scarica l'app
MENU
Chiudi
02/06/2020

Bacchettata dell’Anac: Zolezzi attende la Gdf e Longfils va in procura

Gazzetta di Mantova

il caso mostre
«Bene che sia stata fatta luce sulla vicenda degli affidamenti per le mostre di Chagall e di Braque». Lo dice il deputato dei Cinque Stelle, Alberto Zolezzi, all'indomani della delibera del consiglio dell'Anac che ha rilevato la violazione del Codice degli appalti, da parte del Comune di Mantova, nell'affidare a Mondadori Electa, senza gara, l'organizzazione delle due mostre.«Dopo la bacchettata dell'Agcom dell'anno scorso, questa è l'ennesima conferma di una gestione poco trasparente della cultura da parte della giunta Palazzi - sottolinea Zolezzi -. Ora non resta che attendere anche il parere della Guardia di Finanza, altro organo a cui ho segnalato la vicenda degli affidamenti diretti. Nel frattempo, se Palazzi sostiene di aver fatto tutto a norma di legge, potrebbe mostrare quei bilanci che da più di un anno chiedo di visionare».Zolezzi dice, inoltre, di essere ancora in attesa di una risposta «alla mia interrogazione nella quale chiedo di fare chiarezza sia sul passaggio del "Centro Internazionale di arte e cultura di Palazzo Te" a Fondazione sia sulla concessione ventennale di Palazzo Te, richiesta dalla stessa Fondazione». E ricorda che Electa Mondadori ha vinto anche la gara della Fondazione per alcuni «servizi aggiuntivi», per la realizzazione delle iniziative dedicate a Giulio Romano a Palazzo Te: «Ora vedremo se anche in questa circostanza ci sia stata o meno trasparenza da parte del Comune e della Fondazione».Mantova, secondo il deputato M5S, dovrebbe «dotarsi di una struttura pubblica che coordini le attività, i servizi aggiuntivi e la valorizzazione dei beni. In questo modo i fondi alla cultura sarebbero molto più trasparenti, i Comuni ci potrebbero guadagnare e creare una forte rete di relazioni per progettare nuovi eventi e percorsi per il futuro della cultura. Quando tutto viene dato in mano a un privato, pretendere trasparenza è un'impresa». Quanto alla difesa del sindaco, «parlare di "prestazioni infungibili", insostituibili, significa prendere in giro i mantovani che invece meriterebbero di sapere come vengono spesi i soldi delle loro tasse».Sulla delibera dell'Anac interviene anche Giuliano Longfils, consigliere comunale di Forza Italia: «Il grave - dice - è che, come già rilevato da Agcom l'anno scorso per l'organizzazione dei concerti estivi e delle mostre, anche l'Anac ha detto che il Comune ha violato il Codice degli appalti. Sono reati che vanno perseguiti, per questo manderemo il tutto in procura». -- © RIPRODUZIONE RISERVATA