scarica l'app
MENU
Chiudi
10/11/2020

BANDI E FONDI COMUNITARI

ItaliaOggi Sette

SETTORE AMBIENTE ANTICIPAZIONE HTITOLO DEL BANDO GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 1 AMBIENTE -ENERGIA Contenuto: si può partecipare a un bando del programma comunitario Life che cofinanzia progetti preparatori per rispondere a bisogni specifici connessi allo sviluppo e all'attuazione delle politiche e della legislazione europea in materia di ambiente. Si tratta do quattro categorie di prodotto che devono partecipare attivamente al processo per lo sviluppo della PEFCR (normativa di categoria riguardante l'impronta ambientale di prodotto) e per il settore dell'abbigliamento e calzature il budget stanziato ammonta a 365 mila euro; mentre per il settore Fiori recisi e piante in vaso sono stati stanziati 350 mila euro; per il settore Imballaggi flessibili sono a budget 115 mila euro e per il settore Erba sintetica invece c'è un importo di 110 mila euro. Mentre per il Sottoprogramma Azione per il clima del programma Life è stato stanziato un importo di due milioni di euro per progetti atti ad abilitare la carbon farming tramite un sistema di conoscenza migliorato. Possono presentare domanda e progetti enti pubblici, organizzazioni private commerciali e non commerciali, ong con sede nell'Unione europea. In totale il bando ha un importo di due milioni e 940 mila euro. Per quanto concerne il settore dell'idrogeno ci sono diversi fondi europei per il potenziale impiego nella decarbonizzazione di vari usi energetici e recentemente è divenuto una priorità politica nell'agenda di vari Stati e anche in Europa c'è molta attesa per un suo sviluppo. Una valutazione complessiva deve però tener conto delle possibili implicazioni in termini di costi e sicurezza. La FAST (www.fast.mi.it) ha fondato nel 2004 H2It, Associazione Italiana Idrogeno e Celle a Combustibile e si occupa di progetti sull'idrogeno europei per i quali ci sono diversi finanziamenti comunitari. Se l'era dell'idrogeno è davvero già arrivata lo abbiamo chiesto a un esperto, Alessandro Clerici, presidente Onorario FAST e Past president AEIT che ci ha detto: «La produzione di idrogeno avviene oggi per il 99% da fonti fossili con notevoli emissioni di CO 2 e il costo a livello mondiale (senza penalizzazioni per la CO2 ) è tra 1,25 e 2,5 dollari al chilogrammo. In termini di energia producibile dall'idrogeno (ed è quello che conta) sono 35-70 euro/ MWh, e in Ue 50 secondo la Commissione europea. Da elettrolisi dell'acqua alimentata da elettricità rinnovabile, un idrogeno «verde», che bruciando emette vapore acqueo, secondo Hydrogen Europe costa oggi 7,80 euro/ kg (260 euro/MWh) in Germania; ciò da eolico onshore a 60 euro/MWh e con 2.000 ore equivalenti all'anno.A parte le sfide tecnologiche e legislative per il trasporto e utilizzo dell'idrogeno rispetto al metano (degne di un discorso ad hoc), il puro costo di produzione risulta notevolmente elevato sia nei confronti dell'idrogeno «nero» da combustibili fossili e sia ai 13 euro/MWh del metano nei mercati Ue. Per renderlo competitivo si prevedono ingenti investimenti per aumentare l'efficienza e la taglia degli elettrolizzatori a 100 MW verso il 2030 e poi fino a 1.000 MW. Anche con una forte riduzione dei costi di investimento (CAPEX) per gli elettrolizzatori, il costo della sola produzione dell'idrogeno resterebbe alto rispetto al metano; al 2050 IRENA ipotizza 40 euro/ MWh pur con un CAPEX degli elettrolizzatori 1/5 dell'attuale e con 20 euro/MWh il prezzo delle rinnovabili con 4200 ore equivalenti all'anno(valori impensabili in Italia e in molti paesi Ue che non saranno competitivi nella sua produzione). Pur considerando il suo contributo nella riduzione della CO2 SETTORE HH TITOLO BANDO AMIF ,uno dei problemi per l'idrogeno verde rimane quindi il costo elevato dell'energia ottenibile .La Strategia sull'Idrogeno europea(A hydrogen strategy for a climate-neutral Europe) è uno dei capisaldi del Green Deal europeo sia per decarbonizzarne la produzione e sia per estendere l'uso dell'idrogeno in sostituzione dei combustibili fossili e occorrerà un approccio pragmatico. Un'era dell'idrogeno affascina, ma non sembra ancora vicina ed economica. Prima di promettere numeri di utilizzo mirabolanti e costi energetici futuri inferiori agli attuali, occorre procedere con progetti di ricerca e sviluppo, impianti dimostrativi, creazione di nuove legislazioni internazionali e coniugare sviluppo di offerta e di domanda; non è semplice e richiede tempi e serie verifiche lungo il cammino. Una volta che elevati costi reali diventassero evidenti, emergerebbero infatti forti reazioni che avrebbero un serio impatto anche su una transizione stabile e duratura. In ogni caso deve essere implementata una comunicazione efficace per coinvolgere e consapevolizzare tutti i cittadini che per un miglior ambiente, a parte l'idrogeno verde o sue alternative, una energia senza emissioni e i suoi usi costeranno di più e la transizione non sarà un facile sentiero privo di difficoltà e imprevisti. A chi rivolgersi: EASME - ec.europa.eu/easme COOPERAZIONE ANTICIPAZIONE GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 2 Contenuto: è aperto un bando relativo al fondo asilo, migrazione e integrazione -AMIF-2020 per progetti transnazionali. Ha un budget di 32,7 milioni di euro ed è suddiviso per aree tematiche che sono 1. Sviluppo e attuazione di strategie