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25/02/2020

Bancarotta del gruppo Tecnis: 4 arresti

Giornale di Sicilia

Catania. Maxi operazione della Guardia di finanza, sequestri per 94 milioni di euro
Alla base dell ' inchiesta anche la distrazione di fondi. Due di loro già nel 2015 finirono in carcere per corruzione e turbativa nell ' ambito di due indagini della Procura di Roma
Francesca Aglieri Rinella CATA N I A Una società, colosso delle imprese di costruzioni, utilizzata come ba n co ma t , imprenditori (recidivi) e senza scrupoli e una serie di prestanome. Ci sono la bancarotta fraudolenta della «Tecnis» e la distrazione di fondi alla base dell ' inchiesta che ha portato all ' arresto di quattro persone (tutte ai domiciliari) e al sequestro di beni per 94 milioni di euro. Ai domiciliari finiscono gli imprenditori e soci Francesco Domenico «Mimmo» Costanzo e Concetto Albino Bosco Lo Giudice, il fratello Orazio Bosco Lo Giudice e Gaspare Di Paola, ritenuto un prestanome degli imprenditori. Costanzo e Bosco nel 2015 erano già stati arrestati per corruzione e turbativa nell ' ambito di due inchieste della Procura di Roma, «Dama nera» e «Dama nera 2», su alcune tangenti all ' Anas. I fatti sono riferibili allo stato d ' insolvenza della «Tecnis» e di imprese consortili controllate dichiarato dal Tribunale di Catania a giugno 2017. La «Tecnis» è stata in amministrazione giudiziaria dal febbraio 2016 al marzo 2017 perché sequestrata nell ' ambito di un ' inchiesta antimafia della Dda etnea su indagini dei carabinieri del Ros. Il dissequestro fu motivato con la «venuta meno la pericolosità del bene» che, secondo i giudici, era «stato legalizzato» grazie al lavoro dell ' amminist razione giudiziaria e della Procura. Con l ' operazione delle Fiamme Gialle, denominata «Arcot» (dalle iniziali delle società coinvolte) sotto sequestro finiscono due complessi immobiliari turistici: uno a Taormina da cinque milioni di euro, l ' altro a Carlentini da otto milioni di euro. Mentre, tra le operazioni commerciali finite sotto la lente di ingrandimento degli investigatori ci sono alcuni investimenti nel settore del turismo golfistico. Concetto Bosco, 57 anni, è indagato nella qualità di amministratore di fatto del gruppo imprenditoriale «Tecnis» e amministratore unico di una consortile dello stesso gruppo, la TerniRieti Scarl, utilizzata, secondo l ' accusa per «drenare risorse finanziarie dalla Tecnis». «Mimmo» Costanzo, 58 anni, per la Procura anche lui amministratore di fatto del gruppo «Tecnis», è ritenuto con Concetto Bosco «la mente organizzativa del progetto criminale realizzato attraverso la distrazione di flussi monetari convogliati verso società dagli stessi dirette». Orazio Bosco, 56 anni, fratello di Concetto, è accusato di essere stato amministratore di società, come la «Ing. Pavesi & C. Spa» e «Iniziative turistiche srl», «tutte beneficiarie ingiustificate di flussi finanziari provenienti da Tecnis». Gaspare Di Paola, 69 anni, è indicato dalla Procura come «consapevolmente prestanome a disposizione di Bosco e Costanzo» e amministratore unico della TerniRieti scarl e «Pavesi & C». Tecnis Spa, con sede legale a Tremestieri Etneo, è una delle realtà più significative nel panorama nazionale delle imprese di costruzioni generali, di ingegneria e ge ne ra l cont ract ing , attiva nella realizzazione di grandi opere infrastrutturali, in Italia e all ' estero. Il gruppo ha realizzato la quasi totalità del proprio fatturato eseguendo appalti affidati da enti pubblici. All ' avvio della procedura di amministrazione straordinaria, il gruppo disponeva di un portafoglio commesse pari a 700 milioni di euro, aveva circa 600 dipendenti ed era gravato da un passivo accertato di quasi 180 milioni di euro, di cui 94 milioni per debiti erariali. Denaro girato alle società operative e rigirato a sua volta ad altrettante sempre gestite da Costanzo e Bosco. Per l ' accusa «Le criminose condotte predatorie poste in essere dal management della Tecnis» hanno «spogliato la società di quasi 100 milioni di euro nel corso di un quadriennio, dal 2011 al 2014, aggravandone il dissesto e rendendola insolvente». Uno schema fraudolento caratterizzato per «la concessione da parte di Tecnis di consistenti e vorticosi finanziamenti infragruppo " non onerosi " diretti alle co n s o r z i a t e » . ( * FA R* ) © RIPRODUZIONE R I S E RVATA

Foto: I coinvolti. Tutti hanno avuto concessi gli arresti domiciliari


Foto: Tutti i provvedimenti Sigilli anche a due complessi immobiliari turistici: uno a Taormina l ' altro a Carlentini