through Country Based Support Scheme -ID- EuropeAid/167786/DH/ACT/PG) con un importo di un milione di euro; un bando aperto per progetti di promozione dell'economia circolare e sviluppo da realizzarsi in Ghana (rif. Promoting a Circular Economy and Local Development-ID- EuropeAid/168109/DD/ACT/GH) con un budget di quattro milioni e 700 mila euro. Inoltre ci sono dei bandi aperti relativi al programma comunitario EIDHR tra cui un bando per progetti di cooperazione tra realtà europee e associazioni da attuarsi nelle Filippine (rif. 2020 EIDHR CBSS Restricted Call for Proposals - ID-EuropeAid/167984/DD/ACT/PH) con un importo di 980 mila euro; un bando per progetti da realizzarsi in Uruguay (rif. Instrumento Europeo para la Democracia y los Derechos Humanos Convocatoria a propuestas en Uruguay - ID- EuropeAid/167999/DD/ACT/UY) con un budget di 800 mila euro; un bando che cofinanzia progetti in Moldova (rif. EIDHR Country-Based Support Scheme, Republic of Moldova - ID- EuropeAid/168175/ DD/ACT/MD) con un importo di un milione e 600 mila euro. Inoltre si ricorda che, per la transizione dell'Ue verso la neutralità climatica, c'è il Fondo per l'innovazione e il Fondo per la modernizzazione finanziati nell'ambito del «Sistema di scambio di quote di emissione» (Emission Trading System, ETS, dell'Unione Europea con un importo di 25 miliardi di euro. Per favorire gli investimenti sostenibili la Commissione europea utilizzerà un apposito regolamento per definire un sistema comune di classificazione a livello comunitario relativo alle attività economiche sostenibili. Si ricorda che la Commissione europea propone di mobilitare 650 miliardi di euro in investimenti per il periodo 2021-2027, di cui 45 miliardi di euro di investimenti, soprattutto privati, a beneficio di regioni europee in vari settori per il periodo di transizione equa , tra cui i settori dell'energia sostenibile e dei trasporti,e aiutare le economie locali. La BEI sarà la nuova Banca Europea per il Clima e, dalla fine del 2021, non finanzierà più progetti di energia da combustibili fossili. A chi rivolgersi: https://webgate.ec.europea.eu/europaid SETTORE COOPERAZIONE ANTICIPAZIONE HH TITOLO GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 2 EUROPA CREATIVA Contenuto: si può partecipare a due bandi aperti del programma comunitario denominato «Europa Creativa» che si indirizza alle imprese creative, dell'audiovisivo, editoriali e cinematografiche. In particolare si segnala un bando (rif. EACEA/24/2019 ) che offre sostegno finanziario alle reti di sale cinematografiche. Possono inoltrare domanda di contributi network che rappresentino minimo cento sale cinematografiche con sede in almeno venti Stati ammissibili al sottoprogramma Media. Il budget del bando ammonta a dieci milioni e 900 mila euro. Mentre si segnala anche un bando (rif. EACEA/22/2019) che elargisce aiuti finanziari a progetti di distribuzione di film non nazionali. Si tratta di un sostegno 'automatico' alla distribuzione ed agli agenti di vendita. Il bando ha due azioni ovvero per l'azione 1 - sostegno ai distributori - possono beneficiare dei fondi i distributori cinematografici che svolgano come attività principale attività commerciali destinate a portare all'attenzione del pubblico film destinati alle sale cinematografiche; e per la Azione 2 - sostegno agli agenti di vendita - possono ottenere gli aiuti gli agenti di vendita che agiscano in qualità di intermediari per i produttori e che siano specializzati nello sfruttamento commerciale di film mediante concessione di licenze a distributori o ad altri acquirenti. Il bando ha un importo totale di 27 milioni e 850 mila euro e due scadenze ovvero una al giorno 8 settembre 2020 per l'azione 1 e per l'azione 2 una scadenza per inoltrare la domanda di contributi che scade entro il 29 ottobre 2020 A chi rivolgersi: https://eacea.ec.europa.eu/creative-europe/funding SETTORE COOPERAZIONE ANTICIPAZIONE HHHH TITOLO COOPERAZIONE ANTICIPAZIONE HTITOLO GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 3 FORMAZIONE Contenuto: si può aderire a un bando europeo relativo a misure di informazione e formazione per le organizzazioni dei lavoratori. È a favore di progetti realizzati da organizzazioni di lavoratori a livello transnazionale per fare fronte ai cambiamenti nel mercato occupazionale e alle nuove sfide correlate al mondo del lavoro e al dialogo