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01/09/2018

” B rex i t ” svizzera, raccolte 119mila firme

La Prealpina

(s.d.r.) - L ' iniziativa popolare volta ad annullare la libera circolazione delle persone con l ' Unione europea - l ' iniziativa è uno strumento che permette al popolo svizzero di modificare la Costituzione federale - è stata depositata ieri alla Cancelleria federale a Berna. Va precisato che si tratta di iniziativa e non di un referendum, che è altra cosa nella Confederazione ma la sostanza, per chi legge dalle latitudini italiane è la medesima: Unione Democratica di Centro - partito conservatore di destra - e Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (Asni), hanno dichiarato di aver raccolto quasi 119.000 firme per creare una Brexit " in salsa " svizzera, per dire no alla libera circolazione e per avere un ' immigrazione moderata e controllata. Il testo impone che la Svizzera regoli in maniera autonoma l ' immigrazione degli stranieri ed impedisce inoltre ogni nuovo trattato di obbligo internazionale per la libera circolazione, tema che inevitabilmente finirà per riguardare anche i lavoratori lombardi che vivono e lavorano nella fascia di frontiera. I democentristi, hanno scelto un momento storico particolare, opportuno secondo loro, magari nella speranza di cavalcare sentimenti antieuropeisti in voga. A Berna stanno infatti trattando con Bruxelles la delicata materia dell ' accordo quadro con l ' Ue: le parti convergono su trasporti, agricoltura, libera circolazione delle persone, mentre spine nel fianco sono accordi di libero scambio e leggi sugli appalti pubblici. La Svizzera, dal canto suo, non ci sta a " calare le braghe " , per usare l ' espressione degli antieuropeisti, timorosa di dover accogliere troppi stranieri nel proprio mercato del lavoro o di aderire in maniera " strisciante " a trattati Ue. Se l ' iniziativa venisse accettata dal popolo, le autorità avrebbero un anno per negoziare la fine dell ' accordo con Bruxelles. Se non si dovesse trovare una soluzione, il Consiglio federale dovrebbe uscire dall ' intesa nel Depositata a Berna l ' i n i z i a t i va p o p o l a re mese successivo, col rischio di far cadere l ' insieme degli accordi bilaterali a causa delle clausole ghigliottina. Il popolo svizzero si è già espresso il 9 febbraio 2014 sul tema dell ' immigrazione ed il popolo ha dato un segnale che il Consiglio federale, a Berna, il Governo centrale, ha dovuto necessariamente rendere " light " , annacquato, pena l ' isolamento dal resto d ' Europa in molti settori strategici, dal momento che è il terzo partner commerciale europeo. La decisione spetta al popolo svizzero, come nel 2014, e forse questo più di altri, per il momento storico che si vive, è un tema che dovrà essere seguito da vicino anche da lombardi e piemontesi con le migliaia di frontalieri attivi nella Confederazione. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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