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16/09/2021

Banchieri centrali in gran forma

Panorama - Carmine Gazzanni e Stefano Iannaccone

C OSTI EUROPEI
La più recente spesa milionaria riguarda un'utilissima palestra interna. Ma l'istituto presieduto da Christine Lagarde investe tanto anche in formazione e comunicazione.
Sarà anche vero il motto latino mens sana in corpore sano, ma ci si aspetterebbe che alla Banca centrale europea il primo pensiero sia quello di badare alla moneta unica, alla stabilità finanziaria e all'eventuale immissione sul mercato di denaro (visto il periodo, peraltro). E invece scopriamo che per il personale della Bce è importante anche avere il muscolo ben scolpito o comunque una forma fisica impeccabile. Questo è quanto si apprende leggendo nel dettaglio l'ultima sorprendente spesa affrontata dall'organo internazionale presieduto da Christine Lagarde: 2.661.684 euro per una «fornitura di servizi di strutture per il fitness». Avete capito: oltre 2 milioni e mezzo di euro per palestra e affini da mettere a disposizione di chi passa alI'Eurotower. La commessa, in realtà, risale al 2020. In sordina, è stato predisposto il bando, così quest'estate il mega-appalto è stato aggiudicato: delle tre offerte ricevute, a vincere la gara la Sona positive health che, manco a dirlo, si trova a Francoforte sul Meno, dove ha sede anche la Bce. Un'azienda a chilometro zero. Ma quali saranno i servizi offerti al personale della Banca centrale? Nei documenti, visionati da Panorama, c'è un po' di tutto. Si precisa, per esempio, che dalle 7 alle 22 il servizio dovrà essere garantito con personale specializzato «nelle strutture della Bce». Come fosse una vera e propria palestra, di quelle che si trovano in città. E su questo il bando è molto chiaro: dovranno essere presenti durante le ore di lavoro almeno due personal-trainer in ogni momento. E il fine settimana? Stesso identico discorso, solo a un orario più ristretto (10-18). Per chi vuole, poi, la Bce garantisce anche lezioni ad hoc e addirittura, in tempi di Covid, online. Non mancheranno ovviamente le attrezzature: pesi, strumenti cardio, macchine per la forza, altre macchine funzionali, piastre, panche, materassini, elastici, manubri. Senza dimenticare ovviamente anche «apparecchiature per i test», magari per «verificare l'idoneità fisica degli utenti della palestra come analizzatori di grasso corporeo, misuratori di pressione sanguigna, bilance, apparecchiature per test per la cura della schiena». Insomma, un servizio completo, deluxe, che, com'è evidente, costerà non poco alle casse della Bce. Ma d'altronde nell'ultimo periodo la gestione Lagarde, erede di Mario Draghi all'Eurotower, ci ha abituato a spese piuttosto singolari. Qualche esempio? A febbraio scorso - dunque nel pieno della seconda ondata della pandemia - è stato aggiudicato un maxi-appalto dal valore stimato di ben 12 milioni di euro (sebbene nella documentazione si specifichi che ovviamente parliamo di «una stima indicativa della spesa» e che dunque «il valore effettivo del contratto può variare e sarà determinato dalle effettive esigenze aziendali»). Per quale motivo vengono spesi questi fondi? La voce ufficiale parla di «valutazione delle capacità di leadership e manageriali nel contesto del reclutamento» e «corsi e programmi di formazione dedicati a manager, consulenti e coordinatori di team». La formazione prima di tutto, e ci mancherebbe. Poche settimane dopo, ecco un'altra spesa improrogabile: 496 mila euro per la sorveglianza alla collezione d'arte esistente alla Bce (che comprende circa 480 opere). Insomma, l'organismo europeo pare proprio coccolare i suoi dipendenti. E ovviamente per farlo, meglio rivolgersi ancora una volta a società terze. A giorni dovrebbe essere aggiudicato un altro appalto da 4,3 milioni di euro che ha l'unico obiettivo di ricercare a livello internazionale potenziali uomini e donne per «ruoli dirigenziali» e «professionisti esperti». S enza dimenticare, ancora, gli eventi: il prossimo Forum sulle banche centrali (evento che si tiene ogni anno a Sintra, in Portogallo, in riva all'Atlantico) potrebbe costare, leggendo il bando di fresca aggiudicazione, qualcosa come 1,5 milioni di euro. Ciò che sembra altrettanto irrinunciabile per la gestione Lagarde è la comunicazione e il monitoraggio dei media. Nelle ultime settimane è stato assegnato un bando da 619 mila euro a una società che avrà il compito di effettuare esclusivamente il «briefing sulle notizie del mattino». A quanto pare, tuttavia, non basta. La Bce proprio in questi giorni ha indetto un altro bando di gara: l'Eurotower è alla ricerca di «fornitori per i servizi di monitoraggio e analisi dei media». La società esterna dovrà garantire servizi di controllo dei media cartacei e online (giornali e riviste), dei social media e delle trasmissioni (radio e tv) dell'Unione europea e dei media finanziari internazionali. Monitoraggio a tappeto per i prossimi 48 mesi. Alla modica cifra, di 15 milioni di euro. •

Il costo in euro della fornitura di attrezzature sportive e di personal trainer messa a bando dalla Banca centrale europea.


Foto: A sinistra, il grattacielo che ospita la Banca centrale europea a Francoforte, in Germania. Sotto, la presidente della Bce Christine Lagarde, 65 anni, in carica dal 1° novembre 2019.