integrazione locale attraverso partnership multistakeholder - con importo di sette milioni e mezzo di euro; 2. Ridurre gli ostacoli e promuovere l'accesso ai servizi di base per i migranti - con un importo di sei milioni di euro; 3. Promuovere la partecipazione dei migranti nella definizione e attuazione delle politiche di integrazione - con una dotazione di sei milioni di euro; 4. Promuovere percorsi complementari per le persone bisognose di protezione e la loro ulteriore integrazione - con un importo di dieci milioni di euro; 5. Assistenza, sostegno e integrazione dei cittadini di paesi terzi vittime della tratta di esseri umani con una dotazione di due milioni di euro; 6. Transizione dei minori all'età adulta con un importo di un milione e duecentomila euro. Possono aderire persone giuridiche stabilite negli Stati negli Stati dell'Unione europea esclusa la Danimarca in quanto unico Paese europeo che non partecipa al Fondo. Possono beneficiare dei fondi organizzazioni internazionali, enti pubblici (per progetti riguardanti tutti i temi), enti privati non-profit (per progetti riguardanti tutti i temi), enti a scopo di lucro (solo per progetti riguardanti i temi 4 e 6). Ogni progetto deve essere transnazionale, ovvero i progetti riguardanti i temi 1 e 2 devono coinvolgere minimo cinque partner stabiliti in cinque diversi Stati dell'Unione europea, i progetti relativi ai temi 3, 4 e 6 devono essere realizzati da una partnership costituita da almeno tre partner di tre diversi Stati dell'Unione europea, mentre sul tema 5 i progetti devono avere minimo due partner stabiliti in due diversi Stati dell'Unione europea. Si può ottenere un cofinanziamento europeo sino al 90% dei costi totali ammissibili e gli importi devono essere compresi tra i 750 mila e un milione e mezzo di euro per i progetti relativi ai temi 1 e 2; tra i 400 mila e i 750 mila euro per i progetti relativi al tema 3; tra i 700 mila e 2 milioni di euro per i progetti relativi al tema 4; mentre tra i 300 mila e i 600 mila euro per i progetti relativi ai temi 5 e 6. La durata massima dei progetti deve essere di 36 mesi, se progetti inerenti i temi 1, 2, 4, e invece di 24 mesi per progetti sui temi 3, 5, 6, con inizio indicativamente tra dicembre 2021/ gennaio 2022. La prima scadenza per presentare i progetti è il 16 febbraio 2021. I progetti possono riguardare attività di transizione per i minori verso l'età adulta, progetti di percorsi complementari per le persone da integrare, attivazione per servizi per migranti per esempio. A chi rivolgersi: https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portalrsi: https:// eacea. ec.europa.eu/creative-funding SETTORE COOPERAZIONE ANTICIPAZIONE HHH TITOLO GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 3 COOPERAZIONE Contenuto: è aperto un bando che cofinanzia misure di informazione relative alla politica di coesione europea. È gestito dalla Commissione europea e intende dare supporto a progetti per la produzione e diffusione di informazioni e contenuti relativi alla politica di coesione dell'Unione europea incluso il Fondo per la transizione giusta e il Piano di ripresa per l'Europa, nel rispetto della completa autonomia editoriale dei soggetti coinvolti. Si possono presentare proposte di progetti che puntino a spiegare il ruolo della politica di coesione, le priorità politiche della Commissione europea e le sfide attuali e future che impegnano l'Unione europea, gli interventi previsti nelle regioni e nelle amministrazioni locali. Possono essere spiegati gli aiuti atti a stimolare l'occupazione, la crescita e gli investimenti a livello regionale e nazionale e migliorare la qualità della vita dei cittadini; i fondi per la creazione di posti di lavoro, gli interventi per la tutela dell'ambiente, la lotta al cambiamento climatico, la promozione della ricerca e dell'innovazione. Saranno presi in considerazione progetti mirati a target di pubblico generalista, autorità nazionali, regionali e locali, imprese, mondo accademico. Il fine è comunicare l'impatto della politica di coesione nelle regioni e alimentare il dibattito sul futuro dell'Europa. Ogni progetto può durare massimo 12 mesi e l'inizio deve essere da giugno 2021. Possono presentare domanda persone giuridiche, stabilite negli Stati dell'Unione europea quali organizzazioni attive nel settore della comunicazione/agenzie di stampa (televisione, radio, carta stampata, media online, nuovi media, combinazione di diversi media); organizzazioni senza scopo di lucro; università e istituti d'istruzione; centri di ricerca e think-tanks; associazioni di interesse europeo; organismi privati; autorità pubbliche (nazionali, regionali e locali) escluse le autorità incaricate dell'attuazione della politica di coesione a norma dell'articolo 123 del Regolamento comunitario n. 1303/2013 (Autorità di gestione o di controllo). Sono stati stanziati in totale per questo bando cinque milioni di euro. Ogni progetto approvato potrà avere una copertura dei costi ammissibili sino a un massimo dell'80% e ottenere massimo 300 mila euro. La prima scadenza per presentare proposte è il 12 gennaio 2021. Sulla politica di coesione europea e sull'importanza di utilizzare in modo adeguato i fondi europei anche il Centro Studi Grande Milano si è mosso di recente con un appello al Governo: «Siamo un'associazione nata con lo scopo di promuovere e divulgare l'idea e i valori di una Milano più