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23/03/2021

Bandi caos su raccolta rifiuti e cura dei parchi

Libero - MATTEO LEGNANI

I servizi dell'amministrazione rischiano lo stallo
Il Tar multa la giunta e ordina di prorogare la gara. Forza Italia: «Amsa sarà paralizzata per mesi»
■ Da una parte un bando comunale fatto male e che il Tar ha sospeso; dall'altra la decisione del Comune di fare da sè, affidando alla sua partecipata MM quel che prima facevano i privati. È così che la raccolta rifiuti da una parte, e la manutenzione del verde pubblico dall'altra, rischiano di finire nel caos, o quanto meno in una situazione di grave incertezza sotto il profilo della efficienza e dei costi. Il caso-rifiuti è quello più recente. Venerdì, la commissione Demanio di Palazzo Marino si è riunita per prendere atto dei cosiddetti "debiti fuori bilancio", conseguenti per lo più ad azioni legali nelle quali il Comune ha avuto la peggio e si trova a dover sborsare somme, appunto, non previste. Nulla di trascendentale, di solito, anche per le somme in gioco che ammontano quasi sempre a poche migliaia di euro. Senonchè, venerdì, la commissione ha preso atto della sentenza del Tar che ha dato ragione alla società Sangalli di Monza, che vi si era appellata ritenendo iniquo il bando lanciato dal Comune alla fine dello scorso anno, in vista della scadenza del contratto stipulato con Amsa, per affidare per i prossimi sette anni (con eventuale proroga biennale) il servizio di gestione dei rifiuti urbani. Il Tar, oltre a condannare il Comune a pagare un'ammenda di 9mila euro, ha emanato due ordinanze: una che allunga i tempi della gara per l'assegnazione del servizio, l'altra che chiede al Comune di approfondire tramite istruttoria le ragioni "di ordine pubblico" che l'hanno indotto a pubblicare un bando che preveda l'affidamento della gestione dei rifiuti a un unico soggetto, o altrimenti a suddividere il bando in più lotti come previsto dalla normativa europea. Una riformulazione del bando che preveda lo "spacchettamento" della gestione dei rifiuti aprirebbe a una situazione di incertezza relativa all'efficienza dei nuovi soggetti che, accanto ad Amsa, si troverebbero a essere incaricati della gestione dei rifiuti. «Ma l'ordinanza che più preoccupa - spiega il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino, Fabrizio De Pasquale - è quella che prescrive un allungamento dei tempi del bando fino a ottobre e che di fatto "paralizza" Amsa, nel senso che, essendo sotto bando, l'azienda non si assumerà certo il rischio di investire o assumere personale, sapendo che, magari, di qui a qualche mese perderà l'incarico della gestione dei rifiuti o lo vedrà quantomeno ridimensionato. Il bando, voluto dall'assessore Granelli e fatto male, apre la strada anche al rischio di un problema occupazionale in seno ad Amsa, qualora la gestione dei rifiuti dovesse risultare effetivamente "spacchettata" e affidata a più soggetti». Una situazione di incertezza vivrà nel prossimo futuro anche la manutenzione del verde pubblico, dopo la decisione del Comune di portare la cura di parchi, giardini e alberi, oggi affidata al consorzio Miami, nelle mani della sua partecipata MM Spa a partire dal 2022. Operazione che passerebbe attraverso una proroga dell'affidamento del servizio allo stesso consorzio Miami, che per mesi si occuperebbe del verde cittadino sapendo di doversi fare in disparte. E che, poi, metterebbe MM nella posizione di svolgere un servizio del quale mai si è occupata, con costi sicuramente assai elevati per l'assuzione del personale e l'acquisto dei macchinari, ed esiti tutti da verificare. Un'operazione che De Pasquale definisce «tanto anacronistica da far tornare alla mente la Prima Repubblica».