sociale. Si punta al rafforzamento della contrattazione collettiva e al coinvolgimento delle parti sociali nel Semestre europeo nell'elaborazione delle politiche dell'Unione Europea. Viene data priorità nella selezione dei progetti a misure che contribuiscano ad affrontare le sfide occupazionali, sociali ed economiche individuate nel Pilastro europeo dei diritti sociali. Possono essere elargiti contributi per realizzare eventi, conferenze, seminari, tavole rotonde, studi, sondaggi, pubblicazioni, corsi di formazione, sviluppo di strumenti di formazione, creazione di reti e sviluppo e scambio di migliori pratiche. Ogni progetto può essere inoltrato e presentato o da singole organizzazioni delle parti sociali rappresentative dei lavoratori a livello nazionale o regionale oppure tramite un consorzio che includa minimo una organizzazione rappresentativa dei lavoratori a livello europeo con sede legale o in uno degli Stati dell'Unione europea o degli Stati ammissibili al programma. Possono beneficiare degli aiuti finanziati sia parti sociali, che organizzazioni senza fini di lucro, università, istituti di ricerca, autorità pubbliche e organizzazioni internazionali. Ogni progetto deve durare tra i dodici ed i 24 mesi con inizio da dopo il primo gennaio 2021 e, se selezionato, potrà beneficiare di un contributo che copra sino al 90% dei costi ammissibili totali con un importo tra i 150 mila e i 500 mila euro. Il budget totale del bando ammonta 5 milioni e 528.435 euro. Possono aderire realtà con sede legale in Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria e anche in Macedonia del Nord, Montenegro, Turchia, Serbia e Albania. A chi rivolgersi: ec.europa.eu/social SETTORE GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 1 INNOVAZIONE Contenuto: si può aderire a un bando della Commissione europea finalizzato ad aiutare città di tutta l'Unione Europea a definire la loro politica per la trasformazione digitale dello spazio urbano. La «Intelligent Cities Challenge» darà supporto a cento città europee per diventare più verdi, più inclusive e più 'intelligenti' grazie alle tecnologie emergenti digitali e non. Possono presentare domanda città europee con più di 50 mila abitanti, mentre le città più piccole possono partecipare ma in consorzio che abbiano un modesto livello di adozione delle tecnologie digitali per lo sviluppo sostenibile, ma che mostrino un elevato potenziale di cambiamento trasformativo nel breve periodo. Le città selezionate avranno un supporto dedicato e gratuito da parte di esperti per sviluppare e attuare strategie di trasformazione volte a renderle più verdi, più vivibili e più smart. Faranno parte di una comunità internazionale, utilizzeranno strumenti online e opportunità di networking con pmi, centri di ricerca. L'iniziativa coinvolgerà le città selezionate per una durata di 25 mesi, da giugno 2020 a luglio 2022.A Milano sono stati premiati progetti innovativi alla FAST e dice il dott. Antonio Protopapa, Direttore Ricerca e Sviluppo Corepla,« c'è la priorità di assicurare il corretto riciclo degli imballaggi in plastica, anche delle frazioni che presentano maggiori criticità. Per questo investire nella ricerca e offrire un supporto alle imprese è importante, sia a quelle di selezione/recupero, che a quelle di riciclo e che utilizzano materiale riciclato, che intendano sviluppare nuove tecnologie per massimizzare il recupero dei rifiuti in plastica 'post-consumo'; inoltre supportiamo sempre nuove applicazioni del prodotto riciclato. Il nostro Consorzio si impegna anche per contribuire a creare sistemi innovativi di sinergia tra riciclatori ed utilizzatori del prodotto riciclato, ricercando supporto istituzionale e rendendo accessibile know how tecnico e scientifico. Per i giovani e le scuole facciamo attività di sensibilizzazione e informazione e da oltre tre anni siamo al fianco della FAST- Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche e del concorso europeo EUCYS -I giovani e le scienze della Commissione europea. Per la selezione italiana quest'anno abbiamo premiato e dato un riconoscimento al progetto Trashark che è un innovativo drone acquatico per la pulizia e il monitoraggio dei laghi realizzato da tre studenti del Liceo Scientifico G. Checchiarispoli, San Severo ». A chi rivolgersi: https://www.intelligentcitieschallenge.eu/ - https://europa.eu/regions-and-cities/programme/ sessions/575_en SETTORE FORMAZIONE ANTICIPAZIONE HHH TITOLO GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 3 HERCULE III Contenuto: si può aderire a un bando del programma comunitario denominato Hercule III. Cofinanzia progetti di formazione e studi in campo giuridico (rif. GUCE/GUUE C 58/7 del 21/2/2020). Si punta a migliorare la tutela degli interessi finanziari dell'Unione Europea contro la frode, la corruzione e altre attività illecite. Possono essere cofinanziati progetti quali studi di diritto comparato e relativa divulgazione, sviluppo di attività di ricerca di alto profilo, organizzazione di conferenze, seminari, progetti di cooperazione e sviluppo di reti tra professionisti e accademici e sviluppo di reti attive nella tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea, progetti a sostegno di associazioni per il diritto penale europeo e la tutela degli interessi finanziari comunitari. Possono essere cofinanziate anche attività quali la realizzazione di pubblicazioni periodiche per la sensibilizzazione di giudici e magistrati e altri professionisti del settore legale in merito alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea e pubblicazioni per la divulgazione di conoscenze scientifiche. Si vuole sviluppare un nuovo assetto istituzionale europeo antifrode (EPPO); incrementare la cooperazione tra gli organismi dell'Unione Europea coinvolti nella tutela degli interessi finanziari dell'Unione (OLAF, EPPO, Eurojust, Europol) e cooperazione tra tali organismi e le autorità nazionali e di Paesi terzi; potenziare l'attività investigativa dell'OLAF, con particolare riferimento all'esercizio e all'attuazione dei suoi poteri, alla sua cooperazione con i partner nazionali, al funzionamento dell'AFCOS negli Stati membri, al valore probatorio delle relazioni dell'OLAF o al follow-up da parte delle autorità nazionali competenti; sviluppare requisiti per ottenere, assicurare e utilizzare prove legali digitali nelle indagini in campo penale e amministrativo; identificare procedure per accedere alle informazioni sui conti bancari nelle indagini in campo penale e amministrativo; lottare contro la frode delle entrate e le nuove sfide nel settore (per esempio, il commercio elettronico); attivare maggior protezione del mercato interno dell'Ue contro la contraffazione, il contrabbando di tabacco e le merci pericolose per la salute, la sicurezza o l'ambiente - protezione delle frontiere, cooperazione doganale e scambio di informazioni; fare progetti di ricerca sulle irregolarità e le frodi che colpiscono i fondi UE nel settore della migrazione; lottare contro la frode dei fondi dell'Ue nei settori dell'ambiente, del clima e della sicurezza alimentare (azioni del Green Deal); fare progetti di valutazione della portata, della natura e delle cause delle frodi che colpiscono il bilancio dell'Ue e sviluppare innovative metodologie per la valutazione; creare sinergie e strategie antifrode europee e nazionali; rendere più efficaci controlli e sviluppo di approcci economicamente vantaggiosi, compresa la determinazione dei rischi di frode e il confronto delle strategie di controllo, in settori quali ambiente, agricoltura. Possono presentare domanda amministrazioni nazionali o regionali, stabilite in uno degli Stati comunitari che promuovano il rafforzamento dell'azione dell'Unione Europea nel settore della tutela degli interessi finanziari europei; istituti di ricerca e insegnamento e organismi senza scopo di lucro, pmi, centri di ricerca. Si può ottenere copertura spese sino al 90%. Ogni progetto deve durare massimo diciotto mesi, deve iniziare tra ottobre e novembre 2020, deve concludersi entro il 31 dicembre 2022, e non deve avere un budget totale minore di 40 mila euro per poter essere inserito nel vaglio del bando. Non sono ammesse proposte presentate da consorzi ma solo da singoli enti, imprese, istituti di ricerca. Il bando ha un budget di 500 mila euro. A chi rivolgersi: ec.europa.eu/info/fundingtenders SETTORE FORMAZIONE ANTICIPAZIONE HTITOLO MIP GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 1 Contenuto: si può partecipare a un bando per progetti di mobilità accademica intra-africana gestito dalla Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura - EACEA all'interno del quadro del MIP (programma d'azione pluriennale) 2018-2020 del programma Pan-africano, del programma di