grande, autorevole e confrontabile con le diverse realtà metropolitane europee e internazionali», dice la presidente Daniela Mainini, «promuove la diffusione del marchio collettivo «La Grande Milano» come segno distintivo di appartenenza per le aziende associate, al fine di renderle sin d'ora riconoscibili in Italia e nel mondo come eccellenze economiche ed etiche. Il nostro Centro di Ricerca Economica per lo Sviluppo e la Competitività delle Imprese (CRESCI) e il Centro Studi Anticontraffazione (CSA) danno supporto alle imprese, soprattutto alle pmi. Attualmente utilizzare i fondi europei con una strategia condivisa con gli imprenditori è auspicabile per fare scelte adeguate ai bisogni territoriali. Programmi europei come Cosme funzionano, ma occorre fare in fretta e pianificare bene gli investimenti per impostare bene come utilizzare il recovery fund e il Pandemic Crisis Support (Sostegno alla Crisi pan demica), istituito dal MES, basato sulla sua linea di credito Enhanced Conditions (ECCL) disponibile per tutti gli Stati dell'area euro. Ogni Stato membro può chiedere prestiti fino a un massimo del 2% del proprio Prodotto interno lordo, calcolato alla fine del 2019. Per l'Italia ciò equivale a un massimo di circa 37 miliardi di euro di prestiti». A chi rivolgersi: https://ec.europa.eu/regiona_ policy/sources SETTORE COOPERAZIONE ANTICIPAZIONE HH TITOLO EIDHR GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 2 Contenuto: si può aderire a una call globale 2020 relativa al cosiddetto «Strumento per la democrazia e i diritti umani-EIDHR» e che punta a sostenere la società civile nella protezione e promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali in tutto il mondo. Il bando è suddiviso in quattro lotti geografici e ogni progetto deve concernere solo un lotto. Si punta a fornire sostegno a un hub di risorse multipaese, incentrato sull'affrontare le dinamiche (restringimento, apertura) dello spazio civico, democratico e della società civile. I lotti sono Lotto 1 - Africa; Lotto 2 - Asia e Pacifico; Lotto 3 - America latina e Caraibi; Lotto 4 - Paesi dell'allargamento e della Politica di vicinato. Possono essere cofinanziati progetti per esempio per offrire programmi di capacity building, networking e scambio per i difensori dei diritti umani e la società civile a livello nazionale e/o con una dimensione multinazionale o regionale; progetti per lottare contro la criminalizzazione e la diffamazione degli attori civici e della società civile; per sviluppare e guidare protocolli di risposta multi-stakeholder per un'azione tempestiva; progetti di servizi e/o assistenza finanziaria; attività quali monitoraggio, analisi delle dinamiche della società civile; attività di networking e scambio tra pari tra attori dello spazio civico; progetti di formazione su temi relativi ai diritti umani e alla democrazia o altri, compresi sviluppo organizzativo, leadership, standard internazionali sui diritti umani e legislazione nazionale, sicurezza e privacy, sicurezza digitale, protezione dei dati, tecnologia di sorveglianza; alfabetizzazione digitale, alfabetizzazione finanziaria, comunicazione e campagne pubbliche, advocacy; progetti e servizi di assistenza legale quali servizi di consulenza sui diritti (es. prima di assemblee pubbliche, in preparazione a possibili arresti ecc.), servizi legali diretti; contenzioso strategico, advocacy nazionale e internazionale (compreso l'impatto negoziale delle misure legislative con i governi), supporto alla registrazione, statuti e altre formalità amministrative. Possono essere elargiti fondi per la creazione di Hotline o helpdesk per attori civici; per progetti di micro-sovvenzioni con sperimentazione e l'apprendimento, compresi i finanziamenti per l'innovazione e la sperimentazione sull'impegno dei cittadini democratici e sulle pratiche di partecipazione; progetti di capacity building o altro supporto alla leadership della comunità, comprese in particolare donne e giovani leader, appartenenti a gruppi di interesse, gruppi emarginati o comunità; progetti di campagne di comunicazione volte contrastare la disinformazione, promuovere il concetto di diritti umani e democrazia. Ogni progetto deve essere ideato nel rispetto del «rights-based approach» (RBA), che è una metodologia di lavoro basata sui diritti umani riconosciuti a livello internazionale e tesa a promuovere e proteggere concretamente tali diritti. Possono inoltrare domanda enti dotati di personalità giuridica oppure privi di personalità giuridica, senza scopo di lucro che rientrino nella categoria di organizzazioni della società civile (OSC). Le organizzazioni internazionali non sono ammissibili per questo bando. Si può ottenere un cofinanziamento sino a un massimo del 95% a progetto dei costi ammissibili. Per i lotti 1, 2 e 3 un progetto deve svolgersi in un minimo di due e un massimo di cinque Stati dello stesso lotto; per il lotto 4 un progetto può svolgersi in un minimo di due e un massimo di sei Stati del lotto. Alcune limitate attività, come per esempio un seminario o una conferenza, una mostra specifica o altro eventi simili, se motivato, possono svolgersi al di fuori degli Stati target del lotto, compresa l'Unione europea. Ogni progetto deve durare tra i trenta e i trentasei mesi. Il budget totale ammonta a dieci milioni di euro. A chi rivolgersi: ec.europa.eu/europaid/work/ onlineservices/pador - Commissione europea - Cooperazione