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20/08/2020

Bandi della Regione per 135 milioni Aiuti alle imprese per investimenti

QN - La Nazione

di Bruno Berti EMPOLI Fin dalla ripresa delle attività dopo il confinamento in seguito all'epidemia di Covid19, la Regione ha guardato al tema, centrale come ben si capisce, del sostegno all'economia nella forma dell'aiuto agli investimenti delle imprese. A settembre partiranno 4 misure che mettono a disposizione, attraverso altrettanti bandi (che devono ancora uscire), un pacchetto che in totale vale 135 milioni di euro. Su queste misure il consigliere regionale Enrico Sostegni (Pd) dettaglia il quadro di queste scelte toscane. «Il bando più importante - dice Sostegni - mette a disposizione 115 milioni di euro per le micro, piccole e medie imprese artigiane, industriali, manifatturiere e dei settori turistico, commerciale, culturale e terziario (la condizione è che dal 1 febbraio 2020 non abbiano operato licenziamenti e che si impegnano a non farne), che vi potranno attingere presentando la domanda tramite Sviluppo Toscana. In concreto, il bando andrà a coprire almeno il 40% del costo dell'investimento (sostenuto dal 1° febbraio 2020 al 1° febbraio 2021), ma questa parte potrà essere incrementata in maniera variabile. In pratica, se un'impresa ha compiuto degli investimenti destinati al contenimento dell'emergenza post Covid19, penso ad esempio a spese per la sanificazione o alla realizzazione di modalità di lavoro per i dipendenti in smart working, potrà ottenere un ulteriore 5%. Uno degli aspetti che vengono privilegiati è anche quello della trasformazione tecnologica, ovvero l'incentivazione per quelle imprese che riescono a cogliere in questa situazione di crisi l'occasione per puntare sull'innovazione digitale, che molto spesso rappresenta proprio il tallone d'Achille del nostro sistema economico. Con questo bando tale aspetto sarà premiato con un 10% in più. Infine, la questione della salvaguardia occupazionale, che è un altro cardine nelle politiche del lavoro della Regione: se l'intervento per il quale si richiede il finanziamento garantirà un incremento dell'occupazione, ovvero posti di lavoro in più, ci sarà un ulteriore 10% ammesso al contributo. In sostanza, si potrà arrivare a finanziare fino al 65% dell'investimento, che potrà riguardare appunto vari aspetti dell'attività: dall'acquisto di macchinari e impianti, alla strumentazione digitale, dall'investimento su immobili alla messa in sicurezza dei locali dell'impresa. C'è poi il bando di 10 milioni per la micro-innovazione digitale (8 per manifatturiero e 2 per settore turismo). Anche in questo caso l'aiuto sarà un contributo a fondo perduto erogato sotto forma di voucher su progetti il cui costo totale sarà compreso tra i 7.500 ed i 100mila euro. I contributi andranno a finanziare acquisti digitali, come programmi, acquisto di servizi 'hosting', innovazione grafica dei propri servizi web in funzione di promozione o e-commerce, acquisizione di servizi di consulenza in materia di innovazione e di personale altamente qualificato. La terza parte del pacchetto sarà destinata alla ripresa di comparti molto importanti, anche nel nostro territorio, come la filiera turistica, settore che è stato messo a dura prova dall'emergenza. Grazie a questo strumento, si mettono a disposizione 5 milioni, 3 destinati alle agenzie turistiche e guide, e 2 per tassisti, ncc, noleggio bus e altre attività di trasporto». C'è infine il quarto bando, per le aree marginali e più fragili della Toscana, con un fondo di 5 milioni, che riguarda i cosiddetti empori di comunità. Nel ragionamento di Sostegni entra poi anche la questione delle infrastrutture, in particolare le ferrovie, con gli interventi decisi per la linea Firenze-Siena, che da noi si legge Empoli-Siena, visto che la nostra città è lo snodo ferroviario che porta alla città del Palio. Poco più di un mese fa le Ferrovie hanno presentato gli interventi per il raddoppio del tratto tra Empoli e Granaiolo, circa 9 chilometri e mezzo dove si raggiunge una velocità massima di 105 chilometri orari. Un tratto che ha 13 passaggi a livello (che saranno eliminati) e una stazione intermedia a Ponte a Elsa. «Il raddoppio sarà realizzato affiancando un binario a quello esistente e prevedendo la predisposizione al passaggio alla trazione elettrica». Attualmente, infatti, i convogli sulla tratta sono mossi da motori diesel. «Il costo previsto - riprende Sostegni - è di 167 milioni, con gara d'appalto nei primi mesi del 2022 e un'attivazione del raddoppio entro il 2026. Si avrà un potenziamento dei servizi con un'intensificazione della frequenza dei convogli, non dimenticando minori tempi di percorrenza. E sarà anche ammodernata la stazione di Empoli». Secondo le Ferrovie, come detto, ci sarà anche l'elettrificazione, il cui progetto si svilupperà in tempi coerenti con il raddoppio. Il passaggio alla trazione elettrica tra Empoli e Siena ha una previsione di costi di 100 milioni di euro. «In tema di ferrovie vorrei ricordare a Toscana a Sinistra (la lista del candidato Fattori, ndr) che non si può mettere in concorrenza la nuova stazione Foster a Firenze con il servizio pendolari. I treni regionali avrebbero anzi da guadagnare, perché si liberebbe parte di Santa Maria Novella, ampliando allo stesso tempo il numero di convogli Tav che fermano nel capoluogo regionale». © RIPRODUZIONE RISERVATA