cooperazione europea DCI II. Si punta allo sviluppo del capitale umano in Africa, in linea con l'Agenda 2063. Gli obiettivi sono aumentare l'occupabilità degli studenti africani, migliorare la qualità dell'istruzione superiore in Africa e la sua rilevanza rispetto alla visione di sviluppo dell'Africa, consolidare la modernizzazione e l'internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore in Africa e promuovere lo sviluppo di uno spazio accademico e di ricerca superiore in Africa. Si vogliono rafforzare le strategie di modernizzazione e internazionalizzazione degli istituti di istruzione superiore con la creazione di meccanismi per la gestione dei flussi di mobilità e iniziative congiunte di ricerca e collaborazione. Possono essere cofinanziati progetti e iniziative di mobilità degli studenti nell'ambito di programmi di alta qualità a livello di master e dottorato e la mobilità del personale accademico/ amministrativo,e anche progetti per l'erogazione di istruzione/formazione e altri servizi agli studenti, al personale in più campi di studio quali agricoltura e sicurezza alimentare, scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM) e tecnologia dell'informazione e delle comunicazioni (TIC), economia, affari, finanza, scienze della formazione, scienze della salute, ambiente. La mobilità, che è limitata esclusivamente ai Paesi dell'Africa ammissibili al bando. Gli IIS europei possono partecipare a un progetto esclusivamente in qualità di partner tecnici. Ogni progetto deve essere presentato da un partenariato formato da almeno quattro e massimo sei IIS africani in qualità di partner compreso il richiedente e da un partner tecnico dell'Unione Europea in possesso di una carta Erasmus per l'istruzione superiore. Gli IIS africani devono essere di tre diverse regioni geografiche dell'Africa e il partenariato non può comprendere più di due partner dello stesso Stato. Ogni progetto deve durare massimo sessanta mesi a partire dal primo gennaio 2021. In totale sono stati stanziati nove milioni e 800 mila euro. Si ricorda che è in atto una nuova «Strategia per l'Africa» della Commissione europea e ci sarà anche un prossimo vertice tra l'Ue e l'Unione Africana che si terrà a ottobre a Bruxelles con comuni priorità europee e africane tra cui la promozione dei processi di integrazione economica regionale, il miglioramento del business environment continentale, il supporto agli sforzi per la pace messi in campo dagli stati e dalle organizzazioni africane nelle regioni più vulnerabili, l'adozione di azioni bilanciate e coerenti rispetto ai fenomeni di mobilità e migrazione. Germania e Rwanda hanno siglato un accordo ed un finanziamento complessivo da circa 30 milioni di euro e l'agenzia di sviluppo Kreditanstalt für Wiederaufbau (KfW), ha assicurato un finanziamento del valore di 9,6 milioni di euro per il progetto 'Green City Kigali', destinati principalmente alla costruzione di infrastrutture stradali, energetiche, idriche e impianti fognari. A novembre ad Addis Abeba, Jack Ma, fondatore e CEO del colosso cinese dell'e-commerce Alibaba, ha siglato con il governo del premier Abiy Ahmed un'intesa per il lancio di una piattaforma di e-commerce (eWTP, Electronic World Trade Platform) in Etiopia. Si tratta della seconda piattaforma di eWTP promossa da Alibaba in Africa, dopo quella rwandese. Jack Ma ha assicurato lo stanziamento di 100 milioni di dollari a supporto dell'imprenditorialità africana. Addis Abeba apre un hub commerciale digitale multifunzione che favorirà l'ingresso delle merci etiopiche in Cina e un centro per il commercio elettronico transfrontaliero, in collaborazione con China Commodities City International (CCCI), che daranno impulso agli scambi intra-africani. Sarà istituito un centro di formazione con l'obiettivo di rafforzare le capacità digitali, con programmi specializzati gestiti da Alibaba Business School e indirizzati a imprenditori, leader aziendali, docenti universitari. A chi rivolgers i: eacea.ec.europa.eu/intra-africa/ funding SETTORE INNOVAZIONE ANTICIPAZIONE HTITOLO ANTICIPAZIONE HHHH TITOLO GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 1 REGIOSTARS Contenuto: si può aderire al bando Regiostars premi 2020 per progetti innovativi di sviluppo regionale. È gestito dalla Direzione Generale Politica Regionale della Commissione europea, mira a selezionare e premiare progetti