e sviluppo EuropeAid - webgate. ec.europa.eu/europaid/online-services SETTORE CULTURA ANTICIPAZIONE HH TITOLO CULTURA GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 1 Contenuto: si può partecipare a un bando della Commissione europea che intende cofinanziare un progetto pilota per promuovere e salvaguardare la cultura nelle Regioni Ultraperiferiche e nei Paesi e Territori d'Oltremare dell'Unione europea. Si vuole testare un sistema valido ed efficiente per fornire sostegno finanziario ad artisti e a organizzazioni e istituzioni culturali. Il progetto dovrà supportare minimo quarantacinque progetti per massimo 20 mila euro ciascuno, nonché fornire alla Commissione europea raccomandazioni su come sostenere efficacemente la cultura nei territori interessati. Gli obiettivi del bando sono salvaguardare, sostenere e promuovere la cultura locale e indigena, le arti e le pratiche popolari, la cultura ancestrale; migliorare il dialogo e gli scambi culturali tra le regioni ultraperiferiche e i territori di oltremare dell'Unione europea e tutta l'Unione europea; realizzazione di attività per promuovere la diffusione di opere culturali e creative; analisi e raccomandazioni sulle opportunità di finanziamento per la mobilità degli artisti e/o dei professionisti della cultura. Possono partecipare al bando organizzazioni senza scopo di lucro, autorità pubbliche a livello nazionale, regionale e locale, università, istituti d'istruzione, centri di ricerca, organizzazioni internazionali stabiliti negli Stati dell'Unione europea, comprese le Regioni Ultraperiferiche, e nei Paesi e Territori d'Oltremare. Il progetto che verrà selezionato deve durare massimo ventiquattro mesi e verrà cofinanziato sino al 95% dei costi ammissibili. Il budget del bando ammonta a un milione di euro. Nelle politiche di coesione ci sono fondi anche per la formazione e per i giovani. Il parlamento europeo si è espresso di recente a favore di misure di maggior tutela dei giovani anche nel periodo di tirocinio negli studi professionali. «In Italia il trattamento economico dei laureati che svolgono la pratica presso gli studi legali risulta quanto mai diversificato in relazione alle zone di operatività di questi ultimi, alla natura dell'attività prevalentemente svolta e alla materia trattata, alle loro dimensioni organizzative ed economiche. Presso gli studi di medie e grandi dimensioni non necessariamente solo stranieri, purché organizzati secondo criteri di efficienza aziendale anche nel reclutamento e nella formazione dei giovani professionisti, il praticantato è remunerato di solito con un emolumento mensile contenuto tra mille e duemila euro, con prospettive di inserimento stabile e aumenti di remunerazione nel caso di superamento dell'esame di abilitazione. In altre fattispecie (purtroppo la stragrande maggioranza) la remunerazione dei praticanti è affidata solo alla generosità del dominus che tende tuttavia a privilegiare il valore della formazione da lui fornita rispetto a quello del contributo lavorativo (spesso importante a livello qualitativo e quantitativo) dato allo studio dal praticante», spiega l'avvocato Federico Camozzi,« Tale avvilente situazione, spesso in contrasto con le pur generiche indicazioni contenute nella Legge 247/2012 che prevedono dopo i primi sei mesi un rimborso spese e la contrattualizzazione - facoltativa - di un compenso proporzionato alla quantità del lavoro prestato, è in realtà frutto della gravissima crisi economica che affligge la professione forense da molto tempo, generata dall'eccessivo numero dei professionisti iscritti all'albo e provata dall'abolizione delle tariffe minime a beneficio delle grandi committenze». A chi rivolgersi: ec.europa.eu/regional_policy SETTORE INNOVAZIONE ANTICIPAZIONE HH TITOLO GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 5 INNOVAZIONE Contenuto: sono aperti diversi bandi del programma comunitario Horizon 2020 in particolare per il settore del Green Deal. Il budget ammonta a un miliardo di euro per progetti di ricerca e innovazione che contribuiscano ad affrontare la crisi climatica e le sfide ambientali, in linea con il Green Deal europeo. Il bando ha otto aree tematiche modulate sui principali filoni d'intervento del Green Deal europeo e due aree orizzontali. La prima scadenza è il 26 gennaio 2021. Per l'area tematica 1 (rif. Increasing Climate Ambition: cross sectoral challenges) è aperto un bando (rif. LC-GD-1-1-2020) per progetti di prevenzione incendi; un bando (rif. LC-GD-1-2-2020) che cofinanzia progetti per innovazioni urbane sociali; un bando (rif. LC-GD-1-3-2020) per progetti di supporto all'innovazione regionale. Mentre per l'Area tematica 2 (rif. Clean, affordable and secure energy) è aperto un bando (rif. LC-GD-2-1-2020) che cofinanzia progetti relativi allo sviluppo di tecnologie rinnovabili, e sistemi di integrazione energetica; un bando inoltre cofinanzia progetti (rif.LC-GD-2-2-2020) di integrazione di applicazioni commerciali e industriali nel settore delle rinnovabili), e un bando (rif. LC-GD-2-3-2020) che cofinanzia progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore energetico in partnership con l'Africa. Mentre per l'Area tematica 3 - Industria per una economica pulita e circolare sono aperti due bandi di cui uno (rif. LC-GD-3-1-2020) che cofinanzia progetti di sviluppo industriale di alternative sostenibili energetiche alle risorse fossili; un bando (rif. LC-GD-3-2-2020) che cofinanzia progetti dimostrativi di soluzioni territoriali di economia circolare. Per l'Area tematica 4 - Energia e risorse nel settore delle costruzioni si segnala un bando (rif. LC-GD-4-1-2020) che cofinanzia progetti di ricerca per il settore delle costruzioni nell'ambito di soluzioni di efficienza energetica. Mentre per l'area tematica 5 - mobilità sostenibile e smart - è aperto un bando (rif. LC-GD-5-1-2020) che cofinanzia progetti per gli aeroporti e i porti che riguardino la mobilità smart e sostenibile; nell'area tematica 6 denominata Farm to Fork Strategy è aperto un bando (rif. LC-GD-6-1-2020) che cofinanzia progetti . Nell'area tematica 7 - Biodiversità e ecosistema di servizi - si può aderire a un bando (rif. LC-GD-7-1-2020) relativo a progetti di biodiversità e servizi di ecosistema; nell'area tematica 8 - Zero-inquinamento - si può aderire a due bandi di cui uno (rif. LC-GD-8-1-2020) concerne il cofinanziamento di soluzioni innovative per proteggere l'ambiente, le risorse naturali, dagli elementi chimici inquinanti; un altro bando (rif. LC-GD-8-2-2020) riguarda progetti di cofinanziamento nel settore industriale chimico e farmaceutico. Mentre per l'area 9 - rafforzare la nostra conoscenza a supporto del Green Deal europeo - sono aperti tre bandi di cui uno (rif. LC-GD-9-1-2020) che cofinanzia progetti di ricerca per le infrastrutture e i servizi in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo; un bando (rif.LC-GD-9-2-2020) che cofinanzia progetti per sviluppare prodotti e servizi indirizzati ai cittadini per supportare i cambiamenti legati al clima; un bando (rif. LC-GD-9-3-2020) che cofinanzia progetti di ricerca e sviluppo nel settore degli oceani. Inoltre per l'Area orizzontale 10 denominata - Empowering cittadini per la transizione verso un'Europa sostenibile - che cofinanzia progetti di ricerca e sviluppo sostenibile; un bando (rif.LC-GD-10-2-2020) cofinanzia progetti di ricerca e sviluppo per far fronte al cambiamento sociale e culturale per il Green Deal europeo; un altro bando (rif. LC-GD-10-3-2020) invece cofinanzia progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore dello sviluppo sostenibile e protezione ambientale attraverso progetti innovativi di istruzione, educazione civica. A chi rivolgersi: https://ec.europa.eu/research/participants/data SETTORE INNOVAZIONE ANTICIPAZIONE HHH TITOLO GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 4 INNOVAZIONE Contenuto: si può aderire a un bando europeo destinato a Centri di competenza per l'innovazione sociale. È finanziato dal programma EaSI e dal Fondo Sociale Europeo e punta a dare sostegno a progetti di sviluppo di innovativi strumenti per il supporto all'innovazione sociale, attività di networking, progetti adatti al prossimo FSE Plus; iniziative di reti tematiche di promotori dell'innovazione sociale, accademici ed enti locali, per accelerare l'apprendimento reciproco e lo scambio di buone pratiche; sviluppo di nuove forme di finanza guidata dalla comunità e controllata dai cittadini per perseguire innovazioni sociali; attività di monitoraggio e valutazione costante del sostegno pubblico all'innovazione sociale e redazione di raccomandazioni per migliorare la capacità di risposta, l'efficacia e la governance delle politiche pubbliche nei confronti dell'innovazione sociale; iniziative di orientamento, coaching, mentoring e formazione rivolti ai centri di competenza con minore esperienza e supporto nell'apprendimento reciproco e nello scambio di buone pratiche; realizzazione e sviluppo di nuovi strumenti, metodi, approcci e modelli adeguati di innovazione sociale. Ogni progetto deve durare massimo ventiquattro mesi e iniziare a metà aprile 2021 e può ottenere sino all'80% dei costi ammissibili. Il budget totale ammonta a cinque milioni di euro. «Servono nuovi progetti di innovazione sociale», dice il prof. Michele Poerio, segr. nazionale Confedir e presidente di Federspev, «in Italia, diversamente da altri Stati europei in cui assistenza e previdenza sono separati, per l'ennesima volta nel bilanciamento degli interessi coinvolti prevalgono quelli di bilancio. Sono palesemente ignorati gli articoli 3, 36, 38 e 53 della Costituzione e violati i diritti dei pensionati». Federspev è da sempre attiva in progetti di valorizzazione dei giovani e nella tutela dei diritti dei lavoratori, in particolare medici, veterinari e partecipa a progetti europei. A chi rivolgersi: Commissione europea - DG Occupazione, Affari sociali, Inclusione - ec-europa.eu/ social SETTORE INTERNAZIONALIZZAZIONE ANTICIPAZIONE HH TITOLO GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 3 INTERNAZIONALIZZAZIONE Contenuto: è aperto un bando all'interno del programma europeo Cosme. È gestito da EASME, Agenzia esecutiva per le pmi . Si punta a intensificare la collaborazione tra cluster e reti di imprese di paesi e settori diversi e sostenere l'istituzione di partenariati strategici europei di cluster che guidino la cooperazione internazionale tra cluster in settori di interesse strategico verso paesi terzi extraeuropei. Vengono cofinanziati progetti che contribuiscano a creare una European Strategic Cluster Partnership - Going International (ESCP-4i) per sviluppare una strategia di internazionalizzazione comune per il partenariato, con obiettivi comuni verso specifici mercati terzi, coinvolgendo a progetto minimo due Stati terzi, massimo