finanziati da fondi europei che dimostrino l'eccellenza e nuovi approcci nello sviluppo regionale.I premi sono suddivisi per categorie ovvero Cat 1 (Crescita intelligente) - Transizione industriale per un'Europa intelligente; Cat 2 (Crescita sostenibile) - Economia circolare per un'Europa verde; Cat 3 (Crescita inclusiva) - Istruzione e competenze per un'Europa digitale; Cat 4 (Sviluppo urbano) - Partecipazione dei cittadini per città europee più coese; Cat 5 (Tema dell'anno) - 30° anniversario di Interreg - Empowerment dei giovani per la cooperazione transfrontaliera. Si possono presentare progetti che siano stati cofinanziati dal Fondo europeo di Sviluppo Regionale (FESR), dal Fondo Sociale europeo (FSE), dal Fondo di Coesione o dai programmi Interreg IPA-CBC o ENI-CBC e che abbiano avuto inizio dopo il primo gennaio 2007 e progetti finanziati congiuntamente da più strumenti quali FESR o Fondo di Coesione con altri Fondi strutturali o con fondi a gestione diretta. «I progetti di sviluppo regionali devono tenere conto delle priorità», dice il prof. Michele Poerio, segr. gen. Confedir e presidente Federspev,« oggi si raccolgono i frutti della dissennata politica effettuata nei confronti della sanità negli ultimi anni: 2,7 posti letto per 1000 abitanti a fronte del 3,7 della Ue; abbattimento dei posti letto di rianimazione da 324 ogni 100 mila abitanti (2007) a 275 che rappresentano il 4,4% di quelli tedeschi;i l blocco del turnover dei medici ospedalieri (ne mancano oggi oltre 8 mila), quando è stato dimostrato che se un rianimatore segue più di 4 malati in terapia intensiva la mortalità può aumentare fino all'8% o che nel tempo un taglio alla sanità pari a meno 0,9% del PIL può causare un importante aumento della mortalità pari all'1% circa». A chi rivolgers i: https://regiostarsawards.eu SETTORE INNOVAZIONE PRIMA GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 4 Contenuto: si può aderire a un bando del programma europeo denominato Prima che incentiva i partenariati congiunti per la ricerca e l'innovazione dell'area del Mediterraneo. Si punta a dare supporto a soluzioni innovative comuni per migliorare l'efficienza, la sicurezza e la sostenibilità dei sistemi agroalimentari e dell'approvvigionamento e gestione integrati delle risorse idriche nell'area del Mediterraneo. Si vuole incentivare la ricerca per trovare soluzioni ai problemi legati alla scarsità d'acqua, alla sicurezza alimentare, alla nutrizione, alla salute, al benessere e alla migrazione. Possono aderire realtà con sede in 19 Stati euro-mediterranei di cui undici dell'Unione Europea (Cipro, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovenia, Spagna) e otto Stati extraeuropei (Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Tunisia, Turchia). Possono essere cofinanziati progetti per due sezioni del bando. La sezione 1 concerne azioni organizzate, gestite e finanziate dalla Fondazione Prima; mentre la sezione 2 cofinanzia azioni selezionate attraverso inviti a presentare proposte organizzati dalla Fondazione Prima e finanziati dagli Stati partecipantia Prima. Il bando offre sostegnoa progetti transnazionali per azioni di ricercae innovazione focalizzati su3 aree tematiche.I progetti selezionati vengono finanziati 38 milioni di euro. L'Italia, attraverso il Miur, mette a disposizione sette milioni di euro. La prima area tematica finanzia progetti di gestione delle risorse idriche e soluzioni snelle, a basso costo per migliorare l'efficienza dell'irrigazione delle aziende agricole di piccole dimensioni; l'area tematica 2 aiuta i sistemi agricoli a riprogettare i sistemi di agro-sostentamento per garantirne la resilienza; e l'area tematica 3- riguarda la catena del valore agroalimentare e cofinanzia nuovi modelli di ottimizzazione del sistema della catena di approvvigionamento agroalimentare a prezzo equo per i consumatori e redditività ragionevole per gli agricoltori. Ogni progetto deve essere presentato da un consorzio formato da minimo tre realtà giuridiche indipendenti con sede legale in tre diversi Stati di cui almeno una stabilita in uno degli Stati dell'Unione europea partecipanti a Prima (Croazia, Cipro, Francia, Italia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovenia, Spagna) e minimo una con sede legale in uno degli Stati extraeuropei aderenti a Prima (Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Marocco, Tunisia, Turchia, Israele). L'Italia