cinque. Si vuole facilitare l'internazionalizzazione delle pmi che ne facciano parte. Gli ESCP-4i devono essere composti da minimo tre cluster partner, tutti stabiliti negli Stati membri dell'Unione europea o negli Stati partecipanti al programma comunitario Cosme, essere strategici; rappresentare i cluster e ogni membro della Partnership deve essere registrato alla European Cluster Collaboration Platform o aver presentato una richiesta per esserlo, istituire un accordo di partnership che coinvolga i membri dell'ESCP-4i per sviluppare azioni comuni e definire le modalità di cooperazione tra loro. I membri dell' ESCP-4i si impegnano a sviluppare una tabella di marcia per l'attuazione con un'agenda di cooperazione a lungo termine per promuovere la sostenibilità del partenariato oltre la durata del finanziamento europeo e devono lavorare per l'internazionalizzazione sviluppando e implementando una strategia comune per internazionalizzarsi; deve inoltre sostenere l'internazionalizzazione delle pmi appartenenti ai cluster partner verso specifici Stati terzi. Il bando ha due assi e ogni progetto deve riguardarne solo uno di asse. C'è l'Asse A- creazione di ESCP-4i in un'ampia gamma di settori industriali e catene del valore europei in cui i progetti devono comprendere azioni preparatorie e azioni di attuazione; e l'Asse B: creazione di ESCP-4i nel settore Difesa e Sicurezza, i cui progetti sosterranno la prima implementazione, la sperimentazione e l'ulteriore sviluppo di un massimo di due ESCP-4i nel settore della difesa e della sicurezza (tecnologie a duplice uso). Possono inoltrare domanda cluster o reti dotati di personalità giuridica con sede negli Stati partecipanti al programma europeo Cosme e registrate o che abbiano presentato la loro domanda di registrazione alla European Cluster Collaboration Platform, riunite in partenariati di minimo tre componenti: per i progetti dell'Asse A i componenti devono avere sede in tre diversi Stati partecipanti a Cosme di cui almeno due Stati membri dell'Unione europea oltre agli Stati comunitari sono ammissibili altri Stati, fra quelli beneficiari delle politiche di allargamento e di vicinato; mentre, per i progetti dell'Asse B, i componenti devono essere stabiliti in di tre diversi Stati dell'Unione europea. Sono stati stanziati sette milioni e mezzo di euro e il contributo massimo che si potrà ottenere per un progetto dell'Asse A è di 550 mila euro; mentre per l'Asse B è di 450 mila euro e potrà coprire le spese ammissibili sino al 90%. A chi rivolgersi: ec.europa.eu/info/funding-tenders/ opportunities - ec.europa.eu/easme SETTORE SALUTE ANTICIPAZIONE HHH TITOLO GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 3 AFRICA - EU Contenuto: si può aderire a un bando FES per la promozione della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi degli adolescenti vulnerabili in Africa. Si tratta di un bando per il rafforzamento dei sistemi sanitari degli Stati dell'Africa subsahariana perché siano in grado di garantire efficacemente la salute e i diritti sessuali e riproduttivi (SRHR) degli adolescenti. Il bando rientra nel quadro del programma ACP (Africa, Caraibi, Pacifico) per il rafforzamento dei sistemi sanitari al fine di ottenere la copertura sanitaria universale (UHC). I fondi sono destinati a progetti da realizzarsi in Angola, Benin, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Cameroon, Capo Verde, Chad, Isole Comore, Congo (Brazzaville), Costa d'Avorio, Eritrea, Etiopia, Gabon, Gambia, Ghana, Gibuti, Guinea, Guinea Bissau, Guinea equatoriale, Lesotho, Madagascar, Mauritania, Mauritius, Namibia, Ruanda, Sao Tome e Principe, Repubblica centrafricana, Repubblica democratica del Congo, Senegal, Seychelle, Sierra Leone, Somalia, Sudan, Swaziland (Eswatini), Tanzania, Togo, Zambia. Altri Paesi africani possono partecipare solo alle iniziative regionali previste dei progetti. Si intende migliorare la domanda e l'accesso a informazioni e a servizi di SRHR completi, integrati, economici, di qualità, non discriminatori e adeguati all'età negli Stati destinatari, con particolare attenzione al raggiungimento delle ragazze adolescenti e degli adolescenti vulnerabili fuori dal sistema scolastico, poveri, emarginati/discriminati, disabili, trascurati dai servizi; ci punta a rafforzare i sistemi sanitari pubblici e di comunità perché possano fornire queste informazioni e servizi, a promuovere un ambiente legale, politico e sociale favorevole che consenta agli adolescenti, in particolare ragazze e adolescenti vulnerabili, di accedere ai servizi di qualità SRH (salute sessuale e riproduttiva) di cui hanno bisogno al fine di proteggere i loro diritti sessuali e riproduttivi. Nella definizione di adolescenti, secondo la classificazione dell'OMS, è compresa la fascia di età 10-19 anni. Ogni progetto deve fare riferimento ad almeno una delle aree prioritarie a livello di Stato e ad almeno un'area prioritaria a livello regionale. Le aree prioritarie sono otto per la pace e per esempio la 1. - Advocacy per la mobilitazione di risorse interne per la SRHR - in particolare per gli adolescenti- diretta a parlamentari, partiti politici e gruppi di interesse, gabinetti dei ministri e istituzioni governative al livello in cui vengono prese le decisioni sugli stanziamenti di bilancio relative alle interruzioni nell'accesso ai servizi di SRH di base da parte degli adolescenti a causa del covid-19; 2 - Advocacy per aumentare la disponibilità di beni SRH/FP - relativi alla pianificazione familiare di qualità, per tutti e specificamente per gli adolescenti, e per includere questa categoria di prodotti negli elenchi nazionali dei farmaci essenziali e nei bilanci nazionali); 3. - Sensibilizzazione e dialogo politico sulla SRHR per gli adolescenti vulnerabili, compresa la pianificazione familiare e il coinvolgimento dei giovani per promuovere la parità di genere e senza lasciare indietro nessuno, compresi i più vulnerabili e i discriminati; 4. - Coordinamento multisettoriale per far avanzare un'agenda SRHR integrata, con particolare attenzione all'affrontare i bisogni degli adolescenti vulnerabili e per garantire la loro piena inclusione nelle strategie sanitarie nazionali e nella UHC (copertura sanitaria universale) e la loro effettiva integrazione a livello di assistenza primaria; 5. - Capacity building nella fornitura di informazioni e servizi SRHR accoglienti per i giovani e non discriminatori, rivolti ai sistemi pubblici e di comunità e al personale sanitario; 6. - Capacity building nell'erogazione di un'educazione sessuale completa per gli adolescenti a scuola e fuori, rivolta ai sistemi pubblici e di comunità e agli insegnanti; 7. - Fornitura pilota di informazioni e servizi SRHR integrati attraverso il continuum dell'assistenza rivolta agli adolescenti vulnerabili e questo include per esempio la progettazione e la sperimentazione di un modello innovativo di erogazione di servizi adeguatamente integrate nelle strutture sanitarie esistenti e supportate da chiare misure di cofinanziamento e da un piano di sostenibilità credibile; 8. - Rafforzare le strutture sociali e comunitarie per la supervisione e la responsabilità e garantire che siano collegate e integrate nelle strutture/sistemi governativi. Si vogliono rafforzare alleanze esistenti e meccanismi di coordinamento tra comunità, associazioni, fondazioni, ong, media, agenzie governative, partner per lo sviluppo e altri attori. Mentre le Aree prioritarie a livello regionale sono tre ovvero 1. - Collaborazione sud-sud, apprendimento orizzontale, diffusione dei risultati e buone pratiche; 2. - Advocacy regionale per l'operatività dei quadri di politica continentale e regionale sulla SRHR e possono essere proposti raggruppamenti differenti sotto-regione, paesi confinanti, linguistica e si punta ad attuare il Piano d'azione di Maputo nella regione target; 3. - Rafforzare le funzioni regionali a sostegno dei sistemi sanitari nazionali sulla base delle esigenze / lacune identificate e del chiaro valore aggiunto dell'approccio regionale. Ogni proposta di progetto deve concernere minimo cinque Stati destinatari e deve comprendere almeno tre fra le otto aree prioritarie nazionali combinate con un intervento a livello regionale scelto fra le tre aree prioritarie a livello regionale, che copra le regioni degli Stati scelti per garantire l'apprendimento orizzontale tra gli Stati ammissibili e il sostegno regionale o il rafforzamento delle funzioni di supporto regionale. Tutte le attività devono essere pienamente allineate e devono sostenere le strategie regionali e nazionali esistenti. Devono inoltre rafforzare i sistemi e i meccanismi di coordinamento multisettoriali esistenti, ed evitare la creazione di strutture parallele o nuove. Il focus del bando non è sulla fornitura di servizi, tuttavia, la progettazione e la sperimentazione di un modello di erogazione di servizi innovativi possono essere ammissibili se giustificate, adeguatamente integrate nelle strutture sanitarie esistenti pubbliche o di comunità, fisse o mobili e supportate da misure di cofinanziamento e da un piano di sostenibilità credibile. Possono presentare domanda organismi dotati di personalità giuridica, tendenzialmente no profit, organizzazioni non governative stabilite in uno degli Stati coinvolti nei progetti sia con sede in Europa che negli Stati ammissibili. Si possono ottenere sino a dieci milioni di euro e una copertura a progetto di massimo il 90%. Ogni progetto deve includere attività da svolgersi in minimo cinque Stati beneficiari, e deve essere gestito da un partenariato con minimo un soggetto stabilito in ognuno degli Stati inclusi. Il bando è complementare all'iniziativa Spotlight, finanziata dall'Unione europea e attuata in partnership con le Nazioni Unite: in particolare questa iniziativa in Africa finanzia azioni SRHR in otto Stati (Liberia, Malawi, Mali, Mozambico, Niger, Nigeria, Uganda e Zimbabwe) che pertanto non sono ammissibili a questo bando ma possono partecipare alla componente regionale dei progetti. La durata dei progetti deve essere tra i 24 e i 48 mesi. Sono stati stanziati in totale trenta milioni e mezzo di euro. Tra le realtà che collaborano con l'Africa c'è la società scientifica degli oculisti ambulatoriali Goal che ha anche indetto di recente un bando per giovani oculisti e che ha, fra i suoi obiettivi, lo sviluppo della collaborazione professionale sia fra le varie categorie di oculisti che con specialisti di altre branche al fine di realizzare un'azione sinergica a favore della difesa della salute sia generale che visiva di tutti i cittadini in Italia e in Europa oltre che a livello internazionale in collaborazione con associazioni di pazienti o di cooperazione come Amoa, Comitato Macula, Aim per tutelare e migliorare la loro qualità di vita. Di recente è stato