può fare da coordinatore o partner di progetto con imprese, enti di ricerca privati e pubblici, università, istituti di ricerca, organismi di ricerca. Ogni progetto approvato può ottenere sinoa 500 mila euro se coordinatore di progetto è un soggetto italiano, 350 mila euro se il soggetto italiano è partner. Le percentuali di cofinanziamento nazionale sono specificate nel documento «National Regulations 2020». Si deve presentare ogni progetto in due fasi ovvero una proposta preliminare viene valutata dalla Fondazione Prima e a seguire, solo le proposte che superano positivamente la fase 1 sono ammesse alla fase 2 e possono inoltrare la proposta completa del progetto entro il 16 settembre 2020. A chi rivolgersi: http://prima-med.org/call-for-proposal - www.ricercainternazionale.miur.it/era SETTORE INNOVAZIONE ANTICIPAZIONE HHH TITOLO SALUTE GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 3 Contenuto: si può aderire a un bando del terzo programma comunitario Salute che è in vigore come programma dal 2014 al 2020. Il programma europeo sostiene le politiche degli Stati membri per migliorare la salute dei cittadini e ridurre le disuguaglianze fra gli stessi, promuove la salute, incoraggia l'innovazione in ambito sanitario, accresce la sostenibilità dei sistemi sanitari e protegge i cittadini dalle gravi minacce sanitarie transfrontaliere. Annualmente finanzia misure specifiche. «I Trattati europei, scritti e adottati dai governi nazionali, affidano all'Unione europea il compito di sostenere, supportare e coordinare le politiche nazionali in campo sanitario», dice il dott. Massimo Gaudina, Capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea, «Gli Stati dell'Unione europea sono quindi sovrani nel decidere azioni e politiche sanitarie, per loro stessa volontà. Nell'emergenza attuale la Commissione europea assicura il coordinamento delle politiche nazionali attraverso video-riunioni giornaliere tra i 27 ministri della salute e la commissaria Kyriakides. A queste riunioni partecipano, quando necessario, anche i 27 ministri degli interni e la commissaria Johansson. La Commissione europea ha inoltre creato una Task Force sul coronavirus con funzioni di coordinamento a livello politico, composto dai commissari responsabili per le politiche maggiormente interessate. Misure specifiche sono state messe in essere in campo sanitario ed economico. In campo sanitario, la Commissione europea ha convinto i Paesi membri che mascherine e materiali protettivi prodotti in Europa devono in linea di massima restare in Europa, e che nessuno Stato europeo ne blocchi l'esportazione verso altri Stati membri: è anche per questo motivo che dalla Germania, dalla Francia e da altri paesi stiamo in questi giorni giungendo questi materiali in Italia. In aggiunta, la Commissione europea sta concludendo appalti europei di emergenza e stoccaggio di attrezzature mediche, tra cui ventilatori e mascherine protettive, per aiutare i paesi dell'Ue nel contesto della pandemia di COVID-19» . Il bando aperto sino al 3 giugno ha sette ambiti di cui il primo ha un budget di 350 mila euro e concerne gli appalti pubblici sanitari nell'Ue - Id: PJ-02-2020 e cofinanzia progetti per renderli più efficienti, progetti di mappatura delle iniziative degli Stati membri e dell'Unione Europea sugli appalti pubblici nel settore sanitario; mappatura delle procedure attivate in materia di appalti pubblici nel settore sanitario in tutti gli Stati membri; mappatura delle modalità di organizzazione degli appalti pubblici nel settore sanitario in tutti gli Stati membri; mappatura delle metodologie e degli strumenti per gli appalti pubblici nel settore sanitario negli Stati membri; seminari e incontri per facilitare la condivisione delle conoscenze tra gli Stati membri; seminari e riunioni di esperti per identificare le esigenze degli Stati membri in relazione agli appalti nel settore sanitario; seminari e incontri per agevolare le discussioni sulle possibili vie da seguire in relazione alla cooperazione dell'Ue in materia di appalti sanitari; analisi dei dati disponibili al fine di valutare il potenziale non sfruttato di risparmi di bilancio e utilizzo delle migliori pratiche cliniche; identificazione e analisi su possibili ulteriori azioni Ue nell'area degli appalti pubblici del settore sanitario. Il secondo ambito del