anche organizzato un corso dalla Asst Pavia in collaborazione con noi», dice il dott. Danilo Mazzacane, segr. gen. Goal, segr.gen. Cisl Medici Lombardia «in cui si ribadita l'importanza di creare sinergie sul territorio e gli esperti internazionali hanno relazionato sul tema del rapporto medico paziente tra umanesimo e medicina legale». L'associazione italiana miastenia fa parte degli European Reference Network e ha diversi studi di ricerca attivi a livello europeo, ha anche di recente sviluppato una app con un rilevante progetto di ricerca internazionale MyRealWorld MG che valuta l'impatto della miastenia grave sulla vita quotidiana dei pazienti, lavorando con organizzazioni di pazienti di nove Stati (Stati Uniti, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Italia, Spagna, Canada, Belgio). A chi rivolgersi: Commissione europea - Cooperazione e sviluppo EuropeAid - webgate.ec.europa. eu/europaid SETTORE SVILUPPO ANTICIPAZIONE HHHH TITOLO ENI SUD GRADO DI DIFFICOLTÀ L. 5 Contenuto: si può partecipare a un bando ENI SUD a sostegno dei media indipendenti al servizio dell'interesse pubblico nei paesi della sponda sud del Mediterraneo. È un bando gestito dallo strumento comunitario ENI e gli Stati beneficiari del bando, in cui le attività di ogni progetto dovranno svolgersi in modo prevalente per essere approvati sono gli Stati dell'asse Sud del programma ENI, ovvero Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Libia, Marocco, Palestina, Siria e Tunisia. Gli obiettivi del bando sono sostenere il pluralismo, l'indipendenza e la resilienza dei media indipendenti, che agiscono nell'interesse pubblico come baluardo contro l'autoritarismo, l'incitamento all'odio e la disinformazione, promuovere il pensiero critico e la mentalità civica nella popolazione, contribuendo in questo modo alle aspirazioni democratiche e alla resilienza nelle società della regione del vicinato meridionale. Il bando intende dare sovvenzioni per rafforzare l'indipendenza dei media e dei giornalisti indipendenti al servizio dell'interesse pubblico con diverse azioni quali fondi per progetti di capacity building rafforzato di persona e online dei mezzi di comunicazione indipendenti, giornalisti e professionisti in termini di redditività aziendale; progetti di capacity building rafforzato volto a migliorare la qualità e l'importanza dei contenuti prodotti; azioni di capacity building supplementare in base alle esigenze e azioni di protezione e sicurezza dei giornalisti, assistenza legale, sicurezza, progetti di cybersicurezza, attività per i diritti sociali, parità di genere, gestione di nuovi software/app/attrezzature, protezione dei dati, progetti per la tutela del copyright; opportunità di networking di persona e on-line per l'apprendimento tra pari, gli scambi, le migliori pratiche, azioni per stabilire o sviluppare coalizioni creative e alleanze per esempio sulla co-produzione di contenuti o strategie congiunte per la generazione di reddito. I settori prioritari del bando sono: produzione di contenuti di qualità, sviluppo di media business, marketing e pubblicità, progetti per la ricerca del pubblico; attività di formazione, coaching, mentoring, networking, aiuti per il finanziamento della produzione multimediale, sub-granting o finanziamento di terze parti. Possono presentare domanda ong, associazioni, organizzazioni intergovernative o internazionali, operatori del settore pubblico con sede nell'Unione europea, negli Stati beneficiari o negli Stati IPA o EFTA/SEE. Può presentare domanda una associazione oppure una organizzazione con una esperienza dimostrabile di almeno cinque anni nel settore dello sviluppo dei media o essere in partnership con un'organizzazione che possiede tale esperienza e con una esperienza dimostrabile nell'assegnazione, gestione e monitoraggio dell'attuazione di sovvenzioni, compreso il coaching degli assegnatari e sul posto di lavoro finalizzato a rafforzare le capacità di gestione del progetto. Possono presentare domanda e fare parte dei progetti anche organi di stampa, operatori economici come piccole e medie aziende, imprese sociali, centri di giornalismo indipendente, centri di sviluppo dei media, aziende che offrono servizi correlati all'industria dei media (per es. comprensione e analisi del pubblico, ricerca target pubblico, stampa, supporto marketing ecc.). Ogni progetto potrà ottenere sino al 95% di copertura costi delle spese ammissibili e avere un contributo massimo di nove milioni di euro. I progetti devono svolgersi in modo preponderante sul territorio di almeno otto degli Stati beneficiari e durare massimo sessanta mesi. Le attività possono coinvolgere anche realtà di Stati confinanti con gli Stati direttamente coinvolti, come per esempio gli Stati membri dell'Unione per il Mediterraneo (UpM) che non sono beneficiari di ENI (Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Turchia e Mauritania) e gli Stati africani confinanti con i paesi del vicinato (Ciad, Mali, Niger, Sudan e Territorio non autonomo del Sahara occidentale). Le azioni sono aperte pure a realtà della Libia e della Siria e/o delle organizzazioni della diaspora libica e siriana. I partner devono essere registrati nel sistema on-line Pador europeo. A chi rivolgersi: ec.europa.eu/europaid/work/onlineservices/pador - Commissione europea - Cooperazione internazionale e Sviluppo EuropeAid - EuropeAid - https://webgate.ec.